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Auto: un'altra morte a Macao

Dopo il centauro Carreira, è toccato al pilota locale Yau, perito a seguito di un terribile incidente

Phillip Yau. Stopframe Youtube

E' maledetto il fine settimana motoristico sul circuito cittadino di Guia, per il 59esimo Gran Premio di Macao. Dopo il 35enne centauro portoghese Carreira, morto per le gravissime ferite in seguito ad un incidente nelle prove Superbike, questa volta è toccato ad un automobilista. Nel corso delle prove delle Super 2000, la gran turismo di Phillip Yau, pilota di Hong Kong, è andata a schiantarsi contro un muro alla velocità di 200 chilometri l'ora, e si è incendiata: quando sono arrivati i soccorsi, Yau versava in condizioni critiche ed era ancora imprigionato nell'abitacolo dell'auto. Trasferito in ospedale, è deceduto circa mezz'ora dopo il ricovero.

"In oltre sessant'anni di Gran Premio, gli standard di sicurezza possono reputarsi accettabili. I morti? Chi vive di sport motoristici sa esattamente di che cosa sto parlando", ha tagliato corto Joao Manuel Costa Antunes, coordinatore del comitato organizzatore della gara di Macao, considerata una delle più impegnative e pericolose al mondo.

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