Tragedia di Superga, l'omaggio al Grande Torino
"Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non e' morto: e' soltanto in trasferta". Nell'anniversario della tragedia di Superga il Torino utilizza le parole di Indro Montanelli per rendere omaggio a Valentino Mazzola e compagni. Come ogni anno, i giocatori del Torino sono saliti al Colle per l'omaggio agli Invincibili. Alle 17 la Messa in suffragio dei caduti officiata da don Riccardo Robella. Al termine tutti si sono spostati sul retro della basilica, davanti alla lapide con i nomi dei 31 caduti che come da tradizione saranno letti dal capitano granata, Andrea Belotti. La basilica è stata raggiunta da migliaia di tifosi. Chi non è riuscito a salire al Colle, ha potuto onorare la memoria del Grande Torino nello cortile dello stadio Filadelfia. Per l'occasione tinta di granata anche la Mole Antonelliana.
1949-2018: la strage di Superga e il ricordo del Grande Torino
4 maggio 1949 alle ore 17,05: il trimotore I-Elce di ritorno da Lisbona si schiantò contro la Basilica di Superga. Nell'incidente persero la vita i giocatori: Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Giulio Schubert. Gli allenatori Egri Erbstein, Leslie Levesley Il massaggiatore Ottavio Cortina I dirigenti Arnaldo Agnisetta, Andrea Bonaiuti ed Ippolito Civalleri. Morirono inoltre tre dei migliori giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport), Renato Tosatti (Gazzetta del Popolo) e Luigi Cavallero (La Stampa) ed i membri dell’equipaggio Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Celeste Biancardi e Antonio Pangrazi.Il messaggio del Toro su Twitter: "69 anni fa ci avete lasciato, Invincibili. Ma siete con noi. Sempre e per sempre"
Il Grande Torino scomparso a Superga
4 maggio 1949 alle ore 17,05: il trimotore I-Elce di ritorno da Lisbona si schiantò contro la Basilica di Superga. Nell'incidente persero la vita i giocatori: Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Giulio Schubert. Gli allenatori Egri Erbstein, Leslie Levesley Il massaggiatore Ottavio Cortina I dirigenti Arnaldo Agnisetta, Andrea Bonaiuti ed Ippolito Civalleri. Morirono inoltre tre dei migliori giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport), Renato Tosatti (Gazzetta del Popolo) e Luigi Cavallero (La Stampa) ed i membri dell’equipaggio Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Celeste Biancardi e Antonio Pangrazi.