Superbike: Jonathan Rea trionfa anche in gara2 a Imola

Davies porta la Ducati sul podio, 2° davanti all'Aprilia di Guintoli. Baz 4° con la Kawasaki, davanti a Sykes e Giugliano. Melandri fuori dalla top ten

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MATTEO CAPPELLA

Jonathan Rea (Honda) torna a firmare una doppietta in Superbike a Imola, dominando anche gara2. Sul podio Davies (Ducati) è 2° e precede Guintoli (Aprilia), mentre Baz (Kawasaki) è 4° davanti al campione del mondo Sykes (Kawasaki). Giugliano (Ducati) chiude 6° davanti ad Elias (Aprilia), Haslam (Honda) e alle Suzuki di Laverty e Lowes. Solo 11° Melandri in crisi con la sua Aprilia. Rea passa così al comando del mondiale con +4 punti su Sykes.

Rea replica la partenza fulmine di gara1, sempre con le Aprilia alle costole. Ma è un Giugliano spettacolare che entra come un demonio alla Tosa e si porta in terza posizione. Dietro Sykes, Davies e Baz. Tre giri subito tirati, con Sykes che rompe gli induci e va ad infilare Melandri, portandosi in quarta piazza. Alle loro spalle Davies deve sudare per resistere agli attacchi di Baz. Seguono le Suzuki in tandem, poi Haslam che entra nella top ten liberandosi di Elias.

Son dolori per Melandri, che si vede passare in stereo anche da Davies e Baz. Un'infilata pesante, in variante, per un duo impegnato a non perdere terreno da Sykes. Tom che tiene nel mirino Guintoli, ma deve coprirsi le spalle dall'arrivo di Chaz e Loris. Due che letteralmente risucchiano anche Giugliano, relegato al sesto posto. E' un calvario vero per Melandri, in crisi prestazionale, che si vede passare anche della Suzuki e da Elias, finendo in decima piazza.

E' un finale teso, con Sykes che si porta in scia a Guintoli, tirandosi dietro anche Davies. Mentre Baz perde metri preziosi. Una lotta serrata per il podio, con Rea che intanto cavalca tranquillo al comando. Ma è ancora Chaz che punta Tom e lo passa con una manovra affilata, sempre in variante. Si ferma intanto anche Canepa, ancora con un problema tecnico, che costringe l'italiano a parcheggiare la sua Ducati EVO lungo la pista. Tre giri al termine e Davies è scatenato e attacca Guintoli, che non può resistere. Prova invece a tenersi la quarta piazza Sykes, che si vede affiancato dal compagno di box, Baz. Il giovane francese non ha però timori reverenziali e affonda il colpo, togliendo la posizione al campione del mondo.

Sventola la bandiera a scacchi, con Rea che autografa una doppietta importante, che certifica la rinascita della Honda tornata al top delle prestazioni. Complice un lavoro efficace sull'elettronica, ma anche sulla flessibilità del telaio e la gestione dei motori rispetto alla concorrenza. Davies conferma invece la crescita della Ducati, 2° davanti a Guintoli, che chiude il podio nonostante le difficoltà dell'Aprilia. Si accontenta infine del quinto posto Sykes. "Giornata no" per l'inglese, che si vede precedere da Baz e perde anche la leadership del mondiale.

Risultati: 1. Rea (Honda) 19 giri/93.784 km in 34'14.255 media 164.353 km/h; 2. Davies (Ducati) 4.095; 3. Guintoli (Aprilia) 5.546; 4. Baz (Kawasaki) 6.285; 5. Sykes (Kawasaki) 7.147; 6. Giugliano (Ducati) 22.054; 7. Elias (Aprilia) 25.811; 8. Haslam (Honda) 26.127; 9. Laverty (Suzuki) 26.306; 10. Lowes (Suzuki) 33.046; 11. Melandri (Aprilia) 37.788; 12. Camier (BMW) 42.415; 13. Salom (Kawasaki) 52.114; 14. Scassa (Kawasaki) 59.001; 15. Foret (Kawasaki) 1'04.364; 16. Guarnoni (Kawasaki) 1'18.512; 17. Andreozzi (Kawasaki) 1'34.487; 18. May (EBR) 1 Lap; 19. Toth (BMW) 1 Lap; RT. Canepa (Ducati); RT. Morais (Kawasaki); RT. Fabrizio (Kawasaki); RT. Sebestyen (BMW); RT. Yates (EBR); RT. Corti (MV Agusta); NS. Goi (Ducati); SH. Badovini (Bimota) 42.284; SH. Iddon (Bimota) 51.220.

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I VOSTRI COMMENTI

Mr SBK - 14/05/14

Murano, evitiamo di fare i fenomeni...

L'ha detto Temporali commentano le libere o le qualifiche della Stock 1000 ad Assen, se non sbaglio. Quindi la prendo per buona.

Anche se mi sa che l'ho sentita solo io...

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ROBERTO RSM - 14/05/14

Infatti io non volevo denigrare Biaggi (non perdo tempo per denigrare nessun pilota...) volevo fare solo un'altro tipo di discorso! Comunque liberi di non capire.....

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curricurri64 - 13/05/14

paperinik sono d accordo con te,
giusto lasciare spazio ai giovani,ma solo se se lo meritano,in mgp ma anche in sbk biaggi andava forte e i ragazzini spesso li lasciava dietro.quindi xkè affidare un investimento a uno ke nn garantisce gli stessi risultati?
uno deve correre fin quanto se la sente e nn intralcia gli altri.

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Paperinik649 - 13/05/14

..Eppure..Biaggi non si è arreso ed è tornato a vincere alla grande.Vincendo altri 2 mondiali.E nessuno mondiale è facile da vincere,perchè tutti vogliono vincere.Sykes quell'anno era fortissimo ma Max vinse per mezzo punto.Una lotta incredibile.Quindi basta con questi detrattori,basta con questo tifo Biaggi Vs Vale,basta, è finità.Con un pò di intelligenza capireste che il Vale di fatto volente o nolente sta ripercorrendo la strada di Biaggi, il tempo passa e bisogna lasciare spazio ai giovani.

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Paperinik649 - 13/05/14

Ci sono ancora detrattori di Biaggi. Cioè dire che ha vinto solo perchè Melandr cadeva vuol dire non aver visto completamente quel mondiale 2012! Cioè Biaggi soffriva l'arrembante Valentino proprio perchè quest'ultimo era giovanissimo. Davide contro Golia. Così come ora Marquez le suona al Vale, cioè un 21enne contro un 35enne. Di nuovo Davide contro Golia. Questo perchè ai tempi di Biaggi, lui iniziò tardi a correre e vinse e poi arrivò il Vale. Eppure..

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ROBERTO RSM - 13/05/14

MURANO 35... Ognuno ha le proprie idee (legittime le proprie e quelle degli altri) quindi non sono un guru...ma mi sembra proprio sia piu' semplice fare finta di non capire...

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