Ride 6 mette in sella tutti i motociclisti e chi vorrebbe esserlo
Abbiamo provato l'ultimo capitolo della storica serie di Milestone: la recensione
di Alberto GasparriCosa c'è di più bello che guidare una moto? Per qualcuno, nulla, per altri è solo questione di scoprire un mondo, quello delle due ruote a motore, in cui vige una sola regola: la passione. Che voi siate piloti da corsa, centauri per 365 giorni all'anno, amanti delle gite fuoriporta o solo sognatori, c'è un videogioco che metterà tutti d'accordo e vi farà uscire dal letargo con qualche settimana di anticipo. Si tratta di Ride 6, l'ultimo capitolo dell'ormai storico titolo di Milestone, in grado di appassionare sia chi in moto ci va davvero, sia chi si accontenta (per forza o per scelta) di provare il brivido della velocità davanti a uno schermo. Disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam ed Epic Games.
Il cuore del gioco è il nuovissimo Ride Fest, un'esperienza dinamica pensata come un festival motociclistico itinerante. Allontanandosi dai campionati tradizionali, offre un sistema di progressione orizzontale che coinvolge i giocatori nel vero stile di vita dei motociclisti. I fan potranno plasmare il proprio viaggio affrontando liberamente una serie di eventi organizzati in aree tematiche, alcune delle quali dedicate a piloti reali. Infatti, per la prima volta, RIDE 6 presenta 10 leggende del motociclismo come Casey Stoner, Troy Bayliss, Guy Martin e Niccolò Canepa, ciascuno pronto a sfidare i giocatori nelle proprie discipline preferite. Partecipando agli eventi della carriera, i giocatori guadagneranno punti fama e costruiranno la loro reputazione, sbloccando infine emozionanti battaglie con i boss per mettersi alla prova e conquistarsi un posto tra i grandi del motociclismo. Concepito come una celebrazione della guida stessa, il Ride Fest riunisce i piloti virtuali in una community globale, che gareggiano su 45 piste, tra cui alcuni dei circuiti più iconici del mondo e tracciati immaginari. Il gioco presenta oltre 340 motociclette di 21 produttori in 7 categorie, ampliando ulteriormente il gameplay con l'aggiunta di Maxi Enduro, Bagger e circuiti fuoristrada.
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Per aiutare i giocatori a ottenere il massimo dalla vasta gamma di moto e superfici, RIDE 6 presenta un nuovo sistema a doppia fisica. L'esperienza Pro è pensata per i piloti esperti e offre una simulazione approfondita e numerose opzioni di configurazione della moto, mentre l'esperienza Arcade offre un modo più accessibile e immediato per dare gas. I giocatori possono passare da una modalità all'altra in qualsiasi momento e migliorare le proprie abilità nella Riding School, un percorso di allenamento dedicato progettato per aiutare tutti a migliorare costantemente le proprie prestazioni.
Il tutto è completato dal multiplayer cross-play completo e dallo split screen, che offrono ai giocatori il modo perfetto per mettere alla prova i propri progressi, sia gareggiando con la community globale che sfidando gli amici a livello locale. Infine, gli editor avanzati per moto, caschi e tute da gara consentono di creare look personalizzati per rendere ogni gara unica, mentre il Race Creator offre una rigiocabilità infinita, permettendo agli appassionati di creare e condividere i propri eventi.
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La prova su PlayStation 5
La nostra prova di Ride 6 su PlayStation 5 è iniziata al centro del grande raduno fieristico, che fa da hub per ogni attività in cui volete cimentarvi. Potrete iniziare con la scuola guida, oppure personalizzare il vostro piloto virtuale, uomo o donna che sia. Comprare una moto nuovo o usata, prima di modificarla nel vostro garage. Oppure dedicarvi a qualche sfida singola. Il cuore del gioco, però, è la modalità carriera che prende il nome di Ride Fest. Vi attendono una serie di eventi, che se superati ne sbloccheranno altri fino ad arrivare alla sfida con alcuni grandi piloti specialisti del passato e del presente. Potrete utilizzare le vostre moto, oppure noleggiarne una.
Realizzazione tecnica al top
Dal punto di vista tecnico, Ride 6 è quanto di meglio si possa avere in questo ambito grazie all'utilizzo dell'Unreal Engine 5. La resa delle moto è quasi maniacale, con dettagli che rasentano la perfezione. Anche le piste si mostrano in tutto il loro splendore, siano essere reali o di fantasia. Graficamente, l'unico punto debole sono i visi, sia dei piloti reali, sia del vostro avatar. La cosa balza all'occhio soprattutto nelle schermate di intermezzo, quando le espressività dei lineamenti sono un po' piatte. Un plauso, invece, per illuminazione, meteo e realizzazione delle varie fasi del giorno e della notte. Per quanto riguarda l'audio, la colonna sonora è piacevole, non invadente, ma forse un pochino monocorde. Di tutt'altro spessore il sound delle moto, sempre perfettamente riconoscibile, come pure gli effetti di contorno.
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Fisica di guida adatta a tutti
Quello che fa la differenza in un gioco di guida, comunque, è sempre la fisica. In questo caso, Milestone ha fatto un lavoro egregio, perfezionando il livello raggiunto nei capitoli precedenti. Avevamo molta curiosità per capire la differenza tra la modalità Pro e quella Arcade. Nel primo caso si rasenta davvero la simulazione estrema, dove a ogni movimento dello stick e dei tasti corrisponde una reazione su asfalto e sterrato. Tutto millimetrico, tanto che anche motociclisti esperti possono trovarsi in difficoltà nel gestire le reazioni della moto, soprattutto con la visuale soggettiva. Per non farsi scoraggiare, soprattutto se neofiti, meglio iniziare in Arcade. Qui gli errori vengono perdonati più facilmente, anche se non pensiate di poter fare tutto quello che vi passa in testa senza avere conseguenze. Pizzicare un cordolo con troppa allegria o esagerare in frenata, vi condannerà a un'inevitabile caduta. Grazie ai comandi assistiti, però, vi potrete divertire sin dall'inizio. In entrambi i casi, avrete a che fare con altri piloti non proprio sprovveduti grazie alla loro gestione avanzata da parte dell'IA.
In sintesi
Che voi siate un motociclista o un amante dei videogiochi di guida, Ride 6 fa comunque al caso vostro. Innanzitutto a livello di sensi, perché è in grado di portarvi in sella e farvi provare l'emozione di guidare moto da sogno. E poi anche a livello di contenuti vi darà la possibilità di trovare sempre la sfida giusta per voi. Magari per provare a battere alcuni dei vostri idoli di ieri e di oggi. Senza nemmeno che ci sia bisogno di avere la patente.