Superbike: le pagelle da Phillip Island

Rea è un vero mostro, così come la Ducati. Menzione speciale per Troy Bayliss

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GIULIO RANGHERI

Haslam, foto IPP

Haslam: 8,5 - Gran debutto il suo. Trova subito il feeling con l’Aprilia e combatte senza timori con Rea che con la Honda era stabilmente più veloce di lui. Mette in mostra determinazione e coraggio. Si candida come pretendente al titolo.

Rea: 9 – Anche lui debuttante sulla Kawasaki e anche lui come Haslam porta a casa una vittoria e un secondo posto. Il mezzo voto in più lo merita per aver portato sul gradino più alto del podio a Phillip Island la Kawasaki. L’ultimo a riuscirci era stato Antony Gobert- il miglior talento sprecato della storia recente del motociclismo- nel lontano 1996.

Davies: 8 – Due terzi posti ottenuti con grinta e staccate a ruota posteriore alzata. Dopo l’infortunio dello sfortunatissimo Davide Giugliano, il peso delle aspettative Ducati è tutto sulle sue spalle. Dimostra di reggerlo senza problemi e rimane lucido. Verranno piste più favorevoli e potrà puntare alla vittoria

Sykes: 5 – Esce ridimensionato dal confronto con Rea. Quest’anno ha come compagno di squadra un pilota completo e maturo; in Australia ha sofferto, ma non è la sua pista preferita. Deve riscattarsi già in Thailandia per non diventare il secondo pilota del team.

Ducati: 9 – La Casa italiana ha lavorato tanto e bene per sviluppare la moto secondo il nuovo regolamento. Ha colmato il gap con le quattro cilindri e le manca solo un pizzico di velocità di punta per giocarsela alla pari con Aprilia e Kawasaki su tutte le piste. La Superbike ritrova una protagonista storica.

Menzione Speciale per Troy Bayliss - Sarebbe presuntuoso e riduttivo dargli un voto. E’ ritornato in pista col blasone di una leggenda e la voglia di un ragazzino. Ha dimostrato, tempi sul giro alla mano, che la velocità è ancora quella di un purosangue. Nello sport però non si improvvisa nulla e la mancanza di test sulla distanza la paga con il prematuro degrado della gomma. Grazie comunque per l’emozione e per averci fatto sentire tutti un po’ più giovani.

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I VOSTRI COMMENTI

ilparcopetra - 24/02/15

Concordo con voi Rea è candidato alla vittoria del mondiale!! almeno non andrà ad un pilota anonimo come Guintoli!! (senza offesa) penso che però Tom tornerà a lottare per la vittoria!! insomma il ragazzone ha dato del filo da torcere Biaggi non ad un pippone qualunque,non penso che sia un pilota finito, essendo la prima gara è ancora presto per fare pronostici,non dimenticatevi della Ducati Devies non è andato male per niente!!

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maxeem - 23/02/15

rea è molto bravo hai ragione... ma già lo ha dimostarto piu di una volta!!!

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robertovinci - 23/02/15

Johnny Rea è il talento piu puro della SBK,senza quei 4 anni sulla Honda adesso staremmo a parlare di un pluricampione del mondo

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