Inzaghi come Ibrahimovic, Seedorf da 9

Le pagelle dello scudetto del Milan

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FRANCESCO VECCHI

AFP

Le pagelle dello scudetto rossonero:

ABBIATI 8 Ha messo le sue mani sullo scudetto. Anzi, no, scusate: ha messo le sue mani su tutti gli ultimi scudetti del Milan. Sarà un caso, ma questo portierone dalla storia ondivaga, continuamente a mollo tra il prestito, la panchina e il trionfo, è sempre stato tra i pali quando i rossoneri hanno avuto bisogno di un colpo di reni per vincere il titolo. Decisivo nel '99, pronto nel 2004, protagonista quest’anno. Tre indizi, una prova.

AMELIA 6 Il peggiore attaccante che un portiere può trovarsi contro è la sorte. Quest'anno la sfortuna l’ha preso di mira: ha giocato uno contro uno con Amelia per quasi tutta la stagione, problemi fisici ma non solo. Si è trovato tra i pali proprio nei rari momenti (vedi Milan-Udinese e Lecce-Milan) in cui la difesa rossonera, altrimenti impeccabile, è andata in tilt.

NESTA 9 Eto’o, Cavani, Del Piero sono grandi avversari ma pur sempre una passeggiata rispetto al vero nemico di Nesta, che è Alessandro Nesta. Mille volte preferirebbe affrontare loro, piuttosto che sé stesso: ogni partita è una battaglia contro i suoi guai, la spalla, il ginocchio. La sua presenza fissa in questa stagione è stato un sacrificio fisico determinante, un atto d’amore per il Milan, ripagato dal Milan con uno scudetto che forse rinfocolerà la sua voglia di non mollare mai.

THIAGO SILVA 9  Un decimo di punto in meno rispetto al compagno di reparto: quel che si dice “lana caprina”. È messo lì nella speranza, fin qui soddisfatta, di vederlo migliorare allo stesso ritmo con cui è migliorato da quando è arrivato a Milanello. Forse ha ragione Allegri, il brasiliano è già il migliore al mondo: accetti allora questo “meno” come una nuova sfida.

ANTONINI 6,5 Manca nel finale la zampata che lo farebbe entrare nella ristretta cerchia di attori protagonisti. La sua assenza nelle ultime gare decisive segna un lieve regresso, rispetto a una stagione comunque di buon livello e non priva di guizzi importanti.

ABATE 7,5 Si conferma anche quest’anno tra i titolari stabili della squadra. Su quella fascia ha corso per anni uno come Cafu, il cui ricordo a San Siro basterebbe da solo a stritolare un giovane. Lui però interpreta il suo ruolo con ammirevole leggerezza, libero dal peso del passato, e lanciato per migliorare il suo futuro: nella sua testa riesce a pensare soltanto a fare bene quello che deve fare.

ODDO 7,5 Sette piccole perle di professionismo, sparse sul campionato con una dignità rara per i panchinari. Sotto-utilizzato (7 presenze, appunto, in tutto il campionato), eppure sempre presente, con una concentrazione che, per chi gioca poco, richiede grande spessore mentale.

BONERA 6,5 Sette volte a destra, sei volte al centro, tre a sinistra. Con le sue 16 presenze ha messo insieme il catalogo del difensore completo. È un giocatore affidabile, chiuso però nel suo ruolo naturale da due mostri, Nesta e Thiago Silva.

ZAMBROTTA 7 Con l’umiltà di un ragazzino, a 34 anni suonati, si è conquistato il suo spazio a poco a poco e l’ha dovuto fare due volte. Il problema al menisco di inizio gennaio l’ha ricacciato infatti al punto di partenza: ancora panchina e ancora una maglia da titolare riconquistata. Dal derby del 3-0 in avanti, il campione del mondo è diventato un punto fisso nello sprint che ha portato allo scudetto.

YEPES 7,5 Fino a gennaio, di lui praticamente si sapeva soltanto che fosse "un bell’uomo", come l’ha definito il presidente Berlusconi il giorno della sua presentazione. Un po' pochino come caratteristica tecnica, avranno pensato i tifosi. Invece il colombiano è stata la risorsa più importante nel momento del bisogno: l'unico in grado di tenere salde le difese anche senza Nesta.

