Suzuki toglie i veli alla Katana

  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • LinkedIn
Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5
Foto 6
Foto 7
Foto 8
Foto 9
Foto 10
Foto 11
Foto 12
Foto 13
Foto 14
Foto 15
Foto 16
Foto 17
Foto 18
Foto 19
Foto 20
Foto 21
Foto 22
Foto 23
Foto 24
Foto 25
Foto 26
Foto 27
Foto 28
Foto 29
Foto 30
Foto 31
Foto 32
Foto 33
Foto 34
Foto 35
Foto 36
Foto 37
Foto 38
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38

Suzuki ha riportato in vita un modello che ha fatot la storia di Hamamatsu: la Katana. I tratti scultorei della prima generazione, che sembravano futuristici nel 1981, mantengono oggi un fascino immutato. La sapiente rivisitazione fatta da Suzuki fonde stilemi classici e altri moderni, catturando lo sguardo con dettagli ricercati e finiture impeccabili. Il cupolino ospita un faro a LED e rende un doveroso tributo all’antenata, con una forma che richiama per certi versi la tradizionale spada giapponese che dà il nome a questo modello. Anche gli accenti rossi e la sella bicolore che movimenta un codino essenziale, a sua volta con luce a LED, sono un omaggio alla KATANA degli anni Ottanta. Il risultato è una sagoma dalla personalità decisa, che guarda al passato proiettandosi verso il futuro, trasmettendo un’idea di sportività e dinamismo, ma con tanta attenzione alla praticità nell’uso quotidiano. La Katana offre una posizione di guida leggermente eretta, perfetta per avere una sensazione di controllo totale nella guida veloce e il giusto comfort negli spostamenti urbani. L’altezza della sella di 825 mm, i fianchi snelli e la particolare conformazione del serbatoio permettono di poggiare bene i piedi a terra. Il ponte di comando della Katana è completato da una strumentazione multifunzione, con un pannello LCD che fornisce al pilota tutte le informazioni necessarie in modo chiaro, in ogni condizione meteo e di luce. DNA sportivo La Katana utilizza la base meccanica di un’altra Suzuki che ha fatto epoca, segnando un’autentica rivoluzione tra le supersportive. Il motore deriva infatti da quello della celebre Suzuki GSX-R1000 K5 del 2005, una moto dalle prestazioni eccezionali e capace di ottenere negli anni innumerevoli vittorie in ambito internazionale. Gli ingegneri di Hamamatsu hanno lavorato a lungo su questo quattro cilindri, trovando una messa a punto ideale per un impiego stradale, grazie anche all’adozione di un impianto di scarico 4-in-2-in-1 con uno spettacolare silenziatore nero che punta verso l’alto. La potenza massima è di ben 150 cv, abbinata a risposte dolci all’acceleratore e a una grande disponibilità di coppia ai bassi e ai medi regimi, per un guida piacevole ed emozionante a qualsiasi andatura. Le dimensioni contenute del motore hanno permesso di realizzare un telaio in alluminio a doppio trave rigido e molto compatto, che collega in modo diretto il cannotto di sterzo al forcellone. Quest’ultimo è ereditato dalla GSX-R1000 del 2016 e sostiene direttamente il braccetto laterale portatarga, che integra gli indicatori di direzione. Affilata come una vera katana, questa moto è studiata per tracciare le traiettorie con precisione assoluta, ben supportata da sospensioni di prima qualità. La forcella KYB a steli rovesciati da 43 mm è completamente regolabile, mentre il monoammortizzatore permette di intervenire sul precarico molla e sul freno idraulico in estensione. Un altro componente di pregio sono le pinze freno anteriori Brembo ad attacco radiale, che lavorano assieme a un evoluto sistema antibloccaggio ABS, fornito invece da Bosch. I suoi dati sulle velocità delle ruote sono utilizzati anche dal controllo elettronico della trazione, che rende più semplice e sicura la gestione della potenza, specie sui fondi a bassa aderenza. Questo dispositivo interviene sull’accensione per modulare l’erogazione della potenza e può essere regolato dal pilota su tre livelli d’intervento oppure disattivato tramite un semplice comando sul blocchetto elettrico sinistro. La dotazione standard della Katana comprende inoltre il Suzuki Easy Start System e il Low RPM Assist, che facilitano avviamenti e partenze. Con la Katana Suzuki forgia dunque una nuova leggenda della strada, vestendo il meglio della tecnologia moderna con uno stile unico e inconfondibile. Questione di stile Con il suo carattere, la nuova Katana si presta bene alle personalizzazioni e Suzuki ha già predisposto per lei un ricco catalogo di accessori originali, utili ad esaltarne il lato più sportivo del suo carattere. Nel primo caso si possono scegliere per esempio le pinze freno rosse, un rivestimento della sella a sua volta con inserti rossi oppure componenti in carbonio. Nel secondo si può optare invece per un parabrezza fumé, per le manopole riscaldabili o per protezioni adesive per il serbatoio. E' prevista anche una versione Gloss Black, con livrea completamente nera.

