Cecchinato: "Sognavo di fare il calciatore, il mio idolo era Kakà"

"Ero attaccante, volevo fare il professionista. I tanti sacrifici sono stati ripagati al Roland Garros"

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Marco Cecchinato è il personaggio del momento. La semifinale raggiunta al Roland Garros eliminando Djokovic ha acceso i riflettori sul tennista palermitano, uno che in realtà sognava di fare il calciatore: "Alternavo il tennis al calcio - ha raccontato il giorno dopo l'impresa -. Ero un attaccante niente male e sognavo di diventare professionista. Tifo Milan e il mio idolo era Kakà". Proprio il brasiliano si è complimentato su Instagram.

Una carriera mancata, quella calcistica, e una in rampa di lancio all'età di 25 anni. "Mio cugino Francesco Palpacelli mi ha convinto a provare il tennis. L'avventura a Caldaro con Massimo Sartori e Andreas Seppi mi ha cambiato. Certo ero abituato al mare e al sole di Palermo e mi svegliavo con la nebbia... ma ne è valsa la pena. Tutti quei sacrifici sono stati ripagati".

La passione per il calcio però resta: "Ero bravino, giocavo in attacco e sognavo di diventare un calciatore professionista, poi ho dato retta a mio cugino. Sono un tifoso milanista e il mio idolo era Kakà". Proprio l'ex Pallone d'oro in maglia rossonera su Instagram si è congratulato con Cecchinato in una delle sue stories.

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