MESSICO-ECUADOR 2-0

Mondiali, Messico-Ecuador 2-0: decidono Jimenez e Quinones

I padroni di casa non falliscono davanti al loro pubblico e si regalano gli la qualificazione agli ottavi di finale 

01 Lug 2026 - 06:52
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Il Messico si qualifica agli ottavi di finale dei Mondiali di calcio 2026 battendo l'Ecuador per 2-0. Davanti al pubblico di casa i messicani chiudono la pratica già nel primo tempo con le reti di Quinones al 22' e Jimenez al 31'. La formazione sudamericana resta in dieci uomini nel recupero a causa dell'espulsione di Hincapie, allontanato dal campo dall'arbitro per aver parlato coprendosi la bocca con una mano. Il Messico attende ora la vincente della partita fra Inghilterra e Repubblica Democratica del Congo.

La partita ha subito anche un ritardo a causa di una tempesta elettrica, l'inizio del match è infatti scattato con 30minuti di ritardo rispetto all'orario delle 19 locali. Il maltempo nei pressi dello stadio di Città del Messico ha costretto i tifosi a ripararsi all'interno della struttura, impedendo alle due squadre di effettuare il riscaldamento e obbligando i reporter ad abbandonare il perimetro del campo in attesa di nuove disposizioni. Il protocollo di sicurezza prevede che la sospensione di 30 minuti si rinnovi automaticamente qualora si registrino scariche elettriche entro un raggio di 16 chilometri dall'impianto sportivo.

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, si è unita ai festeggiamenti per la vittoria per 2-0 della nazionale contro l'Ecuador. Attraverso il suo profilo X, la leader messicana ha elogiato la prestazione della squadra, sottolineando l'importanza del risultato sportivo per l'intero Paese. "Hanno giocato con il cuore, con l'anima e con orgoglio. Oggi la nostra Nazionale ci ha regalato una gioia indimenticabile e ha dimostrato che non dobbiamo mai smettere di credere nel Messico", ha scritto la presidente. Sheinbaum ha poi ringraziato i giocatori per aver difeso i colori nazionali con passione e aver fatto esultare unita l'intera nazione, concludendo il messaggio con un incitamento: "Che continui a suonare forte l'urlo del gol! Viva il Messico!".