Wimbledon, Djokovic-Murray sarà la finale maschile

Nole batte Del Potro in cinque set, lo scozzese supera Janowicz

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Murray, Reuters

Al termine di una partita che verrà ricordata a lungo, Djokovic supera Del Potro e si qualifica per la finale di Wimbledon. Il match si risolve solo al quinto set, dopo quasi cinque ore di battaglia: 7-5 4-6 7-6 6-7 6-3 il punteggio in favore del serbo, che nell'ultimo atto se la vedrà con Murray. Lo scozzese, opposto a Janowicz, perde il primo set prima di rimontare e chiudere al quarto: 6-7, 6-4, 6-4, 6-3 in quasi tre ore di gioco.

Doveva essere la rivincita della finale per il bronzo alle ultime Olimpiadi, ma la sfida tra Novak Djokovic e Juan Martin Del Potro si è trasformata in una partita che rimarrà a lungo negli occhi e nella mente degli appassionati di tennis, nonchè la semifinale più lunga della storia dei Championships (4h43'). A spuntarla al termine di cinque set e di quasi cinque ore di autentica battaglia il numero uno del mondo che torna in finale per cercare di bissare il titolo conquistato nel 2011. Il primo set è conquistato da Nole che vince 7-5 dopo aver compiuto il break decisivo al dodicesimo game. Le parti si invertono nel secondo parziale, quando è l'argentino a pareggiare i conti sul 6-4. Nel terzo set Djokovic concede diverse palle break che Del Potro non riesce a sfruttare: si arriva al tie break come naturale conclusione. Il serbo dimostra di non essere il numero uno del mondo a caso e sotto 2-1 infila un parziale di sei punti consecutivi e si porta in vantaggio nel computo dei set. Anche il successivo parziale viene deciso in un tie break che regalerà l'immortalità a questo match: Djokovic in vantaggio 6-4 ha due match point a sua disposizione che non riesce a convertire grazie a uno straordinario Del Potro che mette a segno quattro vincenti e conquista il quarto set trascinando la partita al quinto. La sensazione a questo punto è che la partita possa essere vinta da chiunque, ma Nole dimostra una maggiore freschezza atletica e riesce a mettere maggiormente in difficoltà l'avversario. Il break decisivo viene conquistato all'ottavo game con il serbo che si porta in vantaggio 5-3 con la possibilità di servire per approdare in finale. Le emozioni non sono finite. Il serbo va sotto 0-30, riesce a recuperare ma concede una palla break che permetterebbe a Del Potro di rientrare in partita. Djokovic mantiene però la necessaria calma e al terzo match point chiude la pratica che gli regala la seconda finale in carriera ai Championships dopo il titolo del 2011. "E' stato uno dei match migliori e più emozionanti della mia carriera - le parole a caldo di Djokovic - Dal primo all'ultimo punto entrambi abbiamo giocato davvero bene. E' un privilegio essere uscito vincitore da un simile incontro".

In finale Djokovic se la vedrà con l'idolo di casa Murray, che sospinto dal tifo scatenato del Centre Court ha superato il polacco Janowicz (6-7, 6-4, 6-4, 6-3) dopo due ore e 51' di gioco, e una pausa per la chiusura del tetto. Lo scozzese ha bissato la finale dell'anno scorso, persa tra le lacrime contro Roger Federer, la settima dello Slam (cinque sconfitte e una vittoria, a New York, lo scorso anno). Un'altra occasione per interrompere il digiuno di vittorie britannico sui prati di Church Road: sono trascorsi 76 anni dal terzo e ultimo successo di Fred Perry (1936). Sono 18 i precedenti tra i due, con il serbo in vantaggio sia nel computo generale (11-7) sia nei match valevoli per le finali dello Slam (2-1). Ma nell'unico confronto sull'erba, in occasione dei Giochi Olimpici di Londra lo scorso anno, si era imposto lo scozzese con un duplice 7-5.
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I VOSTRI COMMENTI

paolinho - 05/07/13

tutto fatto per far vincere murray...

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benjy88 - 05/07/13

PARTITA FANTASTICA ONORE ALL'ARGNETINO ORA SPERO CHE MURRAY VINCA IN FINALE...

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