Cassano, il primo scudetto è rossonero

Il barese decisivo con le sue giocate

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PAOLO MANDARA'

Cassano e Ambrosini, Getty Images

Finalmente Cassano. Protagonista silenzioso, genio impavido. Anche il barese si è iscritto alla festa scudetto del Milan. Non una festa qualunque. In Italia, addirittura la prima in assoluto. Cassano, infatti, con Bari, Roma e Samp non ha mai vinto nulla. Lo ha fatto solo in Spagna, con il Real Madrid, nel 2006/07. Con Capello allenatore e una stagione trascorsa per metà fuori rosa.

Quel Cassano adesso non c’è più. Ha fatto spazio a un uomo e a un calciatore nuovo. Cui il Milan ha regalato un biglietto di sola andata per la definitiva consacrazione ad alti livelli. Cassano ha capito. Ha fatto il suo ingresso a Milanello in punta di piedi. Ha influenzato tutti con una simpatia contagiosa. Poi si è messo a giocare: l’assist all’esordio confezionato a Strasser, nella gara di Cagliari, ha portato in dote tre punti fondamentali. Un po’ come l’ultimo a Robinho, in quel di Brescia. In mezzo tante cose utili: l’intesa con Ibra, i gol con Parma, Bari e Inter.

Il talento barese ha fatto da prima o seconda punta, ha dialogato con i compagni e non ha mai sbuffato con Allegri. Qualche errore sotto porta, riscattato da pizzi e merletti vari. Il suo utilizzo è cresciuto con le sventure altrui: le assenze di Pato e dell’amicone svedese gli hanno regalato più minuti di quanto preventivato. Un dato che fa pensare.

Cassano, che al Milan ha dimostrato di poterci stare, deve capire quale sarà il suo ruolo: punta di diamante di una squadra stratosferica o semplice riserva di lusso? E’ vero, ha uno scudetto in tasca. Il primo in assoluto. Ma non può sguazzare nell’oro, la concorrenza è spietata. Il Milan gli ha messo a disposizione l’ultimo treno della sua carriera. Il posto in prima classe dovrà sudarselo. Come sempre.
 

I VOSTRI COMMENTI

6grandemilan - 10/05/11

cassano è venuto nella squadra più vincente del mondo quindi vincerà tanto

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