Davide Tardozzi ds della Ducati MotoGP

Prende il posto di Guareschi e torna nel dna di Borgo Panigale

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

GUIDO MEDA

Domenicali e Tardozzi

Non ci voleva tanto per immaginare che la Ducati, perso Vitto Guareschi, avrebbe affidato la direzione sportiva della Motogp a Davide Tardozzi. Lo avevamo anticipato qualche mese fa in telecronaca perché in caso di fuga di Vitto ci pareva la più ovvia delle soluzioni, quella più in linea con il modo di ragionare di Ducati, che in una “community” interna coesa crede moltissimo.

Tardozzi, ravennate di 54 anni, con un passato da motociclista, primo vincitore della prima gara di Superbike della storia e poi team manager della Ducati in SBK fino al 2009, è uno nel dna di Borgo Panigale che ha Borgo Panigale nel proprio DNA; nonostante qualche dissapore in passato avesse allontanato le due entità. A voler fare una battuta verrebbe da dire che se solo affidassero la guida della Desmosedici a Fogarty o a Bayliss il cerchio si chiuderebbe, ricomponendo un mosaico storico che appartiene al passato delle derivate di serie. Già, perché il Capo Progetto, come sapete, è il torinese Paolo Ciabatti che a quei tempi gravitava già nell’orbita Ducati e che a Davide Tardozzi è legato da un rapporto antico e stretto.

Il dubbio relativo a questo rientro abbastanza scontato riguarda piuttosto il nuovo responsabile tecnico Gigi Dall’Igna. Sia lui sia Tardozzi sono personalità forti; sia lui sia Tardozzi sentono l’impegno in maniera molto intensa. Non sono due uomini normali, ma due primedonne, perché entrambi hanno seminato e raccolto parecchio. In questo senso potremmo doverci preparare a due possibilità: la Ducati non migliora e allora si presenta il rischio di un rimbalzo di responsabilità, oppure la Ducati migliora ed è possibile una gara tra i due per i meriti. Il che non sarebbe nemmeno una cosa così brutta, anzi. Il compito di Tardozzi non è affatto facile, come non lo è stato per Guareschi che sulll’esperienza umana e professionale con Valentino Rossi ha fondato anche il suo futuro. Guareschi riteneva che il pilota dovesse ricevere più ascolto dalla casa e dopo aver incassato per gli stessi motivi una brutta stagione anche con Andrea Dovizioso, che stima moltissimo e di cui è amico, ha evidentemente pensato che sarebbe stato difficile continuare con la motivazione ormai in discesa. E ha mollato. Rapporto bello, lungo, ma un po’ logoro. Amen, capita. E ora tocca a Tardozzi, i cui metodi hanno a che fare con molta ambizione, una determinazione e un’ostinazione secche ed esemplari. Chissà.

Intanto, cercando di capire cosa vorrà fare la Ducati nel 2014, prendono sempre più corpo le ipotesi di un ulteriore anno di transizione. L’ingegner Dall’Igna non ha avuto il tempo materiale per riprogettare di sana pianta la moto ed è in qualche modo costretto a mandare in pista un’evoluzione della Moto2013 che a sua volta è un’evoluzione ecc. ecc…Per questo può assolutamente avere senso puntare di più su una moto “open”, con software Marelli/Dorna invece di quello Ducati nativo e 24 litri di carburante al posto dei 21 previsti per le Motogp ortodosse. I test già effettuati da Michele Pirro indicano come in questa configurazione il motore della Desmosedici risulti più trattabile e la prestazione non sia così gravemente penalizzata. Provare a star davanti alle Honda e alle Yamaha Open (quelle del team Forward) può essere una buona soluzione in attesa che la moto cambi per davvero o che il regolamento renda open tutte le moto iscritte alla MotoGP.

IL COMUNICATO DELLA DUCATI

"Ducati Corse annuncia di aver raggiunto un accordo con Davide Tardozzi, che torna quindi a collaborare con la Casa di Borgo Panigale dopo quattro anni. Tardozzi, nato a Ravenna il 30 gennaio 1959, avrà un importante ruolo nel Ducati Team e si occuperà del coordinamento organizzativo e logistico della squadra italiana nel Campionato Mondiale MotoGP. L'ex-pilota romagnolo ha ottenuto molti successi nella sua carriera come team manager Ducati in Superbike, collaborando con piloti come Fogarty, Bayliss, Corser, Toseland e Hodgson, e contribuendo alla vittoria di sette titoli mondiali piloti nel campionato riservato alle moto derivate di serie. Davide Tardozzi riporterà direttamente a Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo di Ducati Corse e Responsabile del Programma MotoGP Ducati, e ricoprirà il suo nuovo ruolo nel Ducati Team a partire dal prossimo test MotoGP di Sepang, previsto sul circuito malese dal 4 al 6 febbraio prossimi".

TAGS:
Motomondiale
Motogp
Tardozzi
Ducati

I VOSTRI COMMENTI

curricurri64 - 31/01/14

meglio tardozzi di guareschi,anche se prevedo scornate con dall'igna.

segnala un abuso

murano35 - 20/01/14

miiiiiiiiiiiiiiiiiiiii al peggio non c'è mai fine........ancora sto somaro incompetente e presuntuoso

segnala un abuso

DocDocAvanti - 18/01/14

In Ducati é la mentalità che fa acqua. Tutti professori che ne sanno di più del pilota. Non hanno ancora capito che hanno fatto un proiettile tanto potente, quanto incontrollabile. Mi ricordo nel 2003 un Capirossi al Mugello che ne aveva di più di tutti, ma a furia di sfiancarsi per domare quella bestia imbizzarrita ad ogni curva, ha perso la gara. Cervelloni bolognesi, date ascolto ai vostri piloti... sono loro che stanno seduti sopra alle vostre fantasie.

segnala un abuso

corsarisinasce - 18/01/14

Per come ha trattato Biaggi meriterebbe di gestire un bar
ridicolo

segnala un abuso

stilix - 17/01/14

Sicuramente Vale sulla rossa non andava, ma per quello che si è visto quest'anno non mi sembra che fosse stato messo nelle condizioni, non dico di vincere, ma almeno da top5. Dall'Igna ha giustamente puntato sulla open, 4 litri in per rendere più erogabile la potenza e motori in più da potere spremere maggiormente dovrebbero compensare ampiamente la mancanza di una propria centralina, in attesa di una moto completamente nuova e, possibilmente, vincente.

segnala un abuso

Novizio - 14/01/14

Secondo me hanno messo questo signore perché ormai era tardi ozzi per prendere qualcun altro ...haha okok non fa ridere.

segnala un abuso

meteor02 - 14/01/14

certo che in ducaudi son propio dei geni... han cambiato in toto la squadra adesso per un anno la scusa sara che il team si deve amalgamare e conoscere.
povera audi :( si illudeva di aver fatto un affare con ducati ma ha comprato a peso d'oro un azienda di ferraglia rumorosa senza prestazioni.

segnala un abuso