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Porsche, dalla pista alla strada: obiettivo ricarica

Lo sviluppo svolto in Formula E si traduce in una missione elettrica sempre più importante

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Non sta vivendo una prima parte di stagione particolarmente fortunata, dopo l'ottimo inizio con il secondo posto di Lotterer nell'eprix di Ryad, ma la missione di Porsche in Formula E e nell'elettrico continua con grande impegno. Parlando di mobilità a zero emissioni, un punto fondamentale è quello relativo alla ricarica. Detto delle colonnine a corrente continua da 50 kW a 350 kW presenti in tutti i concessionari del marchio, nel Centro Porsche Milano Nord è già stato installato ed è attivo il primo Turbo Charger da 350 kW che dà la possibilità ai possessori della nuova Taycan di ricaricare l’auto per un’autonomia pari a circa 100 km in 5 minuti.

L'obiettivo è poi quello di raddoppiare le 200 colonnine Ionity presenti ora in Europa, arrivando a 400 entro fine anno, oltre a un incremento delle ricariche domestiche sempre più utilizzate dai possessori di auto elettriche e al Porsche Destination Charging: 147 location tra alberghi, ristoranti, wellness e sport club, dove i possessori di una Taycan o di modelli Porsche con trazione ibrida plug-in possono effettuare la ricarica del veicolo gratuitamente.

Il tutto mantenendo un occhio sempre puntato verso lo sviluppo tecnologico, che come sappiamo sfrutta il ruolo di laboratorio svolto dalla Formula E. Non a caso tra le novità della prossima stagione del campionato totalmente elettrico c'è allo studio la possibilità di introdurre un breve pit-stop per ricaricare la batteria in tempi ridottissimi.

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