Jonathan Rea continua a volare e chiude al comando il venerdì di libere del round argentino della Superbike. Il neo iridato ha dominato anche la FP3, girando in 1'39''914 e tenendosi alle spalle la Ducati di Melandri (+ 0''228). Terzo tempo per la Kawasaki del team Puccetti di Razgatlioglu (+ 0''316), settimo per l'altra Panigale di Davies (+ 0''827). A sorpresa fuori dalla top 10 Sykes con l'altra Kawasaki ufficiale: partirà dalla Superpole 1.
È un Jonathan Rea tutt'altro che pago quello che si è presentato in Argentina per il primo weekend in assoluto sul nuovo circuito di El Villicum. Il fresco campione del mondo, dopo aver chiuso al 2° posto la FP1 e aver dominato la FP2, ha continuato a volare anche nell'ultimo turno di libere, nonostante una pista ancora piuttosto sporca che non ha permesso di stampare tempi eccezionali. Johnny è comunque stato il solo a scendere sotto il muro dell'1'40, confermando di non avere assolutamente la pancia piena: il suo obiettivo è quello di centrare la nona vittoria di fila (sarebbe il terzo nella storia insieme a Edwards e Hodgson) e migliorare ulteriormente il record di punti già suo (ne fece 556 nel 2017, può ambire a 570).
Peggio, in ogni caso, hanno fatto lo stesso Van der Mark (11° con la Yamaha ufficiale) e Sykes (addirittura 14° a + 1''270): entrambi partiranno dalla Superpole 1. In top 10 sono rientrati invece Lowes con l'altra R1, Savadori con l'Aprilia, Camier con la Honda, il padrone di casa Mercado con la Kawasaki del team Orelac, Laverty con l'altra RSV4 e Forés con la Panigale del team Barni. Ultimo tempo per il giovanissimo Gabriele Ruiu (classe 2000), al debutto assoluto in Superbike: il pilota romano ha comunque fatto segnare dei progressi, portando il distacco dalla vetta sotto i 4 secondi (+ 3''871).