Superbike: Yamaha, tolti i veli alla YZF-R1

Ottimisti i due piloti Guintoli e Lowes: "La moto è fantastica"

di RONNY MENGO

Che quattro anni dopo l'era Melandri (4 vittorie e 14 podi totali), Yamaha rientri nel mondiale Superbike si è detto e ridetto, ma ora c'è la presentazione ufficiale, da sempre primo capitolo del romanzo. Il campione del mondo 2014 Sylvain Guintoli, lo scalpitante Alex Lowes, una YZF-R1 marchiata Pata, Andrea Dosoli project manager, Paul Denning (l'anno scorso in Suzuki) team principal: c'è tutto. "Siamo molto in anticipo sullo sviluppo per la stagione 2016, tutto è andato bene nelle prime prove e stiamo proseguendo - sono le parole di Guintoli. Abbiamo nuove parti da testare e un interessante lavoro che ci attende, è molto esaltante. Ho avuto una grande sensazione guidando la R1, mi ha ricordato tanto la M1 (MotoGP™) come carattere e il DNA; mi son sentito un po' in "Ritorno al Futuro".

Lowes, che ha vinto il British Superbike Championship nel 2013 e ha avuto due stagioni difficili in WorldSBK, condivide l'ottimismo del suo compagno di box: "La prima volta che ho provato la moto era ottima. Non sai mai cosa aspettarti quando sali in sella... Ho fatto tre giri e ho pensato 'è fantastica' e poi 'dobbiamo fare di questa moto il mezzo per lottare nella corsa al titolo'. E' la stagione del rientro, c'è ottimismo ma in molti nel box usano comunque il termine cautela. Vedremo, perchè in realtà una volta in pista ti dimentichi del rodaggio e tendi ad approcciare i week end di gara come se non ci fosse un cammino graduale da dover seguire. E' un progetto a lungo termine, che punta alla vittoria del titolo. I primi test sono stati buoni, la curiosità è vedere a che punto saranno al pronti via di Phillip Island il prossimo 28 febbraio.

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