MILANO-CORTINA 2026

Milano-Cortina 2026, Brignone: "Vorrei continuare la stagione, ma poi riprendermi la mia vita"

L'azzurra in conferenza: "Sono tornata perché era una sfida impossibile, sogno di fare un viaggio" 

16 Feb 2026 - 13:00
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"Adesso torno al J Medical a vedere come sto e che possibilità ho di continuare una stagione. In questo momento l'idea di continuare la stagione è il mio paravento per tutto il resto che non ho voglia di affrontare. Cercherò di proteggermi con le gare e con la vita d'atleta che è la mia protezione più grande". Così Federica Brignone in conferenza stampa a Casa Italia a Cortina. "Non ho cercato di vincere un oro: ero qua per fare il massimo, l'ho voluto in un altro modo. Ci sono delle cose che non possiamo controllare - ha aggiunto Brignone - ma possiamo sempre decidere come reagire. Se io il 3 aprile avessi reagito male, probabilmente l'operazione non sarebbe andata così e probabilmente non sarei qua, o non sarei mai tornata a camminare in maniera corretta".

"Al momento, l'intervento che devo fare non lo posso fare, la mia tibia non è ancora a posto, non posso togliere la ferraglia che ho dentro ancora per un po'. Quegli esami li farò più avanti, adesso valuteremo la forza, il dolore, le cose che mi servono per decidere se tornare in gara settimana prossima o meno. Dovrò tornare sotto i ferri ma ci vuole ancora un po' di tempo, non sono pronta per togliere la placca, la mia tibia non è ancora a posto per farlo - ha proseguito parlando delle sue condizioni di salute - La mia sfida sportiva per il resto della stagione sarebbe qualificarmi per le finali di Coppa del Mondo con tre gare a disposizione e continuare ad avere questo coraggio di affrontare le gare. Questa è già una grande sfida". E poi aggiunge: "Non sono più disposta a prendere dei farmaci per sciare, non ne ho mai presi tanti ma ho voglia di viverla un po' più easy".  Insomma, al momento la valdostana pensa di gareggiare ad Andorra, "però magari invece, nel momento in cui mi presenterò in pista, dirò che di prendermi questi rischi non me la sento più; non adesso, magari il prossimo anno, o che di sentire questo dolore sono stufa", ha concluso.

Una discesa come una partita di tennis, Brignone non ha dubbi: "Giocarsi il tutto per tutto in un minuto di gara è come avere un match point a Wimbledon. E in quel momento lì, quando per esempio mi è capitato di vedere alle Finals che non trovo il silenzio, perché c'è sempre qualcuno che parla mentre un ragazzo serve, mi chiedo: 'ma come fanno a non capire quanta concentrazione ci vuole in quel momento lì?'". E continua: "Forse io sono stata salvata questi giorni, perché il fatto che tutto il comprensorio fosse chiuso, quindi le seggiovie e le piste fossero riservate a noi, il fatto di avere solo gente dell'ambiente e che quindi rispetta questi piccoli spazi in partenza, mi ha permesso di non essere veramente focalizzata", spiega Brignone. In generale, in questi giorni a Cortina, "ho capito che cosa sto trasmettendo ed è qualcosa di incredibile". 

Sui motivi che l'hanno spinta a tornare in tempo per le Olimpiadi, bruciando le tappe, Brignone racconta: "Era una sfida impossibile. Era una sfida talmente difficile che non potevo non accettare. Se fosse stata più facile, probabilmente non mi avrebbe motivato così tanto. Volevo dimostrare a me stessa che sarei stata capace di rientrare da qualcosa di veramente impossibile da fare", ha aggiunto Brignone. "Con un incidente del genere - sottolinea - comunque ti sei rovinato la gamba, ma l'idea di affrontare una sfida impossibile mi ha altamente motivato". L'azzurra assicura: "In questo sport la paura c'è e io non sono una che non ha paura, ma la più grande sfida è affrontarla e riuscire a fare delle cose che ti fanno paura, affrontarle con quel coraggio che ho messo in pista, sempre e ancora di più dopo un infortunio del genere". 

Terminate le Olimpiadi, Brignone non ha dubbi su quello che sarà il dopo: "Una delle prime cose che voglio fare, e che dico da anni, è un viaggio. Stare via quanto voglio e dove voglio, senza impegni. Ma il mio sogno in questo momento è di continuare ad avere la mia vita e non cambiarla. Il mio grande sogno è che la mia vita rimanga la mia, non cambi per i miei risultati sportivi - ha ribadito - Non voglio cambiare comportamenti. La fortuna che ho è che a casa mia in Valle d'Aosta la gente è abituata a vedermi. Non ho mai fatto una vita da vip, ho sempre fatto le mie cose, dalle feste in paese ad andare a bere un caffè con le amiche. Tutte queste cose voglio continuare a farle". E sulla possibilità di un film su di lei: "Il film sulla mia storia? Io l'attrice non la faccio, questo sia chiaro per tutti. C'è qualcosa che parla della mia storia da atleta. È partito tutto l'anno scorso, volevamo raccontare chi sono. È un progetto che si sta sviluppando ma non è un film o una fiction, ci sono solo immagini vere, è più un docureality. Se uscirà, e io spero che esca, secondo me sarà una cosa bellissima. Viene fuori come non ho preparato le Olimpiadi quest'anno, mi sarebbe piaciuto raccontare una storia normale, purtroppo raccontiamo qualcos'altro ma sarà comunque bello".

Doveroso anche un passaggio sul brutto di Lindsay Vonn: "Mi è dispiaciuto, so cosa vuol dire farsi male, posso dirlo e sicuramente tutto quello che lei aveva messo in piedi per tornare è stato una grossa avventura ed è stata brava e coraggiosissima a provarci". E poi: "Ogni tanto mi chiedo se le mancasse qualche rotella, però vedendo anche cosa è successo a me capisco che lei ha questa passione per lo sport, e penso che il suo atteggiamento-tipo sia che è meglio nella vita fallire per averci provato che non provare". Infine anche un pensiero su Sergio Mattarella, presente a Cortina il giorno della vittoria in SuperG: "È una persona umilissima, con noi atleti si è sempre comportato con rispetto e umiltà, che a me piace moltissimo. L'abbraccio con lui dopo la vittoria? È stato veramente particolare, già vincere in casa davanti al pubblico, anche per chi c'era ieri cantare l'inno con tutta la tribuna penso sia stata una delle emozioni e dei momenti più particolari che abbia vissuto. Io non sapevo neanche che sarebbe venuto, mi sono metta 'meno male che non ho fatto una figuraccia' - ha proseguito - Lui mi ha detto 'ci contavo', ma io non lo pensavo mica e gliel'ho proprio detto. A me vengono fuori le cose spontanee, al momento".

Federica Brignone vince il gigante femminile: Hector e Stjernesund si inchinano ai suoi piedi

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