I verdetti del Giro d'Italia: Jungels maglia bianca
Non solo Tom Dumoulin. La cronometro finale dall'Autodromo di Monza al Duomo di Milano ha restituito tutti i verdetti al termine dei 3.615 km percorsi da Alghero al capoluogo lombardo. E per una volta è bello partire dall'ultimo della fila, e cioè da Giuseppe Fonzi, la maglia nera del Giro del Centenario.
Un "riconoscimento" che anche in passato era stato per così dire inseguito, a partire dal detentore storico, quel Luigi Malabrocca che pur di arrivare ultimo si nascondeva o si fermava nei bar. Non è arrivato a tanto Giuseppe Fonzi, della Wilier Triestina-Selle Italia. Il suo, nell'ultima tappa, è stato un vero e proprio show. Già sicuro di "vincere" la maglia nera, si è presentato al via da Monza, in nero. Ma non con una maglia nera, bensì con un giubbotto di pelle nera, lo stesso che indossava il suo quasi omonimo Fonzie in Happy Days. Foto di rito, sigla dello storico telefilm e poi l'ultima scampagnata verso il Duomo. Per lui 161esimo posto a 5 ore, 48 minuti e 40 secondi da Dumoulin, che per vincere il Giro ha pedalato per 90 ore 34 minuti e 54 secondi.
Fonzi vs Fonzie: spot the difference #Giro100
— Giro d'Italia (@giroditalia) 28 maggio 2017
(via @pierbergonzi) pic.twitter.com/a6lK71I3rv