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L'auto elettrica cambia il cambio

Perchè non servono le tradizionali marce alle quali siamo abituati?

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Un motore elettrico è meno ingombrante rispetto a uno termico, molto potente e non richiede l'utilizzo di un cambio, come quello che conosciamo noi.  Quello cioè che nelle auto a carburante serve a sfruttare meglio proprio il motore. Perchè i propulsori elettrici, oltre a essere leggeri e allegri, hanno anche un elevato numero di giri, con una coppia molto alta da subito e un ampio range di funzionamento. Ecco perchè il cambio può essere a un solo rapporto fisso, che consenta di accelerare con una gran ripresa e proseguire fino a velocità sostenute. Questo permette di contenere i pesi, la complessità e i costi, oltre a ridurre le perdite di coppia e potenza a causa dei minori attriti. E' Volkswagen, tramite il suo sito sulla mobilità del futuro Modo.it, che spiega un po' più nel dettaglio il cambio della ID3, la prima auto totalmente elettrica e soprattutto nata elettrica del marchio che uscirà prossimamente.

Per raggiungere la potenza massima di 150 kW, il motore elettrico deve girare velocemente e per raggiungere un alto livello di coppia, il rapporto di trasmissione è di 10:1. Inoltre, per rendere la scatola del cambio più compatta, si utilizzano due ruote dentate più piccole anziché una grande. Il risultato è che il motore elettrico della ID.3 fornisce 310 Nm di coppia costanti lungo un ampio spettro di giri. La velocità massima di 160 km/h è raggiunta a un regime di rotazione pari a 16.000 giri al minuto.

La curiosità è che alla fine della linea produttiva, non si verificano solamente gli indicatori di efficienza del motore, ma anche il livello di rumore generato. Tutti i powertrain dei veicoli elettrici basati sulla piattaforma MEB e destinati al mercato europeo e a quello nordamericano sono prodotti nello stabilimento di Kassel, mentre altri componenti vengono realizzati a Salzgitter, Poznań e Hannover.

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