BENE PRIMARIO

Con gli speleologi alla scoperta del Museo dell'Acqua di Asiago

L’Altopiano: il luogo perfetto dove poter esplorare il tema dell’acqua intesa come il filo conduttore che lega l’uomo e l’ambiente naturale

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È il bene essenziale per eccellenza. Si sa, senza acqua non c’è vita e i continui cambiamenti climatici stanno alterando il delicato equilibrio dell’ecosistema terrestre causando anche la riduzione delle riserve idriche del nostro pianeta. Ecco perché anche l’acqua deve essere protetta a tutelata. L’inquinamento e la contaminazione delle fonti destinate al consumo umano rappresentano una minaccia sempre più diffusa. Quella dell’acqua è una tematica cara anche al Gruppo Speleologico dei Sette Comuni dell’Altopiano di Asiago. Le particolari caratteristiche di questo territorio hanno fatto sì che l’acqua venisse trattata come un bene non scontato.

Qui dal 2009 grazie all’iniziativa del Gruppo Speleologico Settecomuni è stato aperto al pubblico un vero e proprio Museo dell’Acqua, un luogo dove poter esplorare il tema dell’acqua intesa come il filo conduttore che lega l’uomo e l’ambiente. Un percorso dotato di un laboratorio di analisi delle acque e che comprende anche un sentiero didattico esterno lungo circa due km. Qui da quasi cinquant’anni gli speleologici studiano il territorio carsico e la sua problematica mancanza d’acqua. Ma non solo.

Gli speleologi sono molto attenti anche al problema dell’inquinamento e spontaneamente durante le loro esplorazioni all’interno delle cavità carsiche ripuliscono le grotte e fanno attività di bonifica dai rifiuti gettati dall’uomo. Una meta d’eccellenza per gli speleologi che da tutta Italia raggiungono l’Altopiano di Asiago per esplorare e studiare le numerose grotte nel rispetto dell’ambiente naturale.

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