Superbike: Jonathan Rea conquista la Superpole di Phillip Island

Il nuovo arrivato in Kawasaki si aggiudica la prima qualifica dell'anno, chiusa in anticipo a causa della bandiera rossa per la brutta caduta di David Salom. David e Haslam in prima fila. Bayliss solo 13°

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dal nostro inviato ALBERTO PORTA

Jonthan Rea si aggiudica la prima Superpole (Kawasaki, 1:31.212) del Mondiale Superbike 2015, interrotta a meno di 4 minuti dal termine per lo spettacolare incidente di Salom. Beffato Davies 2° (Ducati, +0.026) in prima fila con Haslam (Aprilia, +0.295), seguiti dal debuttante Van Der Mark (Honda, +0.401). Solo 8° Sykes (Kawasaki) davanti al campione del mondo in carica Guintoli (Honda, +1.234). Escluso dalla SP2 Troy Bayliss (13°, Ducati).

Mettersi in tasca una pole-position senza nemmeno scendere in pista per guadagnarsela. In questo pazzo mondo della moto succede anche questo. La Superpole 2 di Phillip Island viene interrotta e sospesa, dopo la brutta caduta di David Salom, perché l’elicottero di soccorso si sta già alzando in volo verso l’ospedale, con a bordo un pilota del campionato nazionale Superbike caduto in precedenza. La bandiera rossa congela le posizioni acquisite al momento e regala la pole a Jonathan Rea, al debutto con la Kawasaki. Sorpresa, ma non troppo, anche perché il nordirlandese avrebbe ancora da “sparare” la gomma da qualifica, così come il suo socio Tom Sykes che però non fa meglio dell’ottavo.

La prima fila è roba anche per Chaz Davies con la Ducati e per Leon Haslam con l’Aprilia, con un po’ di dispetto per Davies che si vede cancellare il primo tempo dall’esposizione della bandiera rossa proprio sul traguardo. Poco male, la seconda casella è sempre gran cosa. Da questa specie di roulette salta fuori anche il quarto posto del debuttante Van Der Mark con la Honda, che nelle mani di un ancora acciaccato Sylvain Guintoli si ferma alla postazione nove. Alex Lowes, velocissimo negli ultimi test di inizio settimana e in fotocopia nelle prove libere, sta quinto nel mezzo della seconda fila davanti a due “rookies”, gli spagnoli Terol e Torres.

Nella top-ten entra anche Matteo Baiocco con la Ducati privata. Letteralmente alle sue spalle, tredicesimo con un pizzichino di delusione, Troy Bayliss, senza storia il pilota più acclamato qui a Phillip Island. Errore di gioventù, diciamo così, per Tati Mercado e il suo team. L’argentino ha usato due gomme da qualifica nella Superpole 1, mentre ne avrebbe dovuto tenerne una per la sessione successiva. Morale: squalifica e ultimo posto in griglia.

Adesso tutti a ragionare sulla gara. Farà un gran caldo e la tenuta della gomma posteriore alla distanza è fonte di grattacapi per molti. Da quello che si è visto nel lavoro di preparazione, l’Aprilia sembra leggermente favorita, mentre al contrario gli uomini Kawasaki temono molto l’usura, tanto da programmare un eventuale prima metà gara in difesa per vedere poi l’evoluzione. Intanto, David Salom viene trasportato in ospedale a Melbourne per accertamenti, nel terribile volo all’ultima curva, a più di 200 all’ora, ha perso conoscenza e ha riportato forti contusioni, ma il peggio sembra scongiurato.

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I VOSTRI COMMENTI

grandecaseypducati - 21/02/15

Caro piescu se per te girare a poco più di un secondo dal primo senza aver fatto un test e un minimo di preparazione dopo 6 anni che non corre significa che non è competitivo ... Allora hai ragione tu . Secondo me è meglio per gli altri se fa una gara solo altrimenti ce ne saranno molti che faranno figuracce con lui .

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curricurri64 - 21/02/15

su bayliss mi aspettavo qualke posizione in più,ma come dice biaggi,anke se vai in moto ci vuole tempo x prendere le misure con la velocità.sicuramente la caduta nn l ha aiutato.immagino come si svegliera domani...
cmq purtroppo abbiamo una griglia falsata dalla caduta di salom,con gli inglesi ke la fanno da padrona e vandm ke stupisce.ki vince?boh!

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rossonerisiamnoi - 21/02/15

Invece la prestazione di Bayliss è buona: a 1 sec dalla superpole dopo aver provato solo in questo fine settimana non è certamente da buttare per un 46enne che torna alle gare dopo 6 anni
Rea invece comincia già a dettar legge, mentre sono andati bene sia Davies che Van der Mark (all'esordio)

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robi440 - 21/02/15

La prestazione di Bayliss non è niente male...anzi...se consideriamo che si è ritirato dalle competizioni da 5/6 anni e non ha fatto test con questa moto!! Un grande. La sua sara' poco piu' di un esibizione ,dovuta all' infortunio di Giugliano e al fatto che si corre in casa sua...nn ce lo dimentichiamo....vedremo in gara...cmq complimenti a lui.

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EDGARPAVEL - 21/02/15

PIESCU

tutto vero,l'eta',la lunga assenza dalle competizioni..pero' occhio,la gara e' un altra cosa...e lui e' un animale da gara,e se arriva tra i primi 6 eè' gia' un successo

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PIESCU - 21/02/15

Vi ricordate della mia critica(senza mettere in dubbio il mito) sul ritorno di Bayliss? e tutti a dire,ma noooo...e' bello rivederlo,meglio lui che un giovane...Adesso come la mettiamo? NON competitivo(ma va?) e pure caduta pericolosa.Non ci voleva un genio per intuire cio',ma a volte vi fate dei film in testa(senza offesa) che non hanno logica.Un pilota ritirato da anni e avanti con l'eta',non deve offuscare i bei ricordi,tornando in pista a fare magre figure.Altrimenti richiamate Ago!

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