>
Platini, dal Nancy alla Uefa

Platini, dal campo alla Uefa

La fotostoria della carriera di Michel

Adrenalina, emozioni e festa: la 24 Ore di Le Mans al box Kessel

Adrenalina, emozioni e festa: 24 Ore al box Kessel

A Le Mans abbiamo seguito da vicino il primo equipaggio tutto femminile al volante di una Ferrari

I giornali: 18 giugno

I giornali: 18 giugno

La rassegna stampa dei quotidiani italiani ed esteri

Napoli, Sarri diventa Giuda con i "30 denari"

Sarri diventa Giuda nel presepe

Dal Napoli alla Juve con i "30 denari"

Totti, addio amaro alla Roma

Totti, addio amaro alla Roma

Conferenza al veleno per l'ex capitano giallorosso

Andy Murray si allena sull'erba

Murray si allena sull'erba

Andy pronto a tornare dopo l'operazione all'anca

"Totti ha disintegrato la Roma": l'ironia del web sulla conferenza stampa 'esplosiva'

"Totti ha disintegrato la Roma": l'ironia del web sulla conferenza stampa 'esplosiva'

Ecco i meme più divertenti sulle durissime parole dell'ex capitano e dirigente giallorosso nei confronti della società capitolina

Rispecchiare l'ambizione e la visione futura del Club. Non è casuale la scelta di un luogo altamente iconico della città, simbolo della nuova Milano globale e tecnologica.  All'interno del building 'The Corner', di proprietà del Gruppo Generali, cinque piani completati da una terrazza panoramica con una vista che abbraccia Milano dalla Madonnina fino a San Siro ospitano da oggi la nuova casa del Club in città, progettata da DEGW e FUD, brand del Gruppo Lombardini22. Gli spazi sono caratterizzati da un'attenta opera di identità visiva che vede il brand nerazzurro ricoprire un ruolo centrale insieme ai grandi campioni della storia del Club e all'internazionalità dei colori nerazzurri.  Un ambiente di lavoro caratterizzato dalla piacevole luminosità naturale creata da grandi finestre che immergono gli spazi nel cuore del distretto dell'innovazione di Porta Nuova, da scelte di arredamento curate e da soluzioni tecnologiche innovative. Il risultato finale è uno spazio in cui le aree delle diverse postazioni lavoro si accompagnano a zone create per la condivisione e la collaborazione.  Unico nel suo genere il 9° piano della struttura, dedicato all'accoglienza di ospiti e agli eventi, nel quale trovano spazio una sala media multifunzione, ma anche l'area Inter Heritage e una Trophy Room completamente rinnovata, vera e propria installazione multimediale che racconta in un solo colpo d'occhio la storia dell'intero palmares nerazzurro.  La eco-sostenibilità è uno dei valori che il Club vuole avere come riferimento in questa nuova era. Ha scelto quindi per la sua nuova sede un building riqualificato con particolare attenzione al rispetto dell'ambiente e all'efficienza delle prestazioni, che ha ricevuto la certificazione LEED Gold.  Non si esauriscono con la sede milanese gli investimenti in nuove infrastrutture per lo sviluppo del Club: oltre alla nuova sede, da pochi giorni è partito anche il progetto di ristrutturazione per il Suning Training Center di Appiano Gentile, che consentirà al Club di dotarsi di una struttura d'élite in grado di fornire alla nostra squadra tutto il supporto necessario per elevare ancora di più la nostra performance sportiva.     Foto di Marco Cappelletti, courtesy di DEGW e FUD Factory| Lombardini22

La nuova Casa dell'Inter: ecco le prime foto

La sede nerazzurra nel quartiere Porta Nuova a Milano

I giornali: lunedì 17 giugno

I giornali: lunedì 17 giugno

La rassegna italiana e internazionale