Svezia, niente Rio per Larsson: glielo impedisce il papà

Henrik, allenatore dell'Helsingborg ed ex Barcellona: "Mi spiace, ma siamo senza attaccanti"

Henrik Larsson (LaPresse)

Il sogno olimpico infranto dal padre. E' successo a Jordan Larsson, 19enne attaccante dell'Helsingborg, che ha visto svanire la possibilità di giocare a Rio a causa del padre Henrik, ex giocatore di Barcellona e allenatore del club svedese. "Capisco che è una decisione che penalizza Jordan – ha spiegato - ma abbiano un attacco carente e non possiamo rinunciare a mio figlio. Jordan ha capito la situazione e, pur se deluso, ha capito la situazione".

Prima il club e poi la propria nazione. Non essendo competizione riconosciuta dalla Fifa, sono tanti i club che hanno vietato ai loro giocatori di partecipare alle Olimpiadi di Rio (Dybala e Icardi i più famosi), ma se il sogno olimpico viene infranto da tuo padre la cosa deve fare ancora più male. E' capitato a Jordan Larsson, giovane promessa del calcio svedese che sta percorrendo le orme di papà Henrik che, oltre ad essere uno degli attaccanti più forti della storia della Svezia, è suo malgrado anche l'allenatore dell'Helsingborg. Da quelle parti in estate il campionato è in pieno svolgimento, dunque per via della carenza di attaccanti l'ex attaccante di Barcellona e Manchester United si è visto costretto a chiedere un grande sacrificio al figlio. Al quale non è restato che ubbidire, sebbene non sia più un bambino...

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