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Con l'addio di Albiol finirà un'epoca, ma c'è Ancelotti

Il Napoli ha l'uomo in più per vincere

di RAFFAELE AURIEMMA
Con l'addio di Albiol finirà un'epoca, ma c'è Ancelotti

Tempus fugit: il "vecchio" Napoli costruito da Rafa Benitez piano piano si sta dissolvendo con il trascorrere dei giorni. Reina ora fa da chioccia al Milan, Higuain si è tolto lo sfizio di vincere un titolo passando alla Juventus per poi smarrirsi tra una maglia e l'altra, Hamsik ha ammainato la sua bandiera prima che si sgualcisse del tutto dopo 12 anni di vibranti sventolii e adesso Albiol avverte qualche scricchiolio nelle giunture da curare al sole caldo della sua Andalusia. Finisce un'epoca e bisognerà aprirne un'altra con Fabian Ruiz, Zielinski, Meret, Milik e altri giovani che promettono di diventare forti e vincenti.

Si dice che Di Lorenzo possa diventare il Cafù italiano e Lozano si porta dietro il marchio di "craque" da esporre su tutti i campi del mondo. Ma la domanda dei tifosi del Napoli è la seguente: basterà l'entusiasmo e la freschezza di questi ragazzi per sopperire all'esperienza che via via si sta esaurendo nello spogliatoio del Napoli? Arrivasse James Rodriguez, qualora rimanesse Insigne, insieme a Callejon, Koulibaly e Mertens, toccherà a loro aiutare i ragazzi a crescere e imparare a vincere. Però la vera arma De Laurentiis ce l'ha in panchina ed è Carlo Ancelotti.

Dopo un anno in chiaroscuro, trascorso per capire di che pasta erano fatti i calciatori addestrati con il metodo Sarri, ora don Carlo avrà strumenti e conoscenze a disposizione per diventare il nocchiero che tutti hanno ammirato nelle sue vittorie al Milan, al Psg, al Chelsea, al Real Madrid e in parte anche al Bayern Monaco. Bisogna fidarsi di lui e lui è pienamente consapevole che dal giorno 6 luglio, quando comincerà il ritiro a Dimaro, tutto il credito di cui ha goduto agli occhi dei fan azzurri, è stato speso con il secondo posto raggiunto in campionato e con le due competizioni (Coppa Italia ed Europa League) dalle quali tutti, forse anche De Laurentiis, si sarebbero aspettati qualcosa in più. Con la Juve che ancora non ha l'allenatore, il Milan e l'Inter che stanno vivendo l'ennesima ricostruzione, con la Roma orfana anche di Totti e che vuole capire quali intenzioni ha la governance di Pallotta, soltanto il Napoli può dirsi pronto per dare da subito l'assalto alla vittoria del campionato 2019-2020.

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