QATAR 2022

Qatar 2022, da Ronaldo a Neymar, senza dimenticare Leao e Vlahovic: quante stelle in campo!

Si chiude oggi il primo giro mondiale con i match dei Gruppi G e H

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© afp

Si chiude il primo giro, scendono finalmente in campo Ronaldo e Neymar. Nella giornata dei Gruppi G e H che si apre con la Svizzera che affronta il Camerun e prosegue nel primo pomeriggio con Uruguay-Sud Corea, il clou arriva tra tardo pomeriggio e prima serata: alle 17 Portogallo-Ghana e a seguire alle 20 Brasile-Serbia. Intendiamoci, il menù è completo ed equilibrato perché può magari far male (ripensando alle qualificazioni da noi fallite) ma la sfida tra gli Elvetici e i Leoni Indomabili promette spettacolo e può oltretutto solleticare l'interesse nostrano visto che in campo ci saranno anche gli "italiani" Onana e Anguissa, così come anche l'incrocio tra i sudcoreani del gigante napoletano Kim e la Celeste del compagno di squadra Olivera. 

Ma detto questo, i riflettori sono per forza di cosa già pronti per illuminare l'esordio dello svincolato più di lusso che mai si sia visto nella storia del calcio, Cristiano Ronaldo. E come sta CR7? E' in forma? E' carico? L'inizio di stagione non è stato di certo dei migliori, le polemiche lo hanno accompagnato passo dopo passo, giorno dopo giorno, non mollandolo neppure in questo primo scampolo di Mondiale. Il suo ultimo Mondiale, fra l'altro, quello che da "disoccupato" potrebbe rappresentarne l'apoteosi prima dell'addio! Difficile dirlo o azzardare previsioni, ma alzare la Coppa e salutare sarebbe il finale perfetto di una carriera strepitosa. E mai come quest'anno, the last dance di Cristiano è accompagnata da partner che alla coppa hanno fatto più di un pensiero, incominciando dal milanista Leao, uno dei possibili crack di questa rassegna iridata, e proseguendo poi con le altre stelle lusitane, da Bernardo Silva a Bruno Fernandes fino a Cancelo, giusto per nominarne qualcuna. E di stelle è ricco come di consuetudine anche il firmamento brasiliano: la prima, fra tutte, è quella di Neymar che sogna di alzare la "sesta" a venti anni esatti dal trionfo nippocoreano, esorcizzando però il timore di un nuovo flop che aleggia come un'ossessione sopra la testa dell'attaccante del Psg e dei compagni di nazionale. Tanta "Italia", si fa per dire, in campo anche nel match del Brasile contro la Serbia, con gli juventini Alex Sandro e Danilo a sfidare il compagno di squadra Vlahovic che guida una nazionale imbottita di giocatori della nostra Serie A, iniziando dai fratelli Milinkovic-Savic per proseguire con Milenkovic e Jovic, Lukic e Radonjic, Ilic, Lazovic e Djuricic. Senza dimenticare Kostic che però, questa sera, guarderà e basta: lo juventino non sta bene, pretattica o meno, al massimo potrà accomodarsi in panchina.

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