MotoGP: Marc Marquez trionfa a Indianapolis

Pedrosa guizzo d'orgoglio, è 2° e batte Lorenzo. Rossi conquista il 4° posto all'ultima curva battendo Crutchlow

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

MATTEO CAPPELLA

Marc Marquez (Honda) conquista il GP di Indianapolis, quarto successo stagionale, il terzo di fila e negli USA. Nel finale Pedrosa (Honda) trova la forza per sfilare il 2° posto a Lorenzo (3°, Yamaha). Mentre all'ultima curva Rossi (Yamaha) centra il 4° posto, battendo Crutchlow (5°, Yamaha) e Bautista (6°, Honda). Più staccato Bradl (Honda) 7°, seguito da Smith (Yamaha) che beffa in volata le Ducati di Hayen e Dovizioso, che vanno al contatto.

Marquez Pedrosa e Lorenzo podio Indy foto MotoGP.com

LA CRONACA - In partenza vincono i riflessi di Lorenzo che si porta subito davanti alle due Honda di Pedrosa e Marquez, poco efficace nello scatto iniziale. E' invece un inedito Smith che si accoda e beffa Crutchlow e Bautista. Resta dietro congelato in nona piazza Rossi, nel sandwich tra Hayden e Dovizioso. E' dunque Jorge che prova a dare senso alla sua strategia d'attacco, provando una fuga che di fatto diventa una cavalcata in sincrono con Dani e Marc, fissi alle calcagna. Mentre Cal ci mette giusto un attimo a rimettersi dietro il compagno di box. Bradley, che resta però in lotta con Valentino, a sua volta liberatosi dalla morsa dei ducatisti.

Si ferma De Puniet per problemi al traction control, mentre proprio Smith lascia la settima piazza a Rossi, finendo anche dietro a Dovizioso e Hayden. Intanto i tre al comando si spartiscono i giri veloci, uno dopo l'alto, con Marquez che guida gomiti a terra e ruote nell'erba in uscita di curva, irrequito nello stare in coda al gruppetto vip. Così, dopo 8 giri, il numero 93 si stufa, rompe gli indugi e si beve Pedrosa. Passandolo all'esterno, nel cambio di direzione, in un gesto quasi liberatorio ed esplicativo di un passo nettamente superiore. Tanto che 4 giri dopo, col posteiore della RC213V che scoda ad ogni apertura di gas, Marc va ad attaccare anche il Green Mamba Jorge, affondando con decisione un morso velenoso che vale la testa della corsa. Situazione buona per iniziare a spingere seriamente, spazzolando la pista a colpi di traversi, giusto perché anche lo spettacolo vuole la sua parte.

Dietro intanto si scatena Bautista che passa, ripassa, e si difende da Crutchlow, che non sembra avere il ritmo della Honda di Gresini, ma ne tiene la scia con grande determinazione. Motivazione e orgoglio che spingono anche Rossi, cannibale risvegliato da un apparente torpore iniziale, ad andare a prendere Bradl, quando mancano 6 giri al termine, e sfilargli la sesta piazza. Detto che Marquez cavalca solitario verso il successo, alle sue spalle è invece molto generosa la lotta per la seconda piazza. Una sfida d'elite tra top rider, ma ancora sofferenti nel fisico. Dunque è Pedrosa che punta i piedi e trova quel guizzo, sudato ma buono, per passare Lorenzo. Entrambi col respiro affannato e le gomme alla frutta. Tanto che il maiorchino abbozza una replica poco convinta e poi s'accontenta del terzo posto.

Botte e risposte che non si risparmiano nemmeno nelle retrovie. Con Rossi che torna a fare la parte del leone quando vede la coda di Bautista e Crutchlow, che bracca, stuzzica e con cui scambia le posizioni negli ultimi passaggi. Fino all'ultima curva, quando Valentino infila l'anteriore nel varco della quarta posizione ai danni di Cal. Un risultato dai mille significati, che passano attraverso una pista ostica, le qualifiche sempre indigeste e il passo di gara ancora una volta lontano dai tre amigos là davanti. Sonnecchiante, senza troppo feeling sull'anteriore nella prima parte di gara, prima di riprendersi e fare un finale in apnea. Per una rimonta scatenata, quasi avesse quella tachicardia tipica di chi deve correre perché è in ritardo per l'appuntamento importante.

