La Superbike a Imola con l'ombra di Melandri

Giugliano cerca il riscatto, Rea conferme. Mentre Yamaha e Kawasaki si contendono Macio

di ALBERTO PORTA

La festa è già cominciata. L'open paddock, l'entrata libera del giovedì, riempie il circuito initolato a Enzo e Dino Ferrari. Migliaia di appassionari, per vivere l'atmosfera di una vigilia, quella del quinto round Superbike, il terzo in Europa. C'è il classico relax che i piloti usano per mascherare un po' di tensione. Davide Giugliano affronta una tappa molto importante. E' settimo nel Mondiale, dopo il buon inizio in Australia le cose si sono un po' complicate. Ma Imola è un posto speciale, lo scorso anno Davide diede inizio alla sua stagione rientrando da, primo infortunio con la pole position e con un podio.

"Abbiamo ancora delle cose da sistemare ma sono, devo essere fiducioso. La pista mi piace ed è ora di dare una svolta". Giusto. Stessi propositi per Tom Sykes, che vince la gara di tiro con l'arco dell'evento collaterale. L'idea sarebbe quella di infilzare Jonathan Rea nelle due gare imolesi, ma la missione non è per niente facile anche per uno come lui che sulle rive del Santerno ha già trionfato. Il fatto è che il campione del mondo su questo terribile saliscendi è una belva. Ci ha vinto nel 2014 con la Honda e lo scorso anno con la Kawasaki. Due doppiette senza storia, e se arrivasse un'altra vittoria Rea diventerebbe l'indiscusso re di Imola, visto che ora condivide la corona con Carlos Checa, 5 vittorie a testa. A margine ma non troppo delle faccende di pista, si accende il mercato piloti. Al centro dell'attenzione Marco Melandri, ormai praticamente sicuro di rientrare l'anno prossimo. Se lo contendono due case, due team, due sponsor. Yamaha e Kawasaki, Crescent e Puccetti, Pata e San Carlo. Si sta scatenando insomma un derby delle patatine per aggiudicarsi i servizi di uno dei piloti più vincenti in Superbike. "Sono contento e onotrato di questo interesse intorno a me. Spero che tutto vada in porto in tempi brevi, in modo da poter organizzare dei test. Ho bisogno di girare molto per togliermi un po' di ruggine di dosso, poi sarò di nuovo quello del 2014", ha detto. Praticamente una conferma che lo rivedremo in pista. Intanto godiamoci questo week-end, sperando che la pioggia annunciata se ne rimanga tra le nuvole.

CHE ENTUSIASMO NEL PADDOCK

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