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La plurimedagliata campionessa dello short track testimonial d'eccezione della destinazione... olimpica
di Stefano Gatti© Ufficio Stampa AFP Valtellina
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Dal centro storico di Milano al cuore della Valtellina la strada non è particolarmente breve ma la rotta è quella giusta: la capitale economica del nostro Paese è il punto di partenza ideale, la valle percorsa dal fiume Adda che incornicia a nord la Lombardia una delle destinazioni più gettonate dal punto di vista turistico, sia d’inverno che nella stagione estiva ma poi ormai tutto l’anno. È stata proprio la destagionalizzazione della proposta valtellinese uno dei cardini dell’incontro “La mia Valtellina" che nei giorni scorsi ha avuto per protagonista e testimonial Arianna Fontana e i relatori i rappresentanti dell’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina, dei consorzi locali, del Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina e della Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina. Avvenuto nella prestigiosa location di VOCE di Aimo e Nadia in Piazza della Scala, l’evento ha coinvolto la stampa specializzata in un racconto puntuale e appassionato da parte dell’atleta olimpionica più medagliata dello sport italiano (quattordici medaglie nelle ultime cinque edizioni dei Giochi Invernali).
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Nel suo ruolo di Brand Ambassador della Valtellina, Arianna si è soffermata sulle sue origini (oggi divide il suo tempo tra l’Italia e gli USA), partendo dall’infanzia per raccontare appunto i valori di una regione il cui potenziale è ancora in larga parte da scoprire (secondo alcuni al momento non più del venti per cento) e forse troppo spesso legato solo alla stagione invernale. Da questo punto di vista, gli ancora recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 (venticinquesima edizione) hanno da un lato rafforzato il concetto, dall’altro offerto un prezioso assist per presentare ad una platea mondiale l’offerta “tutto l’anno” (e in particolare quella estiva) della provincia più settentrionale della Lombardia. Escursioni, trekkinkg, alpinismo, sky e trailrunning, mountain bike, arrampicata e canyoning.
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Sport ma non solo, perché le attività all’aria aperta praticabili in Valtellina una volta riposto nel guardaroba l’outfit invernale alla fine della stagione fredda (e fino al momento di prepararsi di nuovo ad indossarlo) si allargano alla storia dei luoghi, alla cultura alpina, fino - occorre davvero ricordarlo? - all’enogastronomia. Dai pizzoccheri ai taroz, dalla polenta agli sciatt, alla bresaola in tutte le sue declinazioni, agli straordinari formaggi d’alpeggio: bitto e casera su tutti. Per non parlare (anzi sì!) dell’incredibile varietà di vini provenienti dai vigneti terrazzati della costiera retica della valle dell’Adda: nebbiolo, sforzato, grumello, sassella. Senza mezzi termini l’invito (scherzoso ma non troppo) di Arianna a… lasciare immediatamente la sala da parte di chi tra i presenti non ritenesse la cucina valtellinese nel suo insieme una delle più… prelibate al mondo! A darle man forte da questo punto di vista (e di gusto) lo chef stellato di Aimo e Nadia Alessandro Negrini, originario di Caspoggio, uno dei centri abitati della Valmalenco, la valle che si apre immediatamente a nord del capoluogo Sondrio e che ha per testata il gruppo del Piz Bernina, il quattromila più orientrale dell’intera catena alpina e l’unico (per quanto riguarda il territorio italiano) esterno alla Valle d’Aosta e ai suoi “giganti” di roccia e ghiaccio.
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Proprio la partecipazione del malenco Negrini e la predilezione di Arianna Fontana per la Valmalenco sono state funzionali al lancio di un caloroso e pressante invito rivolto ai media presenti da parte degli organizzatori: quello a sostenere la Valmalenco stessa, ormai in prossimità di una stagione estiva che si preannuncia una delle più difficili, condizionata dalle conseguenze della frana che lo scorso 11 novembre ha reso inagibile la strada che conduce alla parte più alta della valle laterale percorsa dal torrente Lanterna, con il conseguente isolamento di un gran numero di attività commerciali (particolarmente attive nella stagione estiva), tra le quali una decina di rifugi alpini, alcuni dei quali mete immancabili di escursionisti, trekkers e ciclisti, oltre che punto di partenza (e di appoggio) per alpinisti di tutto il mondo diretti alle vette del gruppo del già citato gruppo del Bernina-Scalino. Nell’incontro è stata sottolineata con forza la predisposizione di un servizio navetta studiato per bypassare il corpo frana, permettendo fra l’altro (nella difficoltà attuale è un aspetto da sottolineare) di scoprire l’Alta Valmalenco in una modalità meno… affollata (e nei fine settimana di agosto addirittura congestionata) rispetto al recente passato. Arianna in particolare si è spesa senza risparmio nel supporto ad una valle nella quale la sua passione sportiva è di fatto nata.
