Euro 2020 ora per ora

De Sisti: "Jorginho mio erede, Italia ci autorizza a sperare"

"Jorginho mio erede? Ha la cadenza, interviene sul breve e cadenzato

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"Jorginho mio erede? Ha la cadenza, interviene sul breve e cadenzato nella corsa come me. Verratti, Locatelli, Barella sono fortissimi. L'Italia gioca bene, Mancini l'ha rifondata, tranne Bonucci e Chiellini e ci autorizza a sperare, abbiamo visto cose meravigliose finora". Cosi' Giancarlo De Sisti, vincitore dell'Europeo nel '68, a poche ore da Turchia-Italia, sfida inaugurale di Euro 2020. L'ex centrocampista, intervistato da Radio Punto Nuovo, ha rievocato il trionfo azzurro di 53 anni fa. "Valcareggi mi volle come centrocampista d'ordine: quel ruolo lo dividevo con Bulgarelli che poi si fece male e Juliano. In Nazionale se giocavi bene contava poco, deve vincere la squadra: se cosi' non fosse andata, qualcosa doveva cambiare. Noi, nel '68, abbiamo avuto la fortuna della monetina contro la Russia, in finale recuperammo contro la Jugoslavia quando meritavamo di perdere", ha proseguito. "La ripetizione l'abbiamo vinta perche' Valcareggi cambio' 5 calciatori che non avevano giocato due giorni prima ed erano meno stanchi degli altri. In difesa avevamo tribolato molto ed inseri' Roberto Rosato come schermo davanti alla difesa e questo fu il segreto del nostro successo. I giornalisti bombardavano per non far giocare Burgnich che rispose con una grande partita", ha concluso.

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