Superbike, Rea beffa Sykes e gli italiani

A Imola libere chiuse in anticipo: Melandri è terzo davanti a Guintoli, Giugliano e Davies

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Jonathan Rea beffa tutti i favoriti e realizza il miglior tempo della giornata nella seconda sessione di prove libere della tappa di Imola del Mondiale Superbike. Il nordirlandese della Honda approfitta della chiusura anticipata del turno per superare Tom Sykes (Kawasaki), secondo a soli 40 millesimi. Ne fanno le spese anche Aprilia e Ducati: Marco Melandri chiude terzo davanti a Sylvain Guintoli, mentre Davide Giugliano è quinto su Chaz Davies.

La sessione è stata interrotta (e non più completata) a 12'40" dalla fine a causa del sollevamento della griglia di un canale di scolo dell'acqua alla curva quattro, dopo essere già iniziata in ritardo per la necessità di pulire la pista. L'intero programma rimanente della giornata è stato poi annullato. Quella di Rea, comunque, è una sorpresa fino a un certo punto. La Honda, infatti, sembra aver imboccato la strada giusta per tornare costantemente nelle posizioni di vertice e dopo Assen, Imola potrebbe confermare i progressi, soprattutto elettronici, della CBR. Resta vero, però, che i risultati finali di questo venerdì imolese sono da prendere con le pinze. La chiusura anticipata della sessione, infatti, ha impedito ai piloti di giocarsi il giro veloce nel finale. Se non fosse andata così, Giugliano e Melandri si sarebbero sicuramente giocati la prima posizione, considerati i distacchi minimi tra Rea e lo stesso pilota della 1199 Panigale, che ha chiuso quinto a meno di due decimi. Ancora bene Leon Haslam, settimo, a conferma dei passi avanti della Honda, mentre ha rialzato la testa la Suzuki, piazzando Eugene Laverty ottavo, giusto prima di un Loris Baz un po' in ombra. Per quanto riguarda il resto dell'Italmoto in pista, bene Ivan Goi, 12° da wild card con la Ducati del team Barni. Nella top 15 anche Niccolò Canepa, 13° e terzo delle Evo dietro al leader Camier, e Ayrton Badovini, 15° con la Bimota. Più staccati Scassa (Kawasaki), Corti (MV Agusta) e Andreozzi (Kawasaki), che nella classifica delle libere 2 figurano dalla 18.a alla 20.a piazza. Tra i delusi ci sono sicuramente Toni Elias, solo 17°, e Michel Fabrizio, 23° e ancora alle prese con l'infortunio che lo ha fermato durante l'inverno, entrambi protagonisti di un passettino indietro nel turno del pomeriggio. Nessun progresso, infine, per le Ebr di May e Yates.

LA CLASSIFICA COMBINATA

1. Rea (Honda) 1'48.147 media 164.310 km/h; 2. Sykes (Kawasaki) 1'48.187; 3. Melandri (Aprilia) 1'48.261; 4. Guintoli (Aprilia) 1'48.323; 5. Giugliano (Ducati) 1'48.329; 6. Davies (Ducati) 1'48.592; 7. Haslam (Honda) 1'48.999; 8. Laverty (Suzuki) 1'49.259; 9. Baz (Kawasaki) 1'49.600; 10. Camier (BMW) 1'49.610; 11. Lowes (Suzuki) 1'49.710; 12. Goi (Ducati) 1'49.920; 13. Canepa (Ducati) 1'50.015; 14. Salom (Kawasaki) 1'50.103; 15. Badovini (Bimota) 1'50.228; 16. Elias (Aprilia) 1'50.370; 17. Iddon (Bimota) 1'50.609; 18. Scassa (Kawasaki) 1'50.926; 19. Corti (MV Agusta) 1'51.034; 20. Fabrizio (Kawasaki) 1'51.357; 21. Andreozzi (Kawasaki) 1'51.544; 22. Guarnoni (Kawasaki) 1'51.572; 23. Foret (Kawasaki) 1'51.581; 24. Morais (Kawasaki) 1'51.707; 25. Toth (BMW) 1'52.445; 26. May (EBR) 1'54.669; 27. Sebestyen (BMW) 1'55.102; NC. Yates (EBR) 1'56.225.

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