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“Ho iniziato a fare sport da bambina proprio in Valmalenco, sulla pista di pattinaggio di Lanzada, e ci torno regolarmente per rilassarmi nella baita di famiglia sopra Chiareggio. Oggi attraverso la stampa specializzata tengo molto ad invitare tutti ad approfittare del servizio navetta per raggiungere le sue località più in quota e i rifugi alpini più penalizzati dalla frana dello scorso autunno. Anche se ormai io e marito (l’ex pattinatore statunitense di origini italiane e oggi suo allenatore Anthony Lobello, ndr) trascorriamo molta parte del tempo negli USA, il mio legame con la Valtellina non è mai venuto meno. Mi piace ancora fare sport nella mia terra d’origine. Io adoro l’acqua (in fondo il ghiaccio è acqua allo stato solido), quindi pratico il canyoning che permette di scoprire itinerari molto suggestivi. Insieme ad una mia amica… molto più brava di me, recentemente ho scoperto l’arrampicata. Sto cercando di imparare da lei. Quando voglio allenarmi da sola invece ho un mio luogo segreto sulle montagne vicino a casa e invito tutti a trovare il proprio posto del cuore per stabilire un contatto diretto con la natura. Sport a parte, il mio filo diretto con la Valtellina ha molto a che fare anche con la cucina: faccio parte dell’Accademia del Pizzocchero e mi ritengo piuttosto versata nella loro preparazione. Io ed Anthony abbiamo anche realizzato dei video sul tema. Chi è più bravo tra noi due? Beh, anche lui si difende bene!”
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VALTELLINA TERRA D’EMOZIONI - PROLUNGATA FINO AL 21 GIUGNO LA CAMPAGNA PER SCOPRIRE IL TERRITORIO
Prosegue fino a domenica 21 giugno “Valtellina Terra d’Emozioni: esperienze uniche, gusto DOP e IGP”, la campagna promossa dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, in collaborazione con APF Valtellina e con il contributo della Provincia di Sondrio, per far scoprire il lato più autentico del territorio, grazie a diverse esperienze da vivere tutti i weekend fino appunto al solstizio d’estate. La soddisfazione riscontrata dai ristoratori ha spinto il Distretto Agroalimentare di Qualità, APF Valtellina e Provincia di Sondrio a prolungare l’iniziativa anche nei luoghi del gusto a forte identità territoriale selezionati dove - ogni fine settimana fino al 21 giugno - sarà possibile degustare le eccellenze DOP e IGP locali: dalla Bresaola della Valtellina IGP ai formaggi Dop Valtellina Casera e Bitto, dai Pizzoccheri della Valtellina, alla Mela di Valtellina, ai vini di Valtellina DOCG/DOC/IGT.
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Online su https://www.valtellinadopigp.it, la web app “Valtellina Terra d’Emozioni: esperienze uniche, gusto DOP e IGP” offre a turisti e visitatori un pacchetto integrato di esperienze autentiche, pensate per rigenerarsi e favorire il benessere mentale e fisico grazie a (buona) Tavola, Tranquillità, Territorio, Tavola, Tempo rilassato, Tradizioni. Si va dalle passeggiate tra i terrazzamenti vitati valtellinesi - tra i più estesi d’Italia e spettacolari d’Europa, con oltre 2500 chilometri di muretti a secco riconosciuti patrimonio UNESCO - alla visita del Mulino Menaglio con laboratori dedicati al grano saraceno e ai pizzoccheri. Tra le tappe proposte anche Piuro, la “Pompei delle Alpi”, degustazioni di piatti tipici preparati nel lavéc, l’antica pentola ollare della tradizione locale, le terme romane di Bormio e attività outdoor come parapendio, rafting, kayak e la traversata del Ponte nel Cielo, il secondo ponte tibetano più alto d’Europa. Non manca il Passo dello Stelvio, il valico più alto d’Italia con i suoi 48 tornanti a 2758 metri di quota, meta iconica per ciclisti e motociclisti e porta d’accesso al Parco dello Stelvio, il più grande dei parchi storici italiani e ancora oggi il più esteso dell’arco alpino. Un patrimonio unico che conferma la sua attrattività: nel 2025 la Valtellina ha superato i quattro milioni e mezzo di presenze, grazie a un mix unico di natura, produzioni agroalimentari certificate, tradizioni ed esperienze autentiche.
