Juve, l'anno della rinascita di Marchisio

Da importante a fondamentale grazie all'arrivo di Allegri

di SIMONE REDAELLI

Juve, l'anno della rinascita di Marchisio

Quando si pensa al centrocampo della Juventus, Claudio Marchisio è l'ultimo della lista, eppure è il più bianconero di tutti. Non solo perché cresciuto nelle giovanili, ma anche perché in campionato ha giocato 2599 minuti e solo Bonucci e Buffon hanno fatto meglio. Toccando pure il traguardo delle 300 presenze contro la Fiorentina. Da importante a fondamentale, l'anno della rinascita grazie anche ad Allegri e il suo 4-3-1-2.

Il 3-5-2 di Conte lo penalizzava fin troppo relegandolo al ruolo di primo panchinaro di lusso. Tant'è vero che in estate Agnelli e Marotta erano pronti a "sacrificarlo per salvare" Vidal e Pogba. Poi l'avvento di Max lo ha blindato perché è il tipo di giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero per dare equlibrio alla squadra. Dedizione al lavoro come pochi, corsa tanta e intelligenza tattica fuori dal comune: uno così difficilmente sbaglia una partita. Il Principino con quella faccia da bravo ragazzo qual è, è tornato a essere un titolare inamovibile. Per ironia della sorte, più forte anche degli infortuni che a più riprese hanno colpito i colleghi da copertina Pirlo, Pogba e Vidal. Il 27 marzo scorso si è aperto un vero e proprio caso per il suo infortunio in Nazionale: lesione del crociato anteriore confermata e smentita nel giro di poche ore mentre la Juve e Conte facevano a pugni. Lui tra una foto e l'altra su Instagram per rassicurare i tifosi, è tornato a lavorare duro recuperando in tempi record e mettendo d'accordo tutti. Solo con Udinese, Torino (squalifica) e Empoli (infortunio) non ha giocato e una sola volta è partito dalla panchina (contro la Fiorentina). Nella sua stagione splendida, l'unico neo è alla voce gol segnati: solo due, contro Udinese e Cesena. Di meno rispetto ai quattro segnati lo scorso anno con lo stesso numero di presenze. Per il quarto scudetto consecutivo ci hanno pensato Tevez e Morata a metterla dentro. 

Ora lo aspetta un'altra partita importante da giocare attorno a un tavolo: quella del rinnovo del contratto. Al momento è in scadenza a giugno 2016 e la Juve deve trovare un accordo per non rischiare di perderlo, sarebbe uno spreco. Per Marchisio non ci sarebbero neanche tanti problemi visto che vuole vestire a vita il bianco e il nero. Marotta è avvisato. 

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