GATTUSO 8,5 A centrocampo è l'uomo più impiegato, nonostante l'età e la concorrenza. Segno che il vecchio Ringhio rimane ancora un perno per il Milan che vuole vincere. Nel derby di ritorno ha dato la sua benedizione ad Allegri, esprimendo la stima a modo suo: con due schiaffoni in faccia. La stessa sorte era capitata ad altri grandi allenatori: Ancelotti e Lippi. Oltre che a Joe Jordan, ma questa è una altra storia…

PIRLO 6 Un gol decisivo a Parma, 3 punti che sono tutto merito suo. Sarebbe offensivo nei suoi confronti però se per questo soltanto gli dessimo un voto più alto. La verità è che, vuoi per suoi problemi fisici, vuoi per una scelta di Allegri, il Milan ha voltato pagina e quest’anno non è stato "suo" come in passato.

FLAMINI 8 Ci voleva il Milan dei tre mastini a centrocampo per scoprire che il francese è un giocatore da prima linea e di prima classe. La sagoma di quello che si è visto le scorse stagioni è rimasta appesa dentro un armadietto di Milanello. Meglio così: quello era un giocatore impalpabile, questo è un lottatore di talento.

AMBROSINI 7 A lui, la soddisfazione di avere dato il suo carattere a questo Milan: combattivo, lottatore e affezionato alla maglia. Orgoglio e tradizione: rappresenta l’anello di congiunzione con il passato e, al tempo stesso, il nuovo tipo di giocatore al quale Allegri e Galliani si sono ispirati per la loro rivoluzione. Se solo non ci fosse stato l’infortunio di fine gennaio, questa sarebbe stata la sua miglior stagione si sempre.

BOATENG 8,5 La sua è un'egemonia che non si legge nei numeri e nelle statistiche. Più ancora che i suoi 1500 minuti giocati e i suoi 3 gol, sono l’immagine, l’impatto sulla partita, lo stile, i muscoli e la corsa a dirci che il Milan ha una nuova faccia e un nuovo simbolo di potenza, il Boa.

MERKEL 7,5 Tra tutti i giovani del Milan è quello che dà più garanzie ad Allegri. Diciannove anni compiuti quest’anno e un portamento in campo che lo fa uscire sempre a testa alta tra i mostri sacri del Milan.

VAN BOMMEL 8 Il nome già da solo fa paura. Mettilo nella seconda guerra mondiale: colonnello Van Bommel, il martello delle Fiandre, o qualcosa del genere. È arrivato a gennaio per dare una rassettata a centrocampo e rinserrare i ranghi. Anche se i metodi talvolta sono stati bruschi, l'olandese ha completato la sua missione.

SEEDORF 9 L'ordine di Orange-Nassau consegna all’olandese un cavalierato che era già stato ampiamente conquistato sul campo, in questi anni, così come in quest’ultima stagione. Come al solito insomma, i nobilastri ci arrivano sempre per ultimi a capire che il cavalier Seedorf faceva parte della tavola rotonda già dai tempi di re Artù.

IBRAHIMOVIC 8 I due cartellini rossi nel finale gli abbassano necessariamente il voto. Ma l'8 va bene: 8 il numero di campionati consecutivi, vinti sul campo dallo svedese. Fa venire in mente quel personaggio del film di Pulp Fiction, Mr Wolf, lo specialista. Immaginate una stanza buia, il telefono che suona, Ibra che risponde. "Qui c'è uno scudetto da vincere" dice dall’altro capo una voce, chissà, forse quella di Galliani. "Arrivo" risponde lui.

ROBINHO 7,5 In campo, così come sotto un tendone da circa. Il brasiliano è il sunto di tutte le più belle attrattive dello spettacolo: un po' acrobata, un po' clown, giocoliere e domatore – per esempio di palloni. Forse, l’unico esercizio che sarebbe sconsigliato è il lancio di coltelli, visto che la mira non è il suo forte, ma fa niente: vale comunque il prezzo del biglietto.

CASSANO 7 Come tutti gli artisti che tendono all'eccesso, la cosa migliore è prenderlo a piccole dosi. A piccole dosi è stato utilizzato e ogni volta, Antonio ha dato una piega diversa alla partita. Così, senza esagerazioni, piega dopo piega, il campo è diventato un origamo nelle sue mani.

INZAGHI 8 All’altare del campionato ha sacrificato il suo ginocchio e la sua corsa personale in Champions League. Contro il Palermo, il Milan ha perso un attaccante feroce, come dimostra la sua media gol a minuto (1 ogni 125'): è rimasto però l’uomo carismatico dentro allo spogliatoio, capace comunque di guidare la squadra verso le vittorie decisive.

