F1 USA

Bottas lancia Kimi: "L'ho tirato su l'anno scorso, ne sono fiero". Piastri&Hadjar: "Kimi? Impressionante"

Alla vigilia dei primi turni di prove di Austin, i suoi colleghi tessono le lodi del leader della classifica generale

di Stefano Gatti
22 Ott 2026 - 22:19
 © Getty Images

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Oltre ad inquadrare le loro chances di ben figurare nel Gran Premio degli USA Isack Hadjar, Oscar Piastri, Valtteri Bottas e Carlos Sainz dicono la loro sulla stagione di Kimi Antonelli e sulle sue possibilità di mettere sotto chiave il titolo in Texas. Particolarmente significative le parole di Bottas (che corre con la Cadillac, uno dei due team di casa ad Austin) che ricorda con un pizzico di orgoglio il suo ruolo di "chioccia" di Kimi l'anno scorso in Mercedes, quando il finlandese ricopriva il ruolo di pilota di riserva delle Frecce d'Argento.

VALTTERI BOTTAS

"Ho lavorato fianco a fianco e lungamente con Kimi l'anno scorso in Mercedes. L'ho seguito da vicino e devo dire che quest'anno lui ha fatto un enorme salto di qualità in termini di confidenza nei suoi mezzi, raggiungendo un livello decisamente superiore. In un certo senso questo mi rende fiero perché sento di aver fatto anch'io la mia parte. Oltretutto, con il passare dei Gran Premi la corsa al titolo diventa più dura e nemmeno in questo frangente Kimi ha accusato la pressione e tantomeno mostrato segni di cedimento. Per quanto ci riguarda, qui portiamo qualche piccolo aggiornamento ma per noi questa stagione è tutta una... costruzione del futuro e in quest'ottica potremmo dover affrontare un finale di stagione ancora più duro".

ISACK HADJAR

"Kimi? È stato grandioso. Ha sorpreso tutti - non solo me - per il livello al quale ha guidato, considerando che è poco più che un rookie. Venendo a noi, beh direi che a Singapore è andato tutto storto. Per fortuna abbiamo votato pagina e ora siamo qui in Texas. Mi serve un weekend pulito, perché gli ultimi due sono stati frustranti. Siamo fiduciosi ma no, non abbiamo di certo la macchina migliore del lotto e poi gli altri top team portano qui diversi aggiornamenti. Dobbiamo tenere i piedi per terra e lavorare sui nostri punti deboli". 

OSCAR PIASTRI

"Antonelli quest'anno è stato impressionante, è stato senza ombra di dubbio il migliore nell'adattarsi alle nuove macchine. Sarà meritatamente campione quest'anno. Io non mi sono ancora ritrovato ma nelle ultime tre gare una dietro l'altra è andata un po' meglio, anche se sono ancora molto lontano dal livello al quale so di poter e dover stare. È stato un anno molto impegnativo in termini di comprensione della macchina ma ora inizia ad ingranare, sento che abbiamo imboccato la strada giusta. Non ci siamo ancora ma ci arriveremo. Penso che la strada sia lunga e tutt'altro che semplice. Siamo andati per tentativi, perché certe cose che l'anno scorso funzionavano quest'anno invece mi hanno messo in difficoltà. In generale le curve ad alta velocità si addicono alla nostra macchina, quelle lente invece no e qui c'è una combinazione di entrambe, quindi abbiamo davanti una bella sfida. È vero che portiamo qualche aggiornamento ma ci manca un po' di performance rispetto ai nostri diretti rivali".   

CARLOS SAINZ

"Anch'io sono rimasto colpito dalla crescita di Antonelli, soprattutto ricordando la fatica che ha fatto nella sua stagione d'esordio: ha completamente ribaltato la situazione, sfruttando fino in fondo la superiorità della Mercedes. Austin è una delle mie piste preferite, qui mi trovo sempre a mio agio nella guida. Tra le piste di nuova generazione il COTA è di gran lunga la più emozionante, quella che si distingue di più tra le altre e che dovrebbe servire da esempio per quelle del futuro in termini di disegno, opportunità di sorpasso e dislivelli. Ricorda un po' le piste 'vecchia scuola'. Piace a molti di noi e generalmente dà luogo ad ottime gare. Per quanto mi riguarda ritengo impossibile ripetere il podio sprint del 2025. Sì, abbiamo una macchina aggiornata ma il nostro obiettivo è modesto: fare un tempo nel Q1 che ci permetta di andare nel Q2 e poi partire da metà schieramento, sperando di stare fuori dai guai e magari approfittare di quelli di chi parte davanti a noi, come a Baku. Di più non possiamo sperare. No, non siamo ancora da zona punti. Stiamo vivendo grandi cambiamenti nel team e stiamo investendo in questi ultimi GP per sfidarci a cambiare. Il team ha preso questa direzione: abbiamo cambiato tutto nel bel mezzo del Mondiale, sacrificando l'intera stagione ma con una macchina così era la cosa più sensata da fare. Certo, si è trattato di una decisione difficile, che ha creato un certo disorientamento".