Italia, Paolo Rossi: "Conte è il nostro fuoriclasse"

Pablito a Sportmediaset.it: "Avanti con Eder-Pellè, Bonucci è il difensore migliore al mondo"

di PEPE FERRARIO, nostro inviato a Lione

Italia, Paolo Rossi: "Conte è il nostro fuoriclasse"

L'Italie eternelle che oggi la Francia omaggia convinta ha stupito non solo i nostri cugini d'oltralpe. Alzi la mano chi realmente pensava a una Nazionale tanto compatta, organizzata, tatticamente ai limiti della perfezione. Un'Italia a immagine e somiglianza del suo commissario tecnico, di Antonio Conte che ieri ha chiarito, surclassando il Belgio di Wilmots, quale sia la differenza tra una squadra e una selezione, tra un allenatore e un selezionatore.

"Sì, è vero: Antonio è il nostro fuoriclasse - ci ha raccontato stamani Paolo Pablito Rossi - perché non ce ne è un altro capace come lui di motivare i suoi uomini, di far loro assimilare i suoi pensieri e il suo credo, di tenere sempre tutti sulla corda ma nel contempo far sentire tutti importanti".

Il ct ha scommesso sulla coppia Eder-Pellè, ad esempio, e ha avuto ragione ancora una volta: "Ottima partita per entrambi. Hanno corso tanto, si sono sacrificati molto, perdendo magari un po' di lucidità in area ma si intendono alla perfezione e questo Conte lo sa benissimo. Eder ha ritrovato la condizione fisica che sembrava perduta, non pensavo potesse ritrovare questa forma. Pellè invece tatticamente è molto intelligente".

Corsa e sacrificio che liberano spazi agli interni di centrocampo: "E così Giaccherini finisce con l'essere il più pericoloso. Che partita che ha fatto! Ma, attenzione, non si può prescindere da Candreva: è lui l'uomo che rompe gli equilibri, che crea la superiorità numerica, che tiene continuamente bassi gli avversari spingendo senza sosta". Bene attacco e centrocampo, benissimo la difesa. Per Rossi, che di difensori se ne intende avendoci avuto a che fare per tutta la sua vita calcistica, uno su tutti: "Ma avete visto Bonucci? È il numero uno al mondo, non ce ne sono come lui: in marcatura è implacabile, ha tempi di chiusura perfetti, ha tecnica da centrocampista e lancia come Pirlo. E in più ha il carisma del leader". Insomma, con la Svezia avanti così: "Squadra che vince e convince non si cambia. Avanti dunque con Eder e Pellè". Coppia d'attacco con la benedizione di Pablito Mundial.