ATLETICA

Tokyo 2020, marcia: impresa di Stano nella 20 km, è medaglia d’oro

L’azzurro conquista uno storico traguardo con il tempo di 1:21:05 precedendo i giapponesi Ikeda e Yamanishi

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Impresa di Massimo Stano nella 20 km alle Olimpiadi di Tokyo 2020: l’azzurro delle Fiamme Oro conquista una storica medaglia d’oro con il tempo di 1:21:05 dopo una gara eroica contro il caldo torrido e l’umidità della capitale nipponica. Stano conduce nel gruppo di testa per tutta la corsa e poi non molla negli ultimi chilometri staccando gli avversari: argento e bronzo per i giapponesi Ikeda e Yamanishi.

Una corsa leggendaria, una marcia eroica e trionfale quella che porta Massimo Stano alla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il marciatore azzurro delle Fiamme Oro conquista uno storico traguardo nella 20 km dopo una gara durissima e in condizioni meteo estreme. Ma l’umidità del Giappone e il caldo torrido non fermano il pugliese che resta nel gruppo di testa dal primo all’ultimo chilometro per poi attaccare a tre chilometri dal traguardo e seminare i giapponesi Ikeda e Yamanishi, rispettivamente argento e bronzo. Per l’Italia è quindi il settimo oro in Giappone.

Sul circuito di Sapporo, con il tempo di 1 ora, 21 minuti e cinque secondi, il pugliese porta a termine una vera e propria impresa e mette il sigillo d’oro a una marcia perfetta, condotta dall’inizio alla fine e suggellata da uno strappo finale contro cui nulla hanno potuto gli avversari, compresi i due padroni di casa che si inchinano all’azzurro. Per il 29enne di Palo del Colle è l’apice della carriera, una vittoria in una gara dominata e che conferma la marcia azzurra come disciplina regina dell’atletica azzurra. 

STANO: "INCREDULO, DEDICATA A MIA MOGLIE"
"Sono veramente contento, incredulo. Spero che non sia un sogno, non voglio andare a dormire come ha detto Tamberi. Devo ancora realizzare, non so quanto ci metterò ma spero il meno possibile per guardare ancora più avanti". Lo ha detto Massimo Stano dopo il trionfo nella 20km di marcia. "Dalle vittorie di Jacobs e Tamberi mi è arrivata una spinta in più. Dedico questa medaglia a mia figlia Sophie e a mia moglie Fatima che mi supporta e mi sopporta" ha concluso.

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