Superbike, Laguna Seca: Chaz Davies vince in gara1. Le Kawasaki sul podio

Il ducatista firma la corsa perfetta: scatta dalla pole e poi resta sempre al comando della prima manche americana. Sykes 2°, resiste agli attacchi di Rea, 3°. Giugliano solo 4°

di MATTEO CAPPELLA

Chaz Davies trionfa in gara1 a Laguna Seca, battendo le Kawasaki. Sykes 2°, resiste agli attacchi continuni di Rea, 3°, al suo peggior risultato stagionale. Lontano dal podio Giugliano (Ducati, +15"9) che si accontenta del 4° posto, dopo una lunga e sofferta lotta con Torres (Aprilia, 5°). Seguono Lowes (Suzuki) e le Honda di Guintoli e Van Der Mark. Haslam (Aprilia) 13° dopo una caduta. Ritirati Badovini (BMW) e le Ducati di Baiocco e Canepa.

Davies scatta bene sotto il semaforo, con le Kawasaki di Sykes e Rea subito in scia. C'è anche Torres con loro, che prova subito a stuzzicarli al Cavatappi, andando a passare Jonathan, che però risponde immediatamente all'esterno. Giugliano invece scala in quinta piazza dopo una partenza non buona, con lo spettro di Lowes e Guintoli che spingono per non perdere il passo dei primi. Sprofonda nelle retrovie Haslam, che si trova in lotta con Badovini e Van Der Mark.

Primi giri che sgranano il gruppo, dove Giugliano mette Torres nel mirino. La Ducati protesta e si punta, quando Davide la tiene di forza agganciata alla coda dell'Aprilia. Risale intanto Haslam, che passa Guintoli, prendendosi così il sesto posto. Intanto Chaz allunga, prendendo +1.6 sulla Kawasaki di Sykes; che a sua volta precede di 6 decimi il compagno di box, Rea. Dietro sono scintile tra Giugliano e Torres, tra Aprilia e Ducati. Un testa a testa che premia la caparbietà dello spagnolo. Fuori gioco intanto il tris di italiani: Baiocco, impennato in partenza, caduto sulla griglia nel tentativo di spostare la moto in panne tecnica, ripartito e ricaduto al Cavatappi. Mentre rispettivamente dopo 3 e 6 giri si ritirano anche Badovini e Canepa.

Al comando Davies prova ad allungare leggermente sulle verdone, mentre Rea si fa sotto e punta deciso Sykes. Le ZX-10R sembrano su un binario, con la ciclistica che apparentemente muove molto meno rispetto alle Ducati. A metà gara, però, nessuno sembra in grado di prendere la Panigale R del numero 7. Jonathan intanto mette in scena un pressing selvaggio, senza respiro, su Tom, che gestisce con i nervi saldi. Allo stesso modo Torres prova a non cedere all'insidia di Giugliano, in tandem ormai da 12 giri. A questo punto le gomme iniziano a non essere più freschissime... Momento caldo, quindi, in cui proprio Davide trova il guizzo, rompe gli indugi e passa Jorgi. Così il 34 prende subito margine, ma le Kawasaki sono ormai lontane, ad oltre +7".

Si prende un bel po' di rischi anche Rea, che si rende conto di avere un passo superiore rispetto al compagno di box, ma non trova il varco per passare. Ad ogni tentativo Jon arriva pericolosamente vicino a Tom, evitando il contatto per un soffio e restando dietro. Quando mancano 7 giri al termine Rea infila Sykes, che replica immediatamente. Tutto da rifare. Ancora a 4 giri dal termine, dentro il 65 che incrocia la traiettoria del 66, che si rimette nuovamente davanti. Cade Haslam, che vanifica la rimonta e riparte 14°.

E' il balletto delle verdone anima il finale. Il tempo però è scaduto e i giri finiti. Così, dalla pole al traguardo di Laguna Seca, Chaz Davies porta nuovamente la Ducati al successo. Rea si arrende e lascia a Sykes il secondo posto, guardando comunque tutti dall'alto della sua leadership in classifica. Giugliano deve accontentarsi di un 4° posto, preparandosi a cercare il riscatto in gara2.

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LAGUNA SECA - LE INTERVISTE DI GARA1

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