Superbike, nei test di Jerez è subito Kawasaki-Ducati

Di Rea il miglior tempo, poi Sykes, Davies e Melandri

E' Marco Melandri la bella sorpresa della prima giornata di test che hanno aperto la stagione Superbike. A Jerez il ravennate, al rientro ufficiale in pista dopo un anno di stop, ha fatto segnare il quarto tempo alle spalle delle imprendibili Kawasaki e di Davies. In Spagna il ducatista ha chiuso a sei decimi dal leader Rea, il più veloce in 1'40"162, e a quattro da Sykes. Davanti a lui di un soffio l'altra Panigale del gallese compagno di team.

Insomma, un avvio più che incoraggiante per Macio, che sembra già a suo agio sulla Ducati e pare essersi tolto alla svelta la ruggine accumulata nel 2016. Sta di fatto che il campionato in partenza tra un mese a Phillip Island si annuncia combattutissimo, con Rea grande favorito, Sykes e Davies decisi a rendergli la vita difficile e un Melandri pronto a inserirsi subito nella lotta per la vittoria. Rea è apparso subito contento di una ZX-10R tutta nuova, anche se c'è ancora da lavorare sulle spospensioni. Sorrisi anche in Ducati, dove hanno trovato un Macio motivatissimo e collaborativo come non mai.

Gli altri, invece, sono un po' più lontani. La Yamaha, alla sua seconda stagione completa dopo il rientro dello scorso anno ma con una moto più che rinnovata, ha piazzato Alex Lowes al quinto posto, mentre il neo compagno di box Michael van der Mark, decimo, non è ancora del tutto a suo agio sulla R1. Stesso discorso per Eugene Laverty e Stefan Bradl, entrambi provenienti dalla MotoGP. Il nordirlandese ha chiuso undicesimo con l'Aprilia, il tedesco dodicesimo con la nuovissima Honda (che promette bene anche se in pista è andato un "ibrido" di parti vecchie e inedite), tre posti più indietro di Hayden. Melandri a parte, l'Italia punta molto su Lorenzo Savadori, anche se il settimo crono a oltre 1" da Rea costringe il pilota in sella all'altra RSV4, molto rinnovata, a partire da lontano. Forse gli servirà un po' di tempo per affiatarsi con il nuovo team Milwaukee, ma la presenza in Spagna di Albesiano conferma l'intenzione di tornare davanti alla svelta.

Da segnalare anche il debutto di Paolo Marchetti, ex elettronico di Rea, come supervisore per i team privati Kawasaki, che a Jerez schieravano il solo Krummenacher con la squadra di Puccetti.

I TEMPI DELLA PRIMA GIORNATA

1. Rea (Kawasaki) 1’40″162 (57 giri)
2. Sykes (Kawasaki) 1’40″422 (61)
3. Davies (Ducati) 1’49″784 (62)
4. Melandri (Ducati) 1’40″812 (71)
5. Lowes (Yamaha) 1’41″058 (55)
6. Fores (Ducati) 1’41″396 (48)
7. Savadori (Aprilia) 1’41″416 (53)
8. Torres (BMW) ’41″619 (60)
9. Hayden (Honda) 1’41″800 (36)
10. Van der Mark (Yamaha) 1’41″908 (67)
11. Laverty (Aprilia) 1’42″142 (50)
12. Bradl (Honda) 1’42″255 (47)
13. Reiterberger (BMW) 1’42″530
14. Krummenacher (Kawasaki) 1’42″747 (44)
15. Haslam (Kawasaki) 1’42″774 (50)
16. Mossey (Kawasaki) 1’43″573 (35)

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