Amici miei: Kimi e i big del Mondiale, il titolo cambierà tutto?
L'attuale rapporto tre il neocampione e i suoi colleghi pluri iridati segna una interessante discontinuità con il passato
di Stefano Gatti© Getty Images
I campioni si annusano a vicenda: l'esempio più illuminante in epoca contemporanea è quello di Senna e Schumacher. Accadde nel 1992. È passata alla storia la ramanzina di Ayrton a Michael in quel di Magny Cours: il brasiliano affrontò... a favore di telecamere il tedesco (alla sua prima stagione completa nel Mondiale) che lo aveva tamponato poco dopo il via del Gran Premio di Francia di quell'anno. Come a identificarvi, suo malgrado, l'avversario pronto minacciarne il ruolo di uomo-faro della Formula Uno. Come sarebbe puntualmente avvenuto fin dalla stagione seguente e - ancora di più - all'inizio del Mondiale 1994, quello che per Ayrton sarebbe terminato (insieme a tutto il resto) domenica 1. maggio ad Imola.
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Quella storia ormai lontana si è ripetuta più recentemente con Lewis Hamilton e Max Verstappen, anche in questo caso con tanto di episodi "critici" (Monza, Jeddah, Silverstone) e poi negli ultimi due anni con lo stesso Verstappen e - per arrivare alla strettissima attualità e... al prossimo futuro - il neocampione Antonelli. Con una importante (per non dire sorprendente) variazione sul tema ma - ieri come oggi - un singolo episodio a fare da spartiacque tra epoche molto diverse. Sì perché - anche se magari a denti stretti - Max ha subito "perdonato" Kimi dopo lo speronamento al primo giro del Gran Premo d'Austria del 2025, una ventina di secondi dopo lo spegnimento del semaforo. Una carezza in un... pugno, pensando al futuro?
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Magny Cours 1992, Spielberg 2025: trentatré anni a separare i due episodi di cui all'inizio (senza tralasciare i diversi round del match di inizio decennio tra Hamilton e Verstappen) ma poi molto di più: la stessa rivalità ma tutta un'altra storia in termini di rispetto e di amicizia. Quanto potrà durare quella tra Antonelli e Verstappen? Meglio non scommetterci sopra a carte (ancora per poco) coperte. Stiamo infatti parlando di un'amicizia al momento vera e solida ma - pensando ai recenti progressi Red Bull - destinata ad essere messa a dura prova fin dalla prossima stagione, con una sfida diretta per il titolo (Russell permettendo) da fuochi d'artificio. Gli sviluppi sono tutti da scoprire e da seguire. In fondo, l'amicizia è... un optional, l'importante è il rispetto reciproco.
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Qualche sfumatura in più nel rapporto tra Kimi e l'altra star globale della Formula Uno attuale: Lewis Hamilton naturalmente. Intanto il rapporto stesso è di più lunga durata, visto che - prima di prenderne il posto sulla Freccia d'Argento - AKA ha lungamente studiato sir Lewis dall'interno del garage Mercedes, assorbendone in silenzio quanto più possibile in termini di esperienza e molto altro ancora. Anche in questo caso il legame ha solide radici e gesti pubblici che sottointendono un'appartenenza ora sancita anche dall'albo d'oro del Mondiale. E se la storia un giorno si ripetesse? Se fosse Kimi a ereditare il sedile di Hamilton sulla Rossa?