VERSO IL FUTURO

Il Vertical Farming dell’Agricola Moderna di Melzo  

La rivoluzione verticale sostenibile dell’agricoltura urbana per la produzione di cibo

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Nei prossimi anni il numero degli abitanti della Terra è destinato a una crescita vertiginosa. Si stima così che con le risorse alimentari odierne, non saremo in grado di garantire la disponibilità di cibo ad un numero così elevato di persone. Attualmente sul nostro pianeta vivono quasi 8 miliardi di esseri umani ma produciamo cibo in modo sostenibile per appena 3.4 miliardi. Ciò significa che più della metà della produzione alimentare risulta insostenibile.

In questo senso le Vertical Farm rappresentano una vera e propria rivoluzione sostenibile dell’agricoltura urbana per la produzione di cibo. Le Vertical Farm sono infatti dei centri di autoproduzione del cibo sostenibili e a basso impatto ambientale all’interno dei quali vengono impiegati dei sistemi di “Sky Farming” con l’obiettivo di ricreare le situazioni ambientali adatte alla crescita di diverse tipologie di piante e ortaggi. Le Vertical Farm sono quindi il coronamento del concetto moderno di agricoltura urbana e in provincia di Milano, a Melzo, su uno spazio di 1.500 metri quadrati, si trova Agricola Moderna, una tech farm che produce ortaggi utilizzando i rivoluzionari sistemi di agricoltura 2.0.

Agricola Moderna nasce nel 2018 dall’idea di Pierluigi Giuliani e Banjamin Franchetti. L’obiettivo? Coltivare piante e ortaggi a basso impatto ambientale con il vertical farming indoor: per farlo si semina in un substrato di torba che viene fatto germinare in apposite camere e che matura all’interno di celle verticali, a temperatura e umidità ottimali. Ogni piantina riceve la luce di cui ha bisogno per la fotosintesi grazie alle lampade a led presenti su ciascun livello. Trovandosi all’interno di un ambiente chiuso e controllato non vengono utilizzati pesticidi o diserbanti e la pianta matura quindi naturalmente. Quando si coltiva in un substrato di torba, la quantità d’acqua necessaria è molto minore, e non viene dispersa. Inoltre, l’acqua usata viene poi raccolta in apposite vasche, sterilizzata e riutilizzata. In questo modo si spreca il 95% in meno di acqua. Inoltre il vertical farming ha una resa al metro quadro di dieci volte superiore rispetto ai metodi di coltivazione tradizionale: coltivando su più livelli in verticale, lo spazio necessario per produrre diminuisce in modo sensibile.

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