MotoGP: Marc-Jorge davanti a tutti

I due piloti spagnoli fanno il vuoto dietro di loro. Iannone buon terzo, Rossi (10°) chiude con 7 decimi di ritardo

02 Apr 2016 - 16:27

Sul circuito di Termas de Rio Hondo si iniziano a vedere tempi degni della MotoGP. Il giro più veloce delle libere 3 lo firma ancora Marquez in 1'40"368 che sta dominando il weekend argentino. Lorenzo si riscatta dal venerdì nero e si piazza secondo a soli 24 millesimi. Gli altri piloti tutti staccati, Iannone terzo a quasi 4 decimi. Rossi addirittura decimo a + 0.733 non sembra aver trovato ancora il feeling con la moto a differenza del compagno di squadra.

La pioggia rimane solo uno spauracchio in Argentina e il sospiro di sollievo più profondo lo tirano Lorenzo e Iannone che rischiavano di finire in Q1. Lo sporco in pista pian piano sta scomparendo per lasciare spazio a tempi sì competitivi ma ancora lontani da quelli dell'anno scorso. Il dominatore delle libere 3 è ancora Marquez, che fa una gara su stesso limando di volta in volta il suo giro migliore. Lo spagnolo è il più veloce, ma commette anche tanti errori con lunghi, escursioni sul prato e infine una caduta. Fino a pochi minuti dalla bandiera a scacchi sembra non esserci partita, il numero 93 dà mezzo secondo a tutti. Ma l'errore più grande è dare per spacciato Lorenzo che negli ultimi giri torna finalmente a danzare sulla sua M1 piazzando una serie di tempi che sfiorano il crono di Marquez. Alla fine il distacco è veramente insignificante (24 millesimi).

Distacco invece preoccupante quello riportato da Valentino Rossi che per un soffio riesce a entrare nel Q2, riservato ai primi dieci tempi delle libere. A differenza di Jorge il pesarese è ancora lontano dal setting giusto su questa pista, da trovare assolutamente nelle poche ore che lo separano dalle qualifiche. Un altro pilota che ha fatto grandi passi avanti rispetto a ieri è Andrea Iannone che riesce a siglare il terzo tempo della mattinata. Dietro di lui la Ducati di Barbera e la Suzuki di Vinales. Al sesto posto, staccato di quasi mezzo secondo da Marquez, c'è l'altra Honda di Pedrosa. A dimostrazione che su questo circuito, finora, la differenza la stanno facendo i piloti.