MotoGP: Jorge Lorenzo vince in Australia e riapre il Mondiale

Bandiera nera per Marquez, tornato ai box in ritardo per in cambio moto. Pedrosa e Rossi sul podio

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MATTEO CAPPELLA

Lorenzo, foto Yamaha

Jorge Lorenzo vince un GP d'Australia inedito, col cambio di moto obbligatorio a causa dell'usura eccessiva delle gomme. Sul podio Pedrosa (2°) e Rossi (3°), che nel finale batte Crutchlow e Bautista. Squalificato con bandiera nera Marquez, colpevole di essere tornato ai box con un giro di ritardo rispetto a quanto previsto dal regolamento. In classifica mondiale Marc resta al comando con 298 punti, ma si avvicinano Lorenzo a -18 e Pedrosa a -34.

LA CRONACA - Scatta alla grande Lorenzo, subito inseguito da Marquez e Pedrosa. Si accoda Rossi che parte bene, ma alla prima curva viene sfilato da Smith. Dietro seguono Bautista, Iannone e Crutchlow. Animi che si scaldano immediatamente, con un guizzo di Pedrosa che trova il varco per portarsi al comando. Per un istante, perché Lorenzo risponde senza esitazioni e torna leader, tirandosi dietro Marquez, sempre incollato al codino della M1. Jorge quindi tira forte, firmando giri veloci a raffica, ma senza riuscire a prendere margine dalla Honda del 93. Perde terreno Pedrosa, mentre Bautista e Crutchlow passano in tandem Rossi, che si ritrova 6°. Dietro, nel mucchio, svanisce Smith, mentre Dovizioso trova il colpo di reni per l'ottavo posto, davanti ai colleghi ducatisti Iannone e Hayden, tutti vicinissimi.

Brivido al 7° giro per Lorenzo, che prende un'imbarcata e deve chiudere il gas, rialzando la sua Yamaha. Tanto che istantaneamente le due Honda si rifanno sotto, in un pressing selvaggio. E' il 9° giro invece quando Pedrosa anticipa il cambio moto, saltando giù da una RC213V e fiondandosi sull'altra. Traffico in pit lane, con tanti cambi tra cui quello di Dovizioso. Mentre è Marquez che perde la pedena, svirgolando, ma restando in piedi. 10° giro e rientra Lorenzo per un cambio moto davvero funambolico. Velocissimo, al punto che torna in pista di pochissimo davanti a Pedrosa. Una scena simile a quelle viste in Formula 1, che mette i due spagnoli in bagarre diretta. Marquez resta in pista, tornando ai box al 11° giro per il cambio, veloce, ma con un rientro da panico. Marc infatti si lancia in pista, senza superare la riga bianca, ma in piena accelerazione. Troppo entusiasta, tanto da andare in rotta di collisione con Lorenzo, arrivato a tuono e un po' lungo. C'è il contatto, inevitabile. I due sono già in piega, a forte velocità, con Marquez esterno che chiude troppo la traiettoria, fino ad appoggiarsi sulla carena della Yamaha. Gesto sciocco, che per fortuna non produce danni, ma lascia El Cabroncito in seconda posizione.

Intanto la Direzione Gara decide che Pedrosa deve cedere una posizione, penalizzato per essere entrato troppo forte nella zona a velocità limitata della pit lane. Tanto veloce da sollevare addirittura di 1 metro la ruota posteriore in frenata, come mostra il reply. Direzione Gara che non usa mezze misure, esponendo la Bandiera Nera per Marquez colpevole di aver effettuato il pit-stop con un giro di ritardo rispetto al regolamento. Un gran pasticcio firmato dal muretto box Honda. Uno zero mondiale per Marc, che riapre così il campionato. In favore di Lorenzo, che vola in testa alla gara australiana, avvisato dell'out del rivale. Jorge che può così rilassarsi, vantantando già +1.7 su Pedrosa, 2°. Mentre Rossi ritrova il 3° posto, sorpassando e poi gestendo gli attacchi di Crutchlow e Bautista, che lo marcano stretto fino all'ultimo giro.

Finisce così: Lorenzo festeggia sul podio e al titolo ci crede ancora. Al suo fianco Pedrosa e Valentino si domandano invece se scambiarsi le posizioni. Dubbi sulla penalità data a Dani che avrebbe già ceduto la posizione a Marquez al rientro, ma proprio quando scattava la penalità al compagno di box. Insomma, un altro potenziale disastro nella gestione di questa gara da parte del team HRC. Un mezzo harakiri, da salvare con urgenza tra 7 giorni proprio in Giappone.

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I VOSTRI COMMENTI

meteor02 - 22/10/13

statecollegati
hai ragione la gomma che con le 800 faticava ad andare in temperatura potrebbe essere ottima per queste 1000 piu potenti e pesanti inoltre nn dovrebbero inventarsi nulla, basta produrle e fare un paio di test se piacciono è fatta.
nn capisco come mai quei capoccioni della dorna nn ci pensino...

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gitstoner .......... - 22/10/13

statecollegati bla bla bla bla bla bla bla bla.....si certo

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motoooo - 22/10/13

@graziemario
m,a stai scherzando? "il pilota regolarmente in gara"?
ahahahahhahahahahahhaha
MM era regolarmente in gara fino alla bandiera nera! stai facendo il processo alle intenzioni.
MM era quello a cui restituire la posizione NESSUN'ALTRO.

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statecollegati - 22/10/13

Rossi "Bridgestone deve lavorare di più sulla gomma dura. Non è possibile che quella di oggi sia pressoché inutilizzabile. Dobbiamo avere due possibilità di scelta per fare la gara". Strano che non dica che la gomma di Stoner andrebbe bene, perchè lavorare se è già pronta? Hehehehehehehehehe

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statecollegati - 22/10/13

Bisogna ammettere che Stoner dopo il nome alla curva 3 di Phillip Island e la targa ricordo a Sepang era giusto che fosse eletto a leggenda della MotoGp. Don Carmelo è un grande lui sa sempre come congedare definitivamente gli ex piloti. Fossi in lui farei anche una targa ricordo a Indy, l'uscita di quella curva la chiamerei gomme fredde........sarebbe l'apoteosi.

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