L'ultimo brivido della corsa lo regalano però le Ducati, con Nicky che va addirittura al contatto con Andrea per l'ottava piazza. Dritti entrambi, sincronizzati anche nel saltare in stile motard il gradino del cordolone artificiale. Perdendo tempo e lasciando così la posizione a Smith. Della serie tra i due litiganti... La bandiera a scacchi intanto dice che Marquez inizia davvero a sorridere al mondiale, allungando fino a quota 188 punti. Inseguito da Pedrosa a 167 e Lorenzo a 153. Rossi è appena dietro a 130, braccato da Crutclow con 127. Ma tra una settimana c'è Brno, quindi vietato rilassarsi.

L'ORDINE DI ARRIVO DEL GP DI INDIANAPOLIS 

Marquez può fare di più

Se partisse meglio e rischiasse meno, questo campionato potrebbe essere già finito A. Porta

DITE LA VOSTRA

MotoGP, Marquez lanciato verso il titolo: chi ha più possibilità di fermarlo?

TAGS:
MotoGP
Motomondiale
Ducati
Yamaha
Honda
Valentino Rossi
Jorge Lorenzo
Nicky Hayden
Andrea Dovizioso
Dani Pedrosa
Marc Marquez
Andrea Iannone
Cal Crutchlow
Stefan Bradl
CRT
ART
FTR
FTR Kawasaki
Indianapolis

I VOSTRI COMMENTI

robi440 - 20/08/13

Beh,cio' NON dimostra che la moto ha dei problemi!
Leggi le spiegazioni di Nandop6 e di Diabolik72...tifosi di Rossi,che ai tuoi occhi appariranno piu' convincenti delle mie che suo tifoso non sono... che.tra l'altro ho GIA' scritto piu' volte,anche discutendo con te.

segnala un abuso

macclaude - 20/08/13

Ancora qualcuno che mette in dubbio le doti di Valentino,...i soliti discorsi, che noia,...ma dai,... ammettetelo che un po' di invidia c'è l'avete,...se in gara non c'è lui che fa' qualche numero,..., è una noia mortale,
e non ditemi che non e vero,...se non ci fosse,... di chi potreste parlare,....di Pedrosa, Bradle, Lorenzo, in questo
forum si parla solo di Rossi, nel bene e nel male, grande Vale,...lui ha gia' vinto,....

segnala un abuso

dimarzio34 - 20/08/13

nandop6 forse tu non saresti qua a dire del bluff...Io di sicuro si ...Pero dite quello che volete ma ci si sente bene...quando una tesi di 10 anni fa viene a galla e si dimostra per credibilissima ...E si si :) Si e visto subito il primmo anno di Rossi che non e un fuoriclasse...e poi si ha avuto la conferma nel 2006 dove un Hayden vinse il mondiale ...:))) hahah :))

segnala un abuso

nandop6 - 19/08/13

mars77
Quella di Rossi è passione, magari se si fosse ritirato nel 2010 non staremmo qui a sentir dire Rossi bluff, Rossi sopravvalutato, gommine, aiutini, piloti non all'altezza ecc. Secondo me oggi non deve dimostrare più niente, quando non si divertirà più si ritirerà ma non diciamo che il Rossi di oggi è lo stesso di quello dei tempi migliori e come lui la sua squadra.

segnala un abuso

macclaude - 19/08/13

Ma secondo me,....leggendo un po' tutti i vari commenti,...vedo che c'e' tanta gente, poco informata,...e che c' è l'ha con Valentino,.... e, che non da' merito, a tutto quello che ha fatto, e che continua a fare,...Valentino è il passato e il presente del motociclismo agonistico,....senza di lui, tutto non sarebbe quello che è,...e non avrebbe quell'aspetto gradevole, che solo lui riesce a portare,....e anche Marquez , non saprebbe chi imitare,....
(grazie al nostro pilota Italiano)

segnala un abuso

marco_lag70 - 19/08/13

Gitstoner, per me possono trovare tutte le soluzioni che vogliono per renderla vincente! poi, se si trattasse si scoprire una strada che non sia la "via delle jap", ...ancora meglio!

segnala un abuso

marco_lag70 - 19/08/13

DocDocAvanti ..anzi..., in HRC erano tutt'altro che attenti alle critiche esterne al loro reparto! Dopo la prima rivoluzione con la cacciata di tutto il vecchio entourage (Nakagima, nakamura, naka questo e quello), s'è visto l'ingresso di marchi come Termignoni, Brembo e Ohlins e ancor prima, "l'acquisto" di ingegnieri dal reparto corse della Yamaha che avevano reso vincente la M1! Si sono ulteriormente ammorbiditi!

segnala un abuso