Disponibili online venti audioguide/podcast immersivi dedicati alle tradizioni, ai sapori e ai luoghi simbolo del territorio. Tutte le esperienze sono geolocalizzate tramite QR code per facilitarne la fruizione da parte di turisti e visitatori. Completa il progetto una cartina pieghevole disponibile presso gli infopoint turistici e i locali aderenti.
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“Il grande interesse registrato da ‘Valtellina Terra d’Emozioni’, presentato anche a Tutto Food, conferma la capacità del territorio di presentarsi in modo compatto e coordinato, valorizzando eccellenze agroalimentari, paesaggio e identità locale. Il percorso avviato con le Olimpiadi Milano Cortina 2026 sta lasciando un’eredità concreta anche sul piano della collaborazione tra istituzioni, operatori turistici, ristoratori e produttori. Questa iniziativa dimostra che la Valtellina, quando lavora insieme, riesce a costruire progetti attrattivi e capaci di generare valore diffuso”. (Claudio Palladi, presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità Valtellina Taste of emotion)
"Il prolungamento di questa iniziativa riflette la nostra volontà di consolidare una proposta turistica capace di vivere tutto l'anno. L’esperienza maturata nell'ultimo anno ci conferma che la chiave del successo risiede nella capacità di narrare il territorio come un insieme armonico di natura, sport e cultura agroalimentare. Come APF Valtellina, siamo impegnati a trasformare ogni weekend in un'opportunità di scoperta, supportando i nostri operatori con strumenti digitali che facilitino l'incontro tra la domanda dei visitatori e l'offerta autentica dei nostri borghi e delle nostre valli. La Valtellina oggi non è solo una meta, ma una destinazione d’eccellenza che sa fare sistema, valorizzando l'identità locale come driver di sviluppo economico e turistico." (Elio Moretti - presidente di APF Valtellina)
“La formula proposta ha fatto breccia e ci fa piacere che sia stato deciso un prolungamento dell’iniziativa che coniuga sapori e territorio. Sempre di più si è alla ricerca di esperienze autentiche e questo progetto va in quella direzione: si condividono momenti piacevoli a tavola, assaporando i prodotti tipici valtellinesi, e viene offerta l’opportunità di scoprire o riscoprire gli angoli più suggestivi del nostro territorio. Ci sono borghi, contrade e testimonianze del nostro passato che meritano di essere conosciuti. Dopo il debutto primaverile, la fortunata proposta enogastronomica e culturale ci accompagnerà dunque nella prima parte della stagione estiva. Le emozioni, in Valtellina, non finiscono mai”. (Fabio Valli - ristoratore e vice presidente di Federalberghi/Confcommercio Sondrio.
