MONDIALE

Iran, il commovente bigliettino per ricordare le 168 bimbe uccise a Minab

Dopo il pari contro il Belgio, la nazionale iraniana ha commosso il mondo con il ricordo delle bambine morte nel bombardamento di una scuola nel primo giorno di guerra

22 Giu 2026 - 11:20
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
videovideo

Dopo il fischio che ha chiuso sullo 0 a 0 la partita con il Belgio, dopo le pacche sulla schiena con gli avversari, i giocatori della nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran non si sono ritirati nello spogliatoio hanno prima salutato Los Angeles, la città che ospita la più grande comunità di immigrati iraniani fuori dall'Iran. I giocatori sono rimasti per diversi minuti al centro del terreno di gioco. Il capitano Mehdi Taremi ha parlato ai compagni riuniti attorno a lui, unico punto rosso in mezzo a un circolo bianco: Taremi aveva scambiato la sua maglietta bianca con quella rossa con il numero 20 di Hans Vanaken.

© X

© X

I giocatori iraniani hanno anche lasciato un biglietto commovente nello spogliatoio: "Dall'antica Persia di migliaia di anni fa all'Iran civile di oggi, lo spirito dell'Iran rimane vivo e saldo". Insieme al messaggio, due hashtag: #168 e #Minab, il riferimento al bombardamento americano su una scuola femminile dell'omonima città iraniana il primo giorno di guerra, uccidendo almeno 175 persone, di cui 168 bambine. 
"Siamo venuti a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore e ce ne andiamo con dignità. Grazie, Los Angeles, per la tua ospitalità. E grazie a ogni iraniano che ha dato il proprio cuore, la propria voce e la propria anima per l'Iran durante questi 180 minuti. Che la pace, il rispetto e l'amicizia prevalgono tra tutte le nazioni", la conclusione del messaggio. 

Amir Ghalenoei, ct della nazionale, ha parlato così dell'impresa dei suoi: "Per noi, viste le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare per arrivare fin qui, è un risultato storico. Una giornata che verrà ricordata nel futuro", ha dichiarato nella conferenza stampa successiva alla partita. "Giochiamo con il cuore. Oggi festeggiamo e domani cominciamo ad allenarci per affrontare l'Egitto".