Tokyo 2020

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pesi, Nino Pizzolato torna a casa ed e' festa

È stato accolto stamattina a Salaparuta, nel Trapanese, da un capannello di amici d'infanzia e concittadini, Nino Pizzolato, il giovane medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo nel sollevamento pesi. In piazza anche i genitori, Giacomo e Franca e il sindaco Vincenzo Drago. Pizzolato e' rientrato in Italia e ora nel suo paese natale in Sicilia trascorrera' qualche giorno di vacanza, in compagnia della famiglia, prima di ritornare a Roma. Per lui, nei prossimi mesi, e' in programma una festa ufficiale. Intanto stamattina alla notizia del suo arrivo in paese e' stata improvvisata un'accoglienza festosa con foto e applausi.

 Rosetti: "fermato per Covid, bronzo non lo sento mio"

"Sono grato a Malago' per avermi fatto avere la medaglia, ma questo bronzo non lo sento mio. Cinque anni di preparazione e sono arrivato a tre ore dalla gara ma non ho partecipato, quindi non la sento mia". Cosi' il canottiere azzurro Bruno Rosetti, fermato per Covid-19 poco prima della gara alle Olimpiadi di Tokyo 2020 che ha visto l'equipaggio azzurro del quattro senza vincere successivamente la medaglia di bronzo con Marco Di Costanzo che lo ha sostituito in extremis. "Stavo facendo colazione, mi hanno avvertito e sono arrivato all'hotel Covid ancora vestito con la tuta dell'Italia Team. A Di Costanzo ho fatto i complimenti dopo la gara e lui mi ha detto che era anche mia la medaglia, ma cosa doveva dire? Con lui abbiamo gareggiato fino a un mese fa insieme. Ho tifato dall'hotel per le imprese azzurre del canottaggio, anche se le medaglie dell'atletica sono quelle che mi sono rimaste piu' impresse. Cosa mi resta di questa Olimpiade? Vorrei dire solo un bruttissimo ricordo che finalmente e' finito, ma mi resta anche la cordialita' dei giapponesi, anche troppa. E anche al Covid Hotel, che e' la regola. L'ho vissuta anche un po' con calma zen. Parigi? Non lo so, fatemela tra un po' di giorni questa domanda", ha aggiunto l'atleta azzurro parlando ai cronisti all'aeroporto di Haneda prima di imbarcarsi sul volo per l'Italia. 

Le news di giornata

JACOBS: "ADESSO ANCHE BOLT MI HA FATTO I COMPLIMENTI"

"Adesso poi anche Bolt mi ha fatto i complimenti... Ha detto di aver ceduto a me la sua corona e mi fa piacere. Vedere il mio nome affiancato a quello dei miti che ammiravo, a cui cercavo di rubare i segreti, e' incredibile". Faticava a contenere l'entusiasmo Marcell Jacobs, il piu' festeggiato fra gli azzurri sbarcati questa sera a Fiumicino da Tokyo, dove lo sprinter ha conquistato l'oro nei 100 metri e la staffetta 4x100. Da altre parti sono arrivate invece insinuazioni sul doping. "Sono dovute a dei giornalisti che non capiscono questo sport, non mi toccano. Gli inglesi invece in pista mi hanno fatto solo complimenti - ha sorriso Jacobs -. Il 23 settembre portero' la bandiera da Mattarella, sono emozioni continue, neanche nei miei migliori sogni potevo immaginare qualcosa di simile. Pero' resto sempre lo stesso ragazzo che e' partito per Tokyo, ho solo un peso piu' sulle spalle e al collo, ma vi garantisco che restero' con i piedi per terra, focalizzato unicamente sulle prossime gare. L'asticella ora si alza, ma io sono non mi sono mai posto limiti, non iniziero' proprio adesso". A settembre sara' anche ospite della Formula 1 al Gp di Monza. "Sono patito della Formula 1, la seguo sempre e per me e' un sogno poter essere li' - ha commentato -. Mi piacerebbe guidare una Formula 1, vorrei tanto provare una Ferrari ma non credo sia cosi' facile". 

