Gli esami diagnostici hanno confermato i progressi nel recupero dal problema muscolare. Spalletti potrà contare sul centrocampista
Nicolò Barella sta facendo progressi nel recupero dall'affaticamento muscolare e il programma prestabilito per averlo a disposizione per EURO 2024 può continuare senza intoppi. Il giocatore nerazzurro partirà per la Germania con il resto del gruppo, dove continuerà a lavorare individualmente in attesa di essere integrato nel resto del gruppo. Come aveva annunciato nei giorni scorsi anche Gigi Buffon, con toni ottimistici, l'esito del test ha confermato il buon lavoro sulla via del recupero.
A inizio settimana il primo sospiro di sollievo: sono state escluse lesioni ed è stato riscontrato solo un affaticamento al retto femorale destro. Per saperne di più sono però serviti degli esami diagnostici. Il test a cui è stato sottoposto ha confermato che il riposo dei giorni scorsi ha avuto effetti positivi e dunque Barella potrà gradualmente riprendere una preparazione normale con i compagni.
Il centrocampista, infatti, non si sta allenando in gruppo da giorni ed ha svolto terapie e lavoro differenziato.
Gli esiti di oggi sono stati fondamentali anche per capire i tempi di recupero. Ora tocca a Spalletti che potrebbe decidere di risparmiare a prescindere Barella nella prima dell’Europeo contro l’Albania per dargli tempo per recuperare, evitando spiacevoli ricadute. Il ct azzurro, in quel caso, potrebbe scegliere di schierare a centrocampo Cristante, l’alternativa più plausibile, altrimenti potrebbe optare per Frattesi o a sorpresa Fagioli, ma tutto è ancora da decidere. Il nerazzurro non sarebbe il primo, però, a essere portato all’Europeo non al 100% e scendere in campo in corso. Il paragone potrebbe portar fortuna: lo stesso era successo a Gattuso durante i Mondiali del 2006, e non era andata a finire male per l’Italia… "Rino non stava bene e volevano addirittura rimandarlo a casa: si voleva legare a una sedia e disse ‘non mi mandate via’ – ha raccontato Buffon - Restò, saltò la prima e poi fu decisivo, entrando dopo l'espulsione di De Rossi contro gli Usa". Che sia di buon auspicio per gli azzurri.