Superbike, le pagelle della Thailandia

Il weekend di gare dice che Rea è ancora l'uomo da battere. Van der Mark si conferma, Giugliano bocciato

di LUCA BUDEL

Foto Ufficio Stampa

JONATHAN REA – VOTO 9
Offre l’idea di correre in un’altra categoria, grazie anche alla cavalleria della Kawasaki. Lucido e vigile come un crotalo, Johnny attende il momento giusto per il morso che non lascia scampo. In Thailandia la missione gli è riuscita a metà. L’impressione è che la vendetta produrrà pesanti effetti collaterali.

TOM SYKES – VOTO 8

In Australia era stato rivettato dal compagno di squadra, in Thailandia fregato all’ultimo in gara 1. Così Tom ha fatto ricorso a modalità al limite per rimettersi al passo con l’ingombrante vicino di casa. Negli ultimi chilometri ha fatto la chicane mobile pur di evitare il sorpasso, materiale utile ad animare il mondiale da qui alla fine.

MICHAEL VAN DER MARK – VOTO 9
“Faccia d’angelo” ha dimostrato che l’esibizione australiana non fosse un caso. Con una moto d’epoca resuscitata dalle vitamine è ancora là davanti a dimostrare di avere il guardaroba utile per lottare con chi è più grande di lui. La speranza è che per diventare campione del mondo non debba impiegare quanto ha fatto Rea, sbattendosi per anni in sella a una CBR.

CHAZ DAVIES – VOTO 8
Smaltita la rabbia per la caduta in gara 2 in Australia, Chaz ritrova qualità e sostanza per mettersi sulla scia della dominante verde. I suoi sforzi vengono ricompensati dalla pennellata rossa dipinta sul podio Thai della domenica.

DAVIDE GIUGLIANO – VOTO 5
Come dimostra la Kawasaki il primo avversario è il compagno di squadra. Ma quando la cosa – in Ducati si tratta di Davies - si trasforma in ossessione e torni ad assaggiare l’asfalto forse è utile fare una riflessione.

APRILIA – VOTO 5
La decisione di tornare in pista con la RSV quasi fuori tempo massimo ha ovviamente le sue conseguenze. Savadori (voto 6,5) sta utilizzando i finesettimana di gara come fossero test invernali, De Angelis (voto 6) è alle prese con qualcosa di nuovo e una condizione fisica precaria. Insomma si può solo crescere.

NICKY HAYDEN – VOTO 5,5
Sta facendo una fatica bestiale a comprendere una dimensione per lui inedita. Fattispecie che diventa critica, con un vicino di box che viaggia come un missile.

SYLVAIN GUINTOLI – VOTO 7
Con la sua regolarità da Pony Express particolarmente veloce, dimostra di essere la scelta ideale della Yamaha per lo svezzamento della R1.

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