Superbike, Ducati e Yamaha inaugurano la stagione

Test a Portimao, Davies il più veloce. Bmw Althea a Vallelunga

Lowes

E' iniziata a Portimao e Vallelunga la stagione della Superbike. In Portogallo sono scese in pista per due giorni di test Ducati e Yamaha, mentre il tracciato alle porte di Roma ha ospitato le Bmw del team Althea. C'era grande attesa per la prima uscita dell'anno di Davies e Giulgiano con le Panigale, ma anche di Lowes e Guintoli con la nuovisisma R1. I due ducatisti hanno percorso rispettivamente 119 e 77 giri in totale sulla Panigale R in configurazione 2016, valutando nuove componenti e continuando il lavoro di affinamento del setup di base. Per quanto riguarda gli ultimi aggiornamenti, i piloti hanno offerto pareri positivi sia dal punto di vista della ciclistica che dell’elettronica, concentrandosi principalmente sulla messa a punto delle nuove forcelle Ohlins e delle ultime strategie di anti-spin e freno motore studiate a Borgo Panigale.

Torres

Il più veloce è stato Davies con il tempo di 1'42"7, mentre Giugliano, reduce da un 2015 a dir poco travagliato, si è fermato a 1'43"6. "Abbiamo provato diverse novità in questi primi due giorni, concentrandoci sulla messa a punto. Fisicamente mi sento a posto, sto recuperando la forma. Inoltre, stiamo lavorando bene con la nuova squadra, con un metodo diverso da quello a cui ero abituato e che sicuramente pagherà i suoi dividendi. Stiamo definendo il pacchetto tecnico definitivo, facendo passi nella giusta direzione. Faremo ulteriori verifiche a Jerez per poi tirare le somme in Australia”, ha commentato Davide. Niente tempi ufficiali per la Yamaha, che in base alle dichiarazioni dei due piloti, sembra aver dato riscontri più che positivi. Lowes ha provato soprattutto se stesso dopo l'infortunio di dicembtre, mentre Guintoli ha potuto testare una nuova forcella e novità di motore ed elettronica. Il primo ha percorso 116 giri, il secondo 90. "E’ stato un buon test, con molte nuove parti da provare e un programma dettagliato - ha detto il francese ex iridato - . Sono stati due giorni interessanti ed è un bene provare fra poco le stesse cose a Jerez, una posta con caratteristiche differenti. Venerdì mattina l’asfalto era un po’ umido e ci siamo concentrati sul setting e sulle nuove parti, non abbiamo fatto troppo caso al tempo o al numero di giri, ma abbiamo fatto buoni progressi. I nuovi forcella e forcellone vanno bene, perciò ora continueremo a lavorare sul setting per sfruttarli al meglio e in Spagna ci concentreremo maggiormente sull’elettronica”.

A Vallelunga, invece, nuova "due giorni" della Bmw di Althea. Markus Reiterberger (68 giri) e Jordi Torres (83 giri) con le S1000RR hanno lavorato su forcella ed elettronica 2016, anche se il freddo ha reso poco significativi i riscontri cronometrici. “Questi due giorni sono stati il bianco e nero, un po' come i colori del team, perché devo ancora imparare come si guida e capire quello che mi chiede la moto, devo cambiare il mio stile di guida e ho bisogno di tempo per imparare qual è la direzione giusta. All'inizio non avevo fiducia, c'era sempre un piccolo movimento in ingresso-centro-uscita che mi disturbava e mi impediva di fidarmi e soprattutto di tradurre le informazioni che mi inviava la moto. E' stato un po' come guidare ad occhi chiusi. Tutto questo però ci ha insegnato tanto e poi da subito è andato tutto molto meglio. Ci siamo concentrati sullo sviluppo dell'elettronica e del motore e sono riuscito a interpretare le informazioni che mi ha dato la moto e questo mi è piaciuto. Abbiamo sfruttato il tempo a disposizione al 100% per prendere la strada giusta. Poi, in futuro, cercheremo di affinarci anche sui tempi. Posso tornare a casa sereno”, il bilancio di Torres.

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