Tortu: "Avevo capito di aver vinto ma non potevo crederci"

"Fare il quarto frazionista e' un'ansia che non auguro a nessuno, guardare gli altri correre e dover aspettare senza poter fare nulla. Quando Fausto mi ha passato il testimone ho iniziato a correre e non ho piu' pensato a nulla. Solo a correre rilassato e prendere l'inglese. Quando ho tagliato il traguardo avevo capito di aver vinto, ma non riuscivo a crederci e per esultare ho aspettato la conferma". Lo ha detto Filippo Tortu a Tg2 Post commentando la sua ultima frazione nella staffetta 4x100 azzurra che ha portato la medaglia d'oro all'Italia.

Tamberi: "Vedere un grande risultato di un altro ti può stimolare"

 "Vedere qualcuno che fa un grande risultato ti stimola a fare bene a tua volta. Da sportivo capisco la sensazione di Marcell, l'ho incitato anche con un urlo poco prima che si mettesse sui blocchi". Lo ha detto a Tg2 Post il campione olimpico di salto in alto Gianmarco Tamberi, a proposito delle parole di Marcell Jacobs sul fatto che il suo oro nel salto pochi istanti prima della finale dei 100 gli ha dato una spinta in piu' verso la vittoria. 

MALAGO': "GRANDE ACCOGLIENZA, SDOGANATO CONCETTO CULTURALE"

"Questo tipo di accoglienza di solito legata al mondo del calcio, vuol dire che si e' fatto qualcosa di molto importante e sdoganato un concetto culturale, un muro di abbattere e credo che ci siamo riusciti. Il 23 settembre andra' da Mattarella un'italia orgogliosa, che ha vinto nel 50% delle competizioni. Il presidente e' il primo ad essere orgoglioso di quello che si e' fatto. Siamo stati competitivi un po' dappertutto". Cosi' il presidente del Coni Giovanni Malago', appena sbarcato a Fiumicino con diversi atleti medagliati, tra cui Marcell Jacobs e le farfalle della ginnastica ritmica che hanno conquistato il bronzo.

VEZZALI: "ORA RENDERE LO SPORT CENTRALE"

"Ora dobbiamo rafforzare il nostro mondo, fare si' che lo sport diventi centrale per l'Italia". Lo ha sottolineato Valentina Vezzali, sottosegretario con delega allo sport, ospite della puntata di Tg2 Post dedicata ai successi azzurri di Tokyo, assieme al presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, che l'ha invitata a "intervenire presso Draghi perche' si riformino le cose che non funzionano". "Ha ragione il presidente Petrucci - ha detto -. Sport e scuola devono andare a braccetto, e bisogna fare si' che il miliardo del Pnrr dedicato all'impiantistica sportiva venga usato al meglio. Non dimentichiamo che abbiamo vinto una medaglia d'oro nel ciclismo su pista pur avendo un solo velodromo chiuso perche' ci piove dentro". "Credo che sia stata un'estate fantastica per lo sport azzurro e l'intero Paese - ha sottolineato Vezzali -. Tutte queste medaglie stanno a significare che lo sport azzurro ad alto livello eccelle. Dal 1996 l'Italia e' fra i primi 10 nel medagliere, ma la nostra Italia e' al quintultimo posto per la pratica sportiva in Europa. L'azione di governo deve essere mirata a fare aumentare la pratica sportiva. I nostri atleti che hanno fatto grande l'Italia possono trascinare tante persone".

CANOTTAGGIO: ROSETTI NEGATIVO, DOMANI TORNA IN ITALIA

Incubo finito per Bruno Rosetti, l'azzurro del canottaggio trovato positivo a un test covid a un'ora dalla finale del 4 senza ai Giochi di Tokyo nella quale i suoi compagni hanno poi preso la medaglia di bronzo. L'atleta, che era stato portato in isolamento in un covid hotel, e' infatti appena risultato negativo all'ennesimo test a cui e' stato sottoposto e lo ha comunicato subito al presidente del Coni, Malago' che lo ha reso noto all'ANSA. Rosetti rientrera' domani in Italia. 

