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    Moto Guzzi California: Audace ed Eldorado

    La California è l'ammiraglia di casa Moto Guzzi, che per il 2015 ha deciso di mettere mano al suo gioiello realizzando due rivisitazioni di modelli storici. La Eldorado rinasce quarant'anni dopo un grande successo americano degli anni sessanta.L’effetto flashback si accende nei dettagli: le ruote a raggi, il serbatoio con le guance cromate, la sella oversize, il parafango posteriore con il faro a gemma, il manubrio a corna di bue, il maniglione passeggero. Ribassata nell’assetto grazie alle nuove ruote a raggi da sedici pollici che calzano pneumatici a fascia bianca (130/90 anteriore e 180/65 al posteriore) polarizza l’attenzione sui nuovi avvolgenti parafanghi. L’anteriore è particolarmente “pulito” nel disegno per valorizzare il possente l’avantreno mentre il posteriore, al contrario, è l’elemento più polarizzante dello stile di questa elegantissima Moto Guzzi. La sua forma morbida e generosa s’integra con i nuovi ammortizzatori full cover, il gruppo ottico posteriore a gemma e i classici indicatori di direzione arrotondati. All’anteriore anche l’Eldorado è riconoscibile per l’originale proiettore a superficie complessa con faro polielissoidale dotato d’illuminazione diurna con led DRL. Rimanendo in tema di tecnologie digitali, particolarmente appagante è la strumentazione, racchiusa in un quadrante circolare da ben 150 mm di diametro con la scala del contagiri analogico ricavata lungo la circonferenza esterna e il display multifunzione full-matrix sospeso al centro, il tutto racchiuso, come in un orologio di lusso, dentro una luccicante cassa cromata.  Se la strada è un’infinita Interstate Highway si può attivare il cruise control premendo il tasto sul blocchetto elettrico destro e veleggiare a ascoltando i battiti del bicilindrico a V di 90° filtrati dal fissaggio elasto-cinematico del big block, sapendo che, in caso di necessità o per puro appagamento personale, la trasmissione cardanica sarà pronta a scaricare a terra fino a 120 Nm a 2750 giri. Immutato tecnicamente, il bicilindrico conferma la sua monumentale architettura esaltata dai coperchi valvole lucidati e serigrafati Moto Guzzi e dalla fitta e levigata alettatura di raffreddamento. Il motore è il riferimento assoluto della categoria nel rapporto cilindrata-prestazioni-consumi, grazie all’ottimo rendimento termodinamico unito all’evoluta gestione elettronica Ride-by-wire multimappa. Questa tecnologia permette, di poter scegliere fra tre mappature del motore: Turismo, Veloce e Pioggia. Non solo: anche la dinamica del veicolo è tenuta sotto controllo dalla presenza, del controllo di trazione (MGCT) d’ultima generazione, settabile su tre livelli d’intervento per innalzare la sicurezza attiva senza pregiudicare prestazioni e piacere di guida.

    L'Audace, invece, è appariscente, muscolosa, cattiva e si fa riconoscere immediatamente dal frontale, reso più leggero stilisticamente dal gruppo ottico circolare e dalla presenza del parafango in carbonio montato su una forcella priva dei cannocchiali di copertura. Non ha cromature, ogni dettaglio meccanico, ogni più piccola parte metallica a vista è scura come la notte. La luce arriva solo nel netto contrasto con il colore che la fascia lateralmente e che fa scoprire numerosi dettagli inediti. Come il puntale sottocoppa, che ne incattivisce la vista laterale, la griglia metallica del radiatore e lo scarico corto a megafono, dall’aspetto clandestino ma già omologato Euro 4. Modificati anche i fianchetti laterali, alleggeriti come il supporto pedana passeggero. Spariscono le pedane a piattaforma, presenti su tutte le altre sorelle come il comando del cambio a bilanciere per lasciare spazio a pedane più sportive, avanzate e al classico pedale del selettore del cambio. Particolarmente curata la sella, rivestita con skai alcantara dalle cuciture rosse a vista, ribassata nella seduta e integrabile con uno strapuntino per il passeggero. Nuovo anche il manubrio drag bar, che, grazie alla posizione avanzata delle pedane e al diverso piano di seduta della sella, determinano una posizione di guida più allungata e dominante. Di particolare pregio sono anche i coperchi valvole bruniti, gli ammortizzatori posteriori dotati di serbatoio del gas separato e le ruote in lega personalizzate con il logo Moto Guzzi, i minimali specchietti. Imponente e aggressiva, l’Audace sembra caricata sul retrotreno come un grosso felino pronto a scaricare la sua forza esplosiva per graffiare l'asfalto lasciando l'impronta del suo pneumatico posteriore oversize 200/65. La generosità del bicilindrico a V di 90° da 1400 cc made in Mandello è cosa ormai arcinota e sull’Audace, grazie al nuovo impianto di scarico riprogettato nella fluidodinamica, ha guadagnato nuovo vigore agli alti regimi. Ne consegue che, grazie anche a qualche chilo in meno, l’Audace è sicuramente più rapida nello scatto da fermo.

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    Rispecchiare l'ambizione e la visione futura del Club. Non è casuale la scelta di un luogo altamente iconico della città, simbolo della nuova Milano globale e tecnologica.  All'interno del building 'The Corner', di proprietà del Gruppo Generali, cinque piani completati da una terrazza panoramica con una vista che abbraccia Milano dalla Madonnina fino a San Siro ospitano da oggi la nuova casa del Club in città, progettata da DEGW e FUD, brand del Gruppo Lombardini22. Gli spazi sono caratterizzati da un'attenta opera di identità visiva che vede il brand nerazzurro ricoprire un ruolo centrale insieme ai grandi campioni della storia del Club e all'internazionalità dei colori nerazzurri.  Un ambiente di lavoro caratterizzato dalla piacevole luminosità naturale creata da grandi finestre che immergono gli spazi nel cuore del distretto dell'innovazione di Porta Nuova, da scelte di arredamento curate e da soluzioni tecnologiche innovative. Il risultato finale è uno spazio in cui le aree delle diverse postazioni lavoro si accompagnano a zone create per la condivisione e la collaborazione.  Unico nel suo genere il 9° piano della struttura, dedicato all'accoglienza di ospiti e agli eventi, nel quale trovano spazio una sala media multifunzione, ma anche l'area Inter Heritage e una Trophy Room completamente rinnovata, vera e propria installazione multimediale che racconta in un solo colpo d'occhio la storia dell'intero palmares nerazzurro.  La eco-sostenibilità è uno dei valori che il Club vuole avere come riferimento in questa nuova era. Ha scelto quindi per la sua nuova sede un building riqualificato con particolare attenzione al rispetto dell'ambiente e all'efficienza delle prestazioni, che ha ricevuto la certificazione LEED Gold.  Non si esauriscono con la sede milanese gli investimenti in nuove infrastrutture per lo sviluppo del Club: oltre alla nuova sede, da pochi giorni è partito anche il progetto di ristrutturazione per il Suning Training Center di Appiano Gentile, che consentirà al Club di dotarsi di una struttura d'élite in grado di fornire alla nostra squadra tutto il supporto necessario per elevare ancora di più la nostra performance sportiva.     Foto di Marco Cappelletti, courtesy di DEGW e FUD Factory| Lombardini22

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