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Con Citywave il futuro di Milano sarà sempre più verde

La città continua a crescere nel nome della sostenibilità, ma questa volta rinuncia all’altezza

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Grigio, smog e cemento: dimenticate tutto questo, la Milano del futuro sarà green. L’impatto zero è il nuovo obiettivo, così l’architettura si fa sempre più vicina alla natura. L’ultimo progetto presentato in ordine di tempo è Citywave, il quarto edificio che completa la riqualificazione dell’area Citylife e che promette già di diventare un’icona.  

A differenza dei suoi vicini che puntano al cielo, il nuovo progetto sarà “sdraiato” e alimentato al 100% da fonti rinnovabili. La sfida è infatti andare oltre l’impatto zero. Una struttura orizzontale e incurvata collegherà due edifici e sarà ricoperta da ben 11.000 mq di pannelli solari, fornendo circa 1.200 MWh di energia all’anno. Un portico futuristico che diventerà di fatto il parco fotovoltaico più grande di Milano. Per la prima volta quindi l’impatto sull’ambiente non sarà azzerato, ma addirittura positivo. Per non farsi mancare nulla, i progettisti hanno previsto anche un sistema di raccolta delle acque piovane e l’uso termico delle acque di falda. Il tutto per risparmiare più di 500 tonnellate di CO2 all’anno, traguardo che farà ottenere a Citywave il livello Platinum, il più alto nel sistema di certificazione degli edifici ecosostenibili.

Mentre i due edifici East e West ospiteranno uffici, il porticato sarà una reinterpretazione contemporanea della Galleria Vittorio Emanuele II, per ospitare i cittadini in modo sostenibile e innovativo. Un altro tassello che Milano pone sulla strada per diventare una Smart City a tutti gli effetti. Del resto il suo obiettivo sembra chiaro (e quasi necessario): il salto nel futuro deve essere green.

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