Con le elettriche meno interventi in officina (ma si spende di più)
Le vetture a batteria hanno bisogno di poca manutenzione. Quando richiesta, però, il conto da pagare è caro
di Redazione Drive Up© Foto da web
L'automobile elettrica continuerà a crescere e passerà dal 4% al 26% del mercato entro il 2035. Questa la previsione dello studio The European Aftermarket in 2035 condotto da Boston Consulting Group. Uno scenario che avrà delle ripercussioni sull'intera filiera dell'assistenza. Per la prima volta nella storia, la correlazione "più auto, più lavoro in officina" si sta interrompendo.
La crescita si ferma
L'automobile elettrica ha bisogno di molta meno manutenzione ordinaria. Questo riduce l'attività delle officine e, infatti, la crescita annua del settore passerà dal 4,7% del quadriennio 2021-2025, all'1,7% fino al 2035. Tuttavia, la maggiore complessità dei veicoli (con i sistemi di assistenza alla guida) richiede meno interventi ma più costosi e ad alto valore. Si passa così "da una logica di volumi a una di valore per singola visita", ha dichiarato Giuseppe Collino, Managing Director di BCG.
L'IA aiuta
Il parco auto, nei prossimi anni, tenderà anche a invecchiare: l'aumento del prezzo delle auto nuove farà salire l'età media dei veicoli e oltre 1/3 avrà più di 16 anni entro il 2035. Le officine, di fronte al ridursi degli interventi, avranno necessità di un'integrazione informatica e digitale. Diagnostica connessa, manutenzione preventiva, aggiornamenti Over-The-Air sono tutti strumenti utili a raccogliere dati per poi metterli a disposizione del cliente. Dalla fidelizzazione passa molto del futuro per l'assistenza.