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Tennis, Troicki rifiuta un controllo anti-doping: sospeso 18 mesi

Il serbo non ha consegnato un campione di sangue per le analisi durante il torneo di Montecarlo

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Viktor Troicki (LaPresse)

Viktor Troicki è stato sospeso per 18 mesi dalla Federazione internazionale di tennis per non aver consegnato un campione di sangue destinato alle analisi anti-doping. Il fattaccio risale al torneo di Montecarlo di aprile, ma dietro alla vicenda ci sarebbe una clamorosa incomprensione con la responsabile federale. La pesante squalifica durerà fino al 24 gennaio 2015, ma il serbo, numero 53 del mondo, ha presentato subito ricorso contro la decisione.

Questi i fatti, come riportati dal comunicato di squalifica reso pubblico dall'Itf: "Il signor Troicki ha ricevuto notifica il 15 aprile 2013 di essere stato selezionato per fornire un campione di sangue e urine, relativamente alla sua partecipazione al Rolex Montecarlo Masters. Il signor Troicki ha fornito il campione di urine ma non quello del sangue. Ha sostenuto di fronte a un tribunale indipendente che la responsabile del controllo doping gli avrebbe garantito che la sua mancanza sarebbe stata accettabile in quanto si sentiva poco bene quel giorno. Il tribunale ha però concluso che la responsabile ha detto a Troicki che non avrebbe potuto garantirgli che la sua ragione per non fornire il campione era valida". 

"E' un vero e proprio incubo - la risposta di Troicki - Ho riposto la mia fiducia nel Tribunale arbitrale sportivo di Losanna, spero veramente che cerchi di ristabilire la verità che è solo una. Ho consegnato il campione di urine, poi ho detto alla dottoressa che mi stavo sentendo male e che un prelievo di sangue avrebbe potuto peggiorare le cose. Avevo paura di finire all'ospedale. Il medico responsabile del test mi ha visto pallido e mi ha detto che avrei potuto saltare il controllo scrivendo una lettera di spiegazione all'Itf. Mi ha dettato la lettera e mi ha lasciato andare, era molto disponibile e comprensiva. Ora vengo accusato di essermi rifiutato di sottopormi a un test del sangue senza giustificazione. Io ero sicuro al 100% che tutto fosse ok e così anche il mio coach Jack Reader che è stato nell'ufficio dei controlli antidoping con me per almeno metà della procedura".

I VOSTRI COMMENTI

SamuelBianconero - 26/07/13

Solo gattuso e seedorf rifiutando hanno continuato a giocare tranquillamente(mi pare 2003)..

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