Per maggiori informazioni sul territorio della Valtellina e sugli info point: www.valtellina.it
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Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina (DAQ) associa i Consorzi di Tutela della Valle per far conoscere al mondo la bontà delle eccellenze della Valtellina a marchio DOP e IGP come espressione di un unico territorio sotto il brand “Valtellina - Taste of emotion”. Il DAQ - “Valtellina - Taste of emotion” racchiude in un’unica compagine nove eccellenze agroalimentari a marchio DOP e IGP, simbolo di una cultura centenaria e di un territorio montano particolarmente vocato alla produzione agroalimentare. Con un valore complessivo di 301,5 milioni di euro e un indotto che coinvolge oltre 5200 occupati, il Distretto rappresenta prodotti di fama internazionale come la Bresaola della Valtellina IGP, i formaggi Bitto DOP, e Valtellina Casera DOP, i vini Alpi Retiche IGT, il Rosso di Valtellina DOC, il Valtellina Superiore DOCG e lo Sforzato di Valtellina DOCG, la Mela di Valtellina IGP e i Pizzoccheri della Valtellina IGP. Le sue principali attività riguardano la promozione e la valorizzazione, per dare voce unanime ai Consorzi di tutela e a tutti i produttori. Nel dettaglio, il DAQ cura le relazioni e i rapporti con le istituzioni territoriali e lavora insieme agli operatori e agli stakeholder locali per la valorizzazione del settore agroalimentare, promuovendo il territorio e tutto ciò che ha da offrire: natura, storia, cultura ed enogastronomia. La peculiarità, la genuinità e la qualità che distinguono i prodotti tipici a Indicazione Geografica si ritrovano anche nel marchio “Valtellina - Taste of emotion”.
L’Azienda di Promozione e Formazione della Valtellina è Azienda Speciale della Provincia di Sondrio e ha l’obiettivo di comunicare e promuovere questo territorio montuoso nel nord della Lombardia, al confine con il cantone svizzero dei Grigioni che, in uno spazio relativamente contenuto, racchiude un’infinita varietà di emozioni. È un luogo dove imparare ad amare e a vivere la montagna nelle sue espressioni più autentiche: dal richiamo irresistibile e severo delle cime, anche oltre i 4000 metri di quota alla dolcezza di prati, pascoli e vigneti. Una palestra a cielo aperto adatta a tutti, dagli amanti dello sport alle famiglie, da scoprire ognuno al proprio passo. Ma la Valtellina è anche un territorio di borghi ricchi di storia, dove le tradizioni sono conservate da produttori, vigneron, agricoltori e allevatori, persone che valorizzano un’enogastronomia dalle caratteristiche uniche che difendono con orgoglio la propria terra. Per dar voce a questo mosaico di realtà che compongono un’unica destinazione, caratterizzata da valori ed eccellenze comuni (identità, ospitalità, accoglienza, purezza della natura, cultura, enogastronomia), APF Valtellina collabora con i vari Consorzi locali, infopoint ed enti di promozione turistica, oltre che protagonisti del mondo enogastronomico come Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina e Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina.
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ARIANNA FONTANA
La Valtellina per me non è solo il posto da cui vengo. È il luogo che mi ha formata come atleta e prima ancora come persona. È tra queste montagne che ho imparato cosa vogliono dire sacrificio, silenzio, fatica e libertà. In Valmalenco ho iniziato a sognare, a Bormio ho costruito gran parte del mio percorso sul ghiaccio, ma soprattutto qui ho imparato che i risultati non arrivano mai per caso: arrivano un passo alla volta, giorno dopo giorno. La Valtellina ha un’energia particolare. Chi viene qui la sente subito. C’è qualcosa nell’aria, nella luce delle montagne e nei ritmi della natura che ti obbliga a rallentare e allo stesso tempo ti dà forza. Qui puoi passare dalla neve ai vigneti, da una passeggiata in un piccolo borgo a una cena incredibile con persone che ti fanno sentire a casa anche se sei arrivato da poche ore. È un territorio autentico. Vero. E oggi è sempre più capace di unire tradizione, sport, benessere, ospitalità e qualità della vita in un modo unico. Per me la Valtellina significa famiglia, radici, ricordi. Significa tornare a respirare davvero dopo mesi di allenamenti, gare e viaggi in giro per il mondo. È uno di quei posti che ti rimangono dentro. Sono stata felicissima di vedere questo territorio protagonista durante Milano Cortina 2026 e lo sarò ancora di più nel vedere la Valtellina continuare a vivere lo spirito olimpico con i Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti Valtellina 2028. Credo sia una cosa bellissima, perché significa lasciare un’eredità vera: dare ai giovani la possibilità di ispirarsi, crescere e innamorarsi dello sport, facendo allo stesso tempo scoprire al mondo le nostre montagne ma anche le persone, la cultura, l’ospitalità e l’anima autentica della Valtellina: non semplicemente un luogo da visitare. È un luogo da vivere".
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