CICLISMO

104º Giro d’Italia al via: cosa sapere tra storia, tradizioni e numeri

Tanti i corridori che si sfideranno per prendere il posto dell'assente Geoghegan Hart

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Cominciata la 104ª edizione di una classica su strada che dal 1909 raccoglie tutto l'interesse del ciclismo mondiale: il Giro d’Italia. Dal 8 maggio al 30 maggio, 21 tappe, 23 squadre impegnate per più di 100 corridori in gara per spodestare il britannico Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers) che il 25 ottobre scorso ha vinto il Giro più strano di sempre, quello costretto ad abbandonare la consueta stagione di partenza - la primavera - per disputarsi in autunno.

Tante le ricorrenze a cui renderà omaggio la Corsa Rosa in questo 2021: dal 160º Anniversario dell’Unità d’Italia (con partenza fissata da Torino) al 700º anniversario dalla morte di Dante Alighieri (lo start della 13ª tappa è a Ravenna, dove il Sommo Poeta è sepolto), senza dimenticare il 90° compleanno della maglia rosa e le Olimpiadi invernali. Dopo essere stato esposto alla stazione di Porta Nuova a Torino, città da dove il Giro partirà sabato 8 maggio, il Trofeo Senza Fine è ora in bella mostra a Milano nella Galleria Vittorio Emanuele, ad attendere il vincitore della Corsa Rosa che verrà eletto il 30 maggio.

Una coppa introdotta nel 1999, e quindi mai appartenuta ai tre ciclisti che condividono il record di successi al Giro, ognuno con cinque vittorie: gli italiani Alfredo Binda (vincitore tra il 1925 e il 1933) e Fausto Coppi (vincitore tra il 1940 e il 1953) a cui si aggiunge il "cannibale" Eddy Merckx (che vinse tra il 1968 e il 1974). Per quel che riguarda le vittorie di tappa, il record appartiene al nostro velocista, Mario Cipollini, che nell'edizione del 2003 ha superato il record di 41 vittorie che durava dagli anni '30.

Negli ultimi anni, tradizione e innovazione si sono mescolate negli ingredienti della Corsa Rosa. Fino al 1960, infatti, il Giro cominciava e terminava a Milano. Ma da decenni, ormai, il luogo di partenza è cambiato ogni volta così come quello dell’arrivo, senza disdegnare tappe extra-italiane in paesi confinanti come San Marino, Francia, Principato di Monaco e non solo. Alcune si sono svolte anche in Lussemburgo, Germania Ovest, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Danimarca, Regno Unito, Irlanda e Israele. Nel 1973 il Giro ha addirittura attraversato ben sei paesi esteri (Belgio, Paesi Bassi, Germania Ovest, Lussemburgo, Francia e Svizzera) prima di rientrare in Italia.

Tra gli uomini che cercheranno di incidere il loro nome sul Trofeo Senza Fine, Egan Bernal dell’Ineos Grenadiers parte con il dorsale numero 1. Il Team BikeExchange si farà guidare dal suo capitano, Simon Yates, mentre la Trek-Segafredo schiera il due volte vincitore della Corsa Rosa, Vincenzo Nibali. Due le punte per la Deceuninck-Quick Step con Remco Evenepoel e João Almeida, 15 giorni in maglia rosa e quarto nella generale del Giro 2020. Anche la Bahrain Victorious si presenta al via di Torino con due capitani, Mikel Landa (tre successi di tappa al Giro e un podio finale) e Pello Bilbao, 5º l’anno scorso e visto in ottima forma al Tour of the Alps.

Senza dimenticare i velocisti, tra cui citare il tre volte campione del mondo Peter Sagan, poi Caleb Ewan, Elia Viviani (vincitore della classifica a punti alla Corsa Rosa 2018), Dylan Groenewegen. Per le prove contro il tempo ci saranno l'azzurro Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), trionfatore delle ultime tre prove cronometro della Corsa Rosa, Victor Campenaerts (Team Qhubeka-Assos), due volte campione europeo di specialità e tanti altri, per un Giro d’Italia 2021 imperdibile.

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