PATO 9 Mai come quest'anno l'amore per il Milan l'ha travolto, risvegliandone i sensi e soprattutto i talenti che sembravano essersi assopiti. La favola è già tutta scritta: il bell’addormentato di Milanello, destato da un bacio di vero amore, conquista lo scudo magico e lo consegna alla sua bella. E vissero tutti felici e contenti…

ALLEGRI 9 Che fine abbia fatto il suo famoso caratteraccio è un mistero del calcio. Di "Acciuga" ora è rimasto il fisico secco e il guizzo ironico. Ha saputo gestire le difficoltà della stagione (il caso Ronaldinho, l'annebbiamento di Pato, il nervosismo di Ibra) con la calma e la pazienza di un padre di famiglia. Ora la vera sfida può finalmente cominciare: Europa e spettacolo.

I VOSTRI COMMENTI

ibrabinho - 16/05/11

merita un voto anche strasser: (7,5) si è fatto trovare pronto nel momento più difficile del milan con i tanti infortuni, con grande personalità e segnando un gol decisivo a cagliari!!! forse robinho merita almeno mezzo punto in più!!

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chrisebarby1010 - 08/05/11

x interamoreterno
ma perche' scrivi aaaaaaaaaaaaaaaa senza la h?forse perche' ti brucia il c......?eh mi sa di si.....

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sinoviale - 08/05/11

Ho capito interamoreeterno, quindi noi milanisti rosichiamo... Ma tu che ci fai qui a commentare le pagelle del milan scudettato?

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quizzy5889 - 08/05/11

interamoreeterno

dai non mascherare il tuo rosicare con delle finte risate...

qui chi ride è solo il milan e i suoi tifosi... non mi pare ci fossi in duomo a festeggiare ieri... io non ti ho visto...

ciao bello!

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quizzy5889 - 08/05/11

alfonso lo sai anche te che thiago silva è più forte dei tuoi difensori...
imparate a perdere fenomeni... vi tornerà utile...

come godrò settimana prossima a san siro... ahahahahahahhahaha!

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pqpqpq.pqpqpq - 08/05/11

AMBROSINI 6,5(peccato gli infortuni) BOATENG 9(quanto mi gasi!) MERKEL 6,5(con personalità) VAN BOMMEL 8,5(una roccia) SEEDORF 7(solo 2 mesi al massimo) IBRAHIMOVIC 9(metà scudetto è suo) ROBINHO 7(giocoliere) CASSANO 6(simpatico) INZAGHI 10(perchè pippo è pippo) PATO 7,5(scostante) ALLEGRI 9(un vero signore)GALLIANI 9,5(sei un volpone). GRAZIE RAGAZZI!!!

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pqpqpq.pqpqpq - 08/05/11

ABBIATI 8,5(ma ne fai entare una?) AMELIA 6,5(buona riserva) NESTA 9(non tradisce mai) THIAGO SILVA 10(santo subito) ANTONINI 6,5(spento) ABATE 8,5(ma quanto corri?) ODDO 7(non male) BONERA 5(vendiamolo) ZAMBROTTA 7,5(ritrovato) YEPES 8,5(x nn rimpiangere nesta) GATTUSO 8(il vero capitano) PIRLO 6(solo x il gol di parma) FLAMINI 7,5(tanta quantità)continua...

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jotoly - 08/05/11

ma... da cosa sento dire, il milan del futuro sarà ancora più forte e con una spesa minima proporzionalemente ai rinforzi!!

ABBIATI (marchetti)
ABATE (bonera) NESTA (mexes) SILVA (yepes) TAIWO (antonini)
BOATENG (ambrosini) PIRLO (gattuso)
GANSO (seedorf)
PATO (robinho) IBRA (inzaghi) ROBBEN (cassano)

se sarà così come dicono... chapeau!!

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FieroRossonero_1986 - 08/05/11

interamoreeterno e alfonso.t tornate dal buco dove siete stati per vent'anni..per iniziare a vincere avete avuto bisogno di calciopoli e nonostante questo nei vostri 4 brevissimi anni di gioia noi abbiamo vinto la nostra Settima coppa campioni,supercoppa(voi 0!) e mondiale! non abbiamo nulla da imparare da voi! che quando abbiamo dominato il mondo vi abbiamo cancellato dai libri di storia..ignobili!

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