Wimbledon, un'edizione tinta di azzurro

L'Italia è la nazione più rappresentata agli ottavi con quattro giocatori

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

LEOLUCA CIARMOLI

Wimbledon

A Wimbledon, come da tradizione, la prima domenica del torneo i cancelli dell'All England Lawn Tennis Club rimangono chiusi. I giocatori osservano un meritato giorno di riposo ed è tempo di fare un primo bilancio, seppur parziale, dei Championships. Un'edizione di Wimbledon, fino a questo momento, caratterizzata dalle sorprese. Nessuno si sarebbe potuto immaginare Nadal e Federer, potenziali avversari nei quarti, eliminati al primo e secondo turno da Steve Darcis e Sergiy Stakhovsky, rispettivamente numero 135 e 116 del ranking mondiale. Risultati che permetteranno a un outsider di giocarsi la semifinale molto probabilmente con Murray, che dopo la sconfitta in finale dello scorso anno (con tanto di lacrime alla premiazione), cercherà di riportare il titolo in terra britannica dopo ben 77 anni: l'ultimo a riuscirci fu Fred Perry nel 1936. Lo scozzese dovrà fare i conti quasi certamente con Novak Djokovic. Il numero uno del mondo sta lasciando le briciole ai suoi avversari e sembra deciso a bissare il trionfo del 2011. La vera sorpresa sarebbe non vederli giocarsi la finale domenica 7 luglio, ma Haas, Berdych, Del Potro e Ferrer sono pronti a fare lo sgambetto.

Situazione analoga in campo femminile. Le due più accreditate avversarie della Williams, Victoria Azarenka e Maria Sharapova, out già al secondo turno: la biellorussa, vittima di un infortunio all'esordio contro la Koehler, ha dovuto dare forfait nella partita successiva (ritiro di cui ha beneficiato Flavia Pennetta) mentre la siberiana è stata eliminata sul campo dalla portoghese Larcher De Brito, numero 131 del ranking Wta. Tutto lascia quindi presagire all'ennesima netta affermazione di Serena Williams, pronta a bissare la vittoria dello scorso anno e a conquistare il sesto titolo in carriera ai Championships.

Per quanto riguarda Wimbledon in chiave azzurra si tratta di un'edizione storica: per la prima volta nell'era Open, infatti, saranno quattro i nostri portacolori presenti agli ottavi di un torneo dello Slam. Andreas Seppi nel tabellone maschile e Roberta Vinci, Flavia Pennetta e Karin Knapp in quello femminile sono approdati alla seconda settimana con chanche di andare ulteriormente avanti nel torneo. L'Italia, inoltre, è la Nazione maggiormente rappresentata fra quelle rimarse ancora in lizza seppur con una pattuglia di partenza numericamente inferiore rispetto alle potenze del tennis mondiale, Usa, Francia, Spagna e Germania in primis. Curioso poi che la provenienza geografica degli azzurri sia equamente divisa in due regioni: Puglia (Pennetta di Brindisi e Vinci di Taranto) e Trentino (Seppi di Caldaro e Knapp di Brunico). Insomma, probabilmente nessun italiano vincerà Wimbledon, ma comunque vada l'edizione 2013 dei Championships sarà da ricordare per il nostro tennis.  

TAGS:
Tennis
Wimbledon

I VOSTRI COMMENTI

Nessun commento