Paralimpiadi: Italia con delegazione più numerosa di sempre

Con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Tokyo 2020 e' partito il countdown per la XVI edizione dei Giochi Paralimpici estivi che si svolgeranno dal 24 agosto al 5 settembre. L'Italia, tra 15 giorni, si presentera' a questo prestigioso appuntamento con una squadra che e' gia' da record. Saranno infatti 113 (+14,14% rispetto a Rio 2016) gli azzurri che parteciperanno alla massima competizione paralimpica in 15 discipline, con una presenza femminile superiore a quella maschile (60 atlete e 53 atleti), pari al 53,1%. Un dato che supera ampiamente il rapporto atlete-atleti delle squadre italiane che hanno preso parte ai Giochi di Rio 2016 (40% delle atlete) e Londra 2012 (31,6%). La squadra italiana che partecipera' ai Giochi di Tokyo, capitanata dai due portabandiera Beatrice Vio (scherma) e Federico Morlacchi (nuoto), ha un'eta' media di 33 anni, circa 3 in meno rispetto alle Paralimpiadi di Rio 2016. Gli azzurri puntano a migliorare il risultato di Rio: 39 medaglie complessive conquistate (10 ori, 14 argenti, 15 bronzi) e 9/o posto nel medagliere. "Voglio innanzitutto congratularmi con la squadra italiana olimpica per lo storico risultato ottenuto e rivolgere a tutti gli atleti un sincero ringraziamento per le emozioni che ci hanno regalato in questa incredibile Olimpiade - le parole del presidente del Comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli - Un risultato frutto del grande lavoro svolto dal CONI, a partire dal presidente Malago' e dal Capo Missione Carlo Mornati, dall'intera delegazione a Tokyo e dalle Federazioni sportive. La Paralimpiade sara' l'ultimo evento, in ordine di tempo, di questa straordinaria estate per lo sport italiano. Il nostro obiettivo e' continuare a entusiasmare gli italiani con le storie e con le prestazioni sportive di questi fantastici atleti e confermare, con i risultati, il percorso di crescita del movimento paralimpico italiano divenuto ormai un punto di riferimento in Italia e nel mondo". Questi gli azzurri che andranno a Tokyo: - Atletica: Martina Caironi, Marco Cicchetti, Francesca Cipelli, Monica Contrafatto, Oxana Corso, Ndiaga Dieng, Assunta Legnante, Alessandro Ossola, Nicky Russo, Ambra Sabatini, Oney Tapia. - Canoa: Veronica Silvia Biglia, Eleonora De Paolis, Esteban Gabriel Farias, Federico Mancarella; - Canottaggio: Lorenzo Bernard, Alessandro Brancato, Gianfilippo Mirabile, Greta Muti, Chiara Nardo, Cristina Scazzosi, Lorena Fuina (timoniere); - Ciclismo: Katia Aere, Pierpaolo Addesi, Fabio Anobile, Paolo Cecchetto, Diego Colombari, Fabrizio Cornegliani, Giorgio Farroni, Luca Mazzone, Francesca Porcellato, Andrea Tarlao, Ana Vitelaru; - Equitazione: Sara Morganti, Francesca Salvade', Carola Semperboni, Federica Sileoni; - Judo: Carolina Costa, Matilde Lauria; - Nuoto: Alberto Amodeo, Simone Barlaam, Federico Bassani; Luigi Beggiato, Alessia Berra, Francesco Bettella, Vittoria Bianco, Federico Bicelli, Francesco Bocciardo, Monica Boggioni, Vincenzo Boni, Simone Ciulli, Antonio Fantin, Giulia Ghiretti, Carlotta Gilli, Giorgia Marchi, Emmanuele Marigliano, Riccardo Menciotti, Efrem Morelli, Federico Morlacchi, Xenia Francesca Palazzo, Misha Palazzo, Angela Procida, Martina Rabbolini, Stefano Raimondi, Alessia Scortechini, Arianna Talamona, Giulia Terzi, Arjola Trimi; - Scherma: Matteo Betti, Marco Cima, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Ionela Andreea Mogos, Rossana Pasquino, Loredana Trigilia, Beatrice Maria Vio; Sitting volley: Giulia Aringhieri, Raffaella Battaglia, Flavia Barigelli, Giulia Bellandi, Silvia Biasi, Francesca Bosio, Eva Ceccatelli, Sara Cirelli, Sara Desini, Francesca Fossato, Roberta Pedrelli, Alessandra Vitale; - Sollevamento pesi: Donato Telesca; - Taekwondo: Antonino Bossolo; - Tennistavolo: Andrea Borgato, Michela Brunelli, Federico Falco, Amine Mohamed Kalem, Matteo Orsi, Matteo Parenzan, Giada Rossi; - Tiro a segno: Jacopo Cappelli, Nadia Fario, Andrea Liverani, Pamela Novaglio; - Tiro con l'arco: Matteo Bonacina, Giampaolo Cancelli, Elisabetta Mijno, Asia Pellizzari, Vincenza Petrilli, Eleonora Sarti, Stefano Travisani, Maria Andrea Virgilio; - Triathlon: Giovanni Achenza, Anna Barbaro (guida Charlotte Bonin), Alberto Buccoliero, Rita Cuccuru, Veronica Yoko Plebani.

