Brasile, masterclass Ancelotti: tattica e cambi, così ha ribaltato il Giappone. "Nell'intervallo ho detto..."

30 Giu 2026 - 00:09
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Al 45esimo, al rientro negli spogliatoi, il Brasile era alle porte dell'inferno. Il Giappone era avanti 1-0 e, più in generale, dava la sensazione di non soffrire il 'futbol' dei verdeoro. Poi però a entrare in gioco è stato il vero fuoriclasse di questa Selecao: il ct, Carlo Ancelotti. Il tecnico italiano nella pausa tra i due tempi ha riorganizzato la squadra stravolgendo il piano partita su tre concetti: ampiezza, cross e occupazione dell'area avversaria con gli inserimenti dei centrocampisti. Nel primo tempo il Brasile aveva cercato di sfondare al centro senza successo.
Così i verdeoro, contrariamente a quanto visto nei primi 45 minuti, hanno preso da subito il controllo delle operazioni. E le occasioni, dallo zero del primo tempo, hanno iniziato a fioccare. Tutte sullo stesso canovaccio tattico: traversoni e incornate dei centrocampisti arrivati da dietro. Alla terza azione fotocopia, è arrivato il pari brasiliano proprio grazie a un'incornata di Casemiro (che pochi minuti prima si era visto negare il gol da un rocambolesco salvataggio sulla linea dei giapponesi). Oltre all'intuizione tattica, Ancelotti ha indovinato anche i cambi pescando dalla panchina il jolly valso il pass per gli ottavi: Martinelli. "Prima di tutto volevamo dare una scossa alla squadra perché è un giocatore di grande intensità che quando entra dà sempre tutto", le parole del ct sull'esterno dell'Arsenal.

Brasile-Giappone: le immagini più belle della vittoria in extremis dei verdeoro

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Poi Carletto parla della svolta tattica: "Nell'intervallo ho detto ai giocatori di non perdere la pazienza, perché avremmo segnato. Prima o poi avremmo segnato, questo era certo. L'importante era mantenere l'equilibrio per non complicare la partita. E la squadra lo ha fatto molto bene". Le parole del ct nella conferenza stampa dopo la vittoria del Brasile sul Giappone, definito dal ct italiano, "molto ben organizzato, molto pericoloso, con giocatori forti nei contrasti".

All'inizio della partita, "la squadra non era allo sbando come quella del primo tempo contro il Marocco - ha sottolineato poi Ancelotti -. Il piano per il primo tempo, che era quello di trovare più spazio al centro, non ha funzionato bene a causa della qualità della difesa della squadra giapponese. Dopo, abbiamo cambiato le cose per cercare di creare più pericoli in area, con più cross". Nel calcio, "bisogna soffrire, fa parte del gioco", ma "avevo fiducia nella nostra squadra, stavamo giocando bene - ha affermato -. Sappiamo di essere sulla strada giusta. Dobbiamo migliorare, dobbiamo riposare, vedremo chi sarà il nostro avversario".

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