SALA: “OLIMPIADI 2026, NON VEDIAMO L’ORA”

"L'entusiasmo che le Olimpiadi di Tokyo hanno portato in Italia rappresenta una grande iniezione di fiducia ed entusiasmo dopo mesi così duri come quelli che abbiamo passato. La nostra squadra ha ottenuto un risultato straordinario: 10 ori, 10 argenti, 20 bronzi, record assoluto di medaglie per l'Italia nella storia delle Olimpiadi e il numero più alto di medaglie tra i paesi dell'Unione Europea in questa edizione. Grazie a chi ha difeso i nostri colori a Tokyo, a chi ha battuto record, a chi è entrato per sempre nella storia e in generale a tutte le persone che hanno fatto parte della nostra delegazione per l'impegno e l'abnegazione dimostrata. Grazie al CONI e a Giovanni Malagò per aver contribuito a questo risultato che in pochi avrebbero immaginato così eccellente, e che ci riempie il cuore. Oggi più che mai sono felice, da sindaco di Milano oltre che da cittadino italiano, per aver fatto il possibile per far arrivare le Olimpiadi Invernali del 2026 in Italia. Non vediamo l'ora di metterci alla prova con questa grande sfida, per generare ulteriore entusiasmo nel nostro paese e nel mondo intero". Così il sindaco di Milano Beppe Sala in un post su Facebook.

PALMISANO: "ORA LE VACANZE"

"E' stato un percorso travagliato per me, ma ho tanto sognato quest'oro, che alla fine è arrivato". Così Antonella Palmisano, prima nella 20 km di marcia alle Olimpiadi, all'arrivo a Fiumicino da Tokyo, dove ad attenderla con un omaggio floreale ha trovato il marito Lorenzo Dessi. "Che bella sorpresa e poi - ha detto ridendo - lui non mi regala quasi mai i fiori. E' stata un'altra emozione per me. Programmi futuri? Adesso non li ho. Ho bisogno soltanto di riposarmi e di prendermi una vacanza, poi si vedrà".

Jacobs: "dopo i due ori a Tokyo ora penso a Parigi"

"Dicevano che avremmo vinto 'zeru tituli' e invece abbiamo preso cinque ori". Cosi' il bicampione olimpico Marcell Jacobs in una intervista a 'Il Messaggero' commenta i risultati ottenuti nell'atletica alle Olimpiadi di Tokyo. "Il mio obiettivo e' riconfermarmi tra tre anni a Parigi - commenta Jacobs parlando del futuro. Ma prima di tutto devo restare con i piedi per terra perche' sono appena partito". Alla domanda su cosa pensi delle accuse di doping arrivate dagli Stati Uniti risponde che "sono polemiche, non mi toccano. Io so che sono arrivato qui facendo tanti sacrifici. Sono passato attraverso delusioni e sconfitte, ma mi sono sempre rialzato e mi sono rimboccato le maniche". E sull'oro vinto con la staffetta racconta: "Dopo, sono venuti tutti a farci complimenti, anche quelli della Gran Bretagna appena battuti. Il piu' simpatico e' stato De Grasse che aveva un sorriso che sembrava dire, 'mannaggia questi italiani mi hanno beffato un'altra volta'". Il 21 agosto Jacobs partecipera' alla Diamond League a Eugene e Marcell promette: "Ho voglia di riconfermarmi subito".

100 M CONTRO AEREO? PILOTA LANCIA LA SFIDA A JACOBS

Correre i 100 metri sulla pista dell'aeroporto sfidando un aereo di linea. È questa la 'sfida' proposta da un pilota dell'Alitalia al neo campione del mondo Marcell Jacobs nel volo di ritorno che sta riportando gli atleti italiani a Roma. "Potremmo sempre provare a fare una prova su una pista di aeroporto, 100 metri" con un aeroplano, dice il comandante del volo Dario Landi scambiando due chiacchiere con Jacobs prima della partenza del volo AZ793 decollato stamattina da Tokyo Haneda e diretto a Roma Fiumicino. Proposta che il velocita italiano ha subito accolto divertito: "Sarebbe bello, sarebbe interessante". Considerando che un aereo di lungo raggio impiega dai 7,5 agli 11 secondi - a seconda del peso del carico dell'aereo - per fare 100 metri, la sfida potrebbe anche far tremare i 9.80 secondi con cui Jacobs ha vinto l'oro a Tokyo. Sull'aereo c'è anche il presidente del Coni Giovanni Malagò. Prima del decollo è salito a bordo anche l'ambasciatore italiano Giorgio Starace per salutare e ringraziare gli atleti.

A CAGLIARI FESTA GRANDE PER L'ORO DI PATTA

Allo stadio a Tokyo per festeggiarlo non c'era nessuno perché le Olimpiadi di quest'anno erano senza pubblico. E invece in aeroporto a Cagliari c'era mezza Oristano. Tutti per Lorenzo Patta, mamma, papà e tanti amici e compagni di fatiche dell'Atletica Oristano. Tifo da stadio: un'ora prima che l'aereo da Fiumicino atterrasse in pista erano già lì a intonare cori pronti a sommergere di abbracci il vincitore, insieme a Jacobs, Tortu e Desalu, della medaglia d'oro della staffetta 4x100. "Una grande emozione- ha detto in un attimo di tregua tra una manifestazione di affetto e l'altra- vedere tutti gli amici qui è stato bellissimo. Una vittoria dedicata alla famiglia, all'allenatore e alle popolazioni sarde colpite dai roghi". Ad attenderlo anche la mamma Serenella, il papà Mario e la sorella Alessia. Sul volo di ritorno da Tokyo, via Roma, anche Dalia Kaddari, la velocista di Quartu arrivata in semifinale alle ultime Olimpiadi. Cori, fiori e foto anche per lei. 

JACOBS SUPERSTAR ALL'AEROPORTO DI TOKYO

Marcell Jacobs superstar, all'aeroporto di Tokyo, nel giorno del rientro in Italia. Il velocista doppio oro olimpico, nei 100 e nella 4x100, appena arrivato col resto del gruppo degli azzurri è stato accolto allo scalo di Haneda da una folla di fotografi, cameramen e di passeggeri e addetti allo scalo, che dalle terrazze dell'area shop hanno cominciato a riprenderlo, mentre in molti si sono messi in fila per autografi e selfie. Poi Jacobs ha estratto le due medaglia dalla valigia, se le è messe al collo e si è messo in posa per le foto, tra gli applausi